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Son fascisti o no?

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mi sembra piuttosto che esista la regola, applicata scrupolosamente da tutti gli Stati un minimo funzionanti, a partire dalla Svizzera, che ogni Stato respinge alla frontiera tutti i profughi a meno che lo Stato da cui provengono non sia quello responsabile della stessa persecuzione politica per cui l'asilo viene richiesto.

Scusa Alberto, ma hai dei dati per quello che affermi ? leggendo sul sito della Confederazione mi pare che le cose stiano diversamente:

La procedura d’asilo è avviata al momento della presentazione della relativa domanda. Durante il suo svolgimento, il richiedente ha il diritto di soggiornare in Svizzera.

D'altra parte se l'interpretazione di "stato di provenienza" fosse quello di stato dal quale si sta fisicamente tentando di entrare, invece che stato del quale il richiedente asilo è cittadino, gli unici casi per uno stato come la  Svizzera di decidere se accogliere o meno rifiugiati sarebbe l'arrivo per via aerea, il che considernado il numero dei rifugiati in Svizzera mi pare improbabile (ma posso sbagliarmi ovviamente).

Scusa Alberto, ma hai dei dati per quello che affermi ? leggendo sul sito della Confederazione mi pare che le cose stiano diversamente:

La procedura d’asilo è avviata al momento della presentazione della relativa domanda. Durante il suo svolgimento, il richiedente ha il diritto di soggiornare in Svizzera.

Ho scritto "sembra" e sto imparando. Leggendo il documento che citi leggo:

Decisione in merito a una domanda d’asilo
[...]

Decisione negativa: rimpatrio

[...]

Nel caso venga deciso un allontanamento preventivo (decisione formale), il richiedente viene respinto, prima della fine della procedura, verso un Paese terzo.

Quindi sembra che sia possibile disporre "allontanamento preventivo" prima della conclusione dell'esame della domanda di asilo.  I giornali hanno riportato che la Svizzera ha respinto alla frontiera italiana sia clandestini albanesi sia profughi del Kossovo: forse ha usato l'allontanamento preventivo.  Inoltre risulta leggendo qui che all'interno di Schengen chi chiede asilo lo puo' fare solo in uno Stato (forse solo nel primo dove arriva) e poi verra' respinto sempre in quello Stato dagli altri firmatari. E' poi possibile che specie i clandestini non abbiano chiesto asilo ma - incoraggiati dall'assenza di regole e di controlli nell'attraversamento dell'Italia - abbiano tentato di entrare in Svizzera senza sottostare a noiose formalita' burocratiche.

I criteri per individuare all'interno dello spazio Schengen quale è il paese che deve occuparsi delle domande di asilo sono, nell'ordine:

- Il paese in cui risiedono legalmente dei familiari

- Il paese in cui si risiede legalmente (è il caso dei cosiddetti "rifugiati sur place", che vengono sorpresi all'estero da una situazione che impedisce loro di tornare)

- Il paese d'ingresso nello spazio Schengen

 

Teoricamente è quindi piuttosto difficile riuscire a presentare domanda di asilo nei paesi landlocked.