Titolo

Son fascisti o no?

6 commenti (espandi tutti)

Posto il mio primo commento riportando questo pseudo articolo della pacata stampa nostrana.

E' venuto a galla solo di recente e neanche a farlo apposta da una testata di BS da cui apprendiamo che (link):

Lambertow premiato dai giapponesi

Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante. La cerimonia di consegna si svolgerà il 10 giugno nella residenza dell’ambasciatore giapponese in Italia Hirosyasu Ando. I meriti di Dini? «Il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia impegnandosi, durante il suo mandato al ministero degli esteri, alla realizzazione di eventi culturali tra 2001-2002». Tempestivi, non c’è che dire. Ma ancor oggi Dini contribuisce «allo sviluppo delle relazioni bilaterali» tanto che è uno dei sei consiglieri del «Praemium imperiale», il Nobel giapponese delle arti.

Oltre a non saper usare il correttore ortografico, direi che nemmeno il cervello viene granchè utilizzato.....a quando articoli sui "f***ing n****rs"?

Per la cronaca l'ambasciata del Giappone in Roma risponde così (link):

 

Ambasciata del Giappone

Roma

Roma, 7 maggio 2009

Egregio Direttore,

 


    ci riferiamo all'articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato "Lambertow premiato dai giapponesi". Nel medesimo si legge "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi". 



 

    E’ ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano.



    Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull'espressione "musi gialli giapponesi" come apparsa sul Vostro giornale.

 



    Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.



 

 

 

                                          Shinsuke Shimizu                                      

                                                                                                                 Ministro e Vice Capo Missione                      

 

 

P.S.- Anticipiamo, inoltre, che la presente lettera sarà pubblicata in ogni caso sul sito della nostra Ambasciata al fine di informare i Vostri numerosi lettori.

 

_______________________

Gent.mo 


Dott. Mario GIORDANO

Direttore Responsabile


Il Giornale

Sullo stesso quotidiano di oggi il titolo: Quirinale: "Xenofobia". Premier: "Non da noi"

Lo fa apposta o gli vengono spontanee???

 

Assurdo. Grazie per la segnalazione.

Sono decisamente sconcertato...e pensare che 15 o 16 anni fa questo quotidiano aveva come direttore Indro Montanelli, no dico, Indro Montanelli! Ma perchè non parliamo del degrado della nostra stampa? Perchè ci ostiniamo a parlare solo del degrado della scuola, dei servizi, delle infrastrutture e mai di questa stampa ripugnante?

A chi pensasse allo "scherzo" (o all'hacking del sito) riporto il link della rassegna stampa della camera dei deputati:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFo...

A pagina 16, come da protesta formale dell'ambasciata, hanno avuto veramente la faccia tosta di stamparlo a tiratura nazionale.....

ora lasciatemi sprofondare sotto terra please....

Ma perchè non parliamo del degrado della nostra stampa?

Federico, tutto ci puoi dire fuorché che stiamo zitti sul degrado della stampa e dell'informazione in Italia. In un certo senso nFA l'abbiamo fatto perché mossi da una sensazione di profondo disgusto verso la stampa italiana, la peggiore di ogni paese civile io conosca. Credo che, a tutt'oggi, questo sia l'unico argomento su cui, in senso stretto, almeno i cinque redattori di nFA hanno completa identità di vedute. Su tutto il resto discutiamo, sull'orrenda qualità della stampa italiana ed i giornalisti che la scrivono c'è quasi unanimità.

Anche solo nella prima pagina di nFA disponibile in questo momento (che copre articoli scritti tra il 26 Aprile ed 14 Maggio) ci sono ben 4 pezzi che si occupano direttamente di questo degrado:

- Sandro Brusco su Red-TV ed il finanziamento pubblico agli organi di stampa del potere politico;

- Michele Boldrin su Ballarò e la strumentalizzazione/informazione a cui i giornalisti televisivi sottopongono i cosidetti esperti, oltre che i fatti;

- Sandro Brusco sul rapporto Freedom House sulla libertà di stampa in Italia e sulle ragioni per cui veniamo regolarmente classificati come paese non libero;

- Alberto Bisin su De Bortoli e, più in generale, l'atteggiamento di osceno servilismo verso il potere politico che giornalisti e giornali italiani manifestano ad ogni pié sospinto.

Aggiungerei poi anche il pezzo di Marcello Urbani sui cattivi affari che RAI fa per far favori a Mediaset.

Se sfogli il sito trovi decine di articoli che documentano le nefandezze, incompetenze e cialtronerie della stampa italiana. Il risultato, infatti, è che nella grande stampa di noi non si parla e non ci vogliono proprio bene per niente. Sospetto ora valga lo stesso anche per la redazione di Ballarò, del Corriere della Sera, di Red TV ... insomma, ci si prova. Ma il muro di gomma e l'omertà professionale sono esattamente come tu le qualifichi: "ripugnanti".

 

Ovviamente non mi sono espresso come avrei voluto. Il riferimento del mio sfogo era riferito in generale all'Italia, o meglio, alla condizione generale Italiota e di gran parte degli Italioti che sembrano essere sfiorati o addirittura indifferenti alla questione "Stampa nostrana = RIPUGNANTE". Rispetto e seguo sempre molto volentieri NfA, per una serie di motivi che elenco di seguito: 

 

  • la qualità degli interventi;
  • la qualità delle informazioni che vengono trattate;
  • la qualità degli esperti che scrivono;
  • (soprattutto) la libertà di espressione che NfA concede a chiunque voglia esprimersi, senza censure e senza ricatti;
  • l'assenza di una presa di posizione netta a livello politico.

 

Per quanto riguarda gli articoli che ha elencato, ho avuto modo di leggerli nelle precedenti settimane, così come gli interventi dei partecipanti al blog e posso confermare che preferisco 1000 volte questo tipo di dibattito (il nostro), piuttosto che i confronti in tv e sulla stampa nazionale.

PS Aggiungo che è con grande felicità e curiosità che assisterò al suo intervento in quel di Napoli il giorno 21 maggio.