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Son fascisti o no?

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Sono decisamente sconcertato...e pensare che 15 o 16 anni fa questo quotidiano aveva come direttore Indro Montanelli, no dico, Indro Montanelli! Ma perchè non parliamo del degrado della nostra stampa? Perchè ci ostiniamo a parlare solo del degrado della scuola, dei servizi, delle infrastrutture e mai di questa stampa ripugnante?

A chi pensasse allo "scherzo" (o all'hacking del sito) riporto il link della rassegna stampa della camera dei deputati:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFo...

A pagina 16, come da protesta formale dell'ambasciata, hanno avuto veramente la faccia tosta di stamparlo a tiratura nazionale.....

ora lasciatemi sprofondare sotto terra please....

Ma perchè non parliamo del degrado della nostra stampa?

Federico, tutto ci puoi dire fuorché che stiamo zitti sul degrado della stampa e dell'informazione in Italia. In un certo senso nFA l'abbiamo fatto perché mossi da una sensazione di profondo disgusto verso la stampa italiana, la peggiore di ogni paese civile io conosca. Credo che, a tutt'oggi, questo sia l'unico argomento su cui, in senso stretto, almeno i cinque redattori di nFA hanno completa identità di vedute. Su tutto il resto discutiamo, sull'orrenda qualità della stampa italiana ed i giornalisti che la scrivono c'è quasi unanimità.

Anche solo nella prima pagina di nFA disponibile in questo momento (che copre articoli scritti tra il 26 Aprile ed 14 Maggio) ci sono ben 4 pezzi che si occupano direttamente di questo degrado:

- Sandro Brusco su Red-TV ed il finanziamento pubblico agli organi di stampa del potere politico;

- Michele Boldrin su Ballarò e la strumentalizzazione/informazione a cui i giornalisti televisivi sottopongono i cosidetti esperti, oltre che i fatti;

- Sandro Brusco sul rapporto Freedom House sulla libertà di stampa in Italia e sulle ragioni per cui veniamo regolarmente classificati come paese non libero;

- Alberto Bisin su De Bortoli e, più in generale, l'atteggiamento di osceno servilismo verso il potere politico che giornalisti e giornali italiani manifestano ad ogni pié sospinto.

Aggiungerei poi anche il pezzo di Marcello Urbani sui cattivi affari che RAI fa per far favori a Mediaset.

Se sfogli il sito trovi decine di articoli che documentano le nefandezze, incompetenze e cialtronerie della stampa italiana. Il risultato, infatti, è che nella grande stampa di noi non si parla e non ci vogliono proprio bene per niente. Sospetto ora valga lo stesso anche per la redazione di Ballarò, del Corriere della Sera, di Red TV ... insomma, ci si prova. Ma il muro di gomma e l'omertà professionale sono esattamente come tu le qualifichi: "ripugnanti".

 

Ovviamente non mi sono espresso come avrei voluto. Il riferimento del mio sfogo era riferito in generale all'Italia, o meglio, alla condizione generale Italiota e di gran parte degli Italioti che sembrano essere sfiorati o addirittura indifferenti alla questione "Stampa nostrana = RIPUGNANTE". Rispetto e seguo sempre molto volentieri NfA, per una serie di motivi che elenco di seguito: 

 

  • la qualità degli interventi;
  • la qualità delle informazioni che vengono trattate;
  • la qualità degli esperti che scrivono;
  • (soprattutto) la libertà di espressione che NfA concede a chiunque voglia esprimersi, senza censure e senza ricatti;
  • l'assenza di una presa di posizione netta a livello politico.

 

Per quanto riguarda gli articoli che ha elencato, ho avuto modo di leggerli nelle precedenti settimane, così come gli interventi dei partecipanti al blog e posso confermare che preferisco 1000 volte questo tipo di dibattito (il nostro), piuttosto che i confronti in tv e sulla stampa nazionale.

PS Aggiungo che è con grande felicità e curiosità che assisterò al suo intervento in quel di Napoli il giorno 21 maggio.