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Son fascisti o no?

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Scusa Michele, ma come concili la visione fortemente negativa del tuo commento qui sopra, con quanto affermavi in questo tuo articolo intitolato "gli effetti benefici dell'immigrazione" ?

Intendiamoci, alcune conclusioni sono comuni in entrambi gli scritti, ma come mai solo oggi enfatizzi la mancanza di stock di capitale dell'immigrato, come se questo costituisca un ostacolo al suo accoglimento ?

Posso sbagliarmi, ma storicamente, e salvo rare eccezioni, sempre ed ovunque gli immigrati arrivano "nudi e crudi" e sempre e dovunque si adattano, per la maggior parte, a fare inizialmente  i lavori più bassi della scala sociale, perchè qui da noi dovrebbe essere diverso ?

Se è vero che

quando li occupiamo li mandiamo a raccogliere pomodori

non è che i messicani che entrano clandestinamente negli USA vengono impiegati nelle centrali nucleari, in genere contribuiscono a far funzionare l'agricoltura di Texas e California, raccogliendo l'equivalente texano dei pomodori.

Con questo non voglio affatto fare domanda per i peace corps o affermare che bisogna accoglire tutti quelli che provano ad entrare, ma sono realista: l'immigrazione è un fenomeno con il quale - volenti o nolenti - dobbiamo convivere e, per quanti sforzi si facciano, ci sarà sempre un'aliquota di immigrazione che rimarrà clandestina, si può solo provare a limitarla.

Aggiungo pure, che i barconi che arrivano a Lampedusa dalla Libia (come prima dalla rotta tunisina) sono una minoranza rispetto agli ingressi dei clanadestini, la cui via di accesso prevalente all'Italia, molto più banalmente, è data dal trattenesrsi qui da noi dopo la scadenza del visto turistico, come potete leggere nell'audizione alla Camera di Rodolfo Ronconi , che è il direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere

 

Noi siamo colpiti dall'immagine mediatica di queste povere persone che arrivano a Lampedusa su un barcone, ma l'immigrazione clandestina che passa attraverso Lampedusa, o in generale attraverso le coste, non supera il 10 per cento. Oltre il 50 per cento dell'immigrazione clandestina è rappresentato dai cosiddetti overstayers: persone che entrano in Italia con il visto di ingresso per motivo turistico e che, trascorso il periodo di soggiorno previsto dal visto a seconda della nazionalità, rimangono sul territorio nazionale.