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Son fascisti o no?

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il Giappone, ad esempio, ha un'estensione territoriale simile all'Italia con il doppio della popolazione e un PIL pro capite maggiore, facciamo quindi 60 milioni di immigrati?

Secondo stime pubblicate in passato sui giornali, la popolazione italiana consuma il doppio circa delle risorse naturali provviste dal territorio italiano: da questo punto di vista l'Italia e' sicuramente sovrappopolata e sarebbe consigliato piu' che dimezzare la popolazione.  A mio parere una popolazione di 20 milioni di persone sarebbe quella appropriata per il territorio italiano.

Il Giappone e' un paese da questo punto di vista estremamente sovrappopolato. Inoltre, le tradizioni culturali, il senso civico e la capacita' di organizzazione dello Stato giapponese sono di qualita' nettamente migliori rispetto agli standard italiani: in Giappone non si costruiscono abusivamente o con permesso abitazioni ed edifici pubblici di cartapesta su territorio sismico, non si costruisce a 10m da fiumi che storicamente hanno straripato regolarmente, non si costruisce sulle pendici di vulcani storicamente attivi, e cosi' via. Tenuto conto della realta' e della natura degli uomini e del territorio, l'Italia e' assolutamente sovrappopolata e ogni volta che piove due giorni di seguito c'e' da aspettarsi danno alle costruzioni e alle persone. Un governo un minimo competente dovrebbe pianificare la riduzione della popolazione italiana a 20 milioni di persone su un periodo molto lungo, abbandonando i sogni di gloria per i destini patri, invece di richiamare immigrati dal terzo mondo al solo scopo di continuare ad avere vertici politici ed economici troppo numerosi e troppo pagati in rapporto alla loro qualita' e produttivita'.

Un governo un minimo competente dovrebbe pianificare la riduzione della popolazione italiana a 20 milioni di persone

Alberto, capisco il tuo punto di vista che, però, mi pare utopistico. La densità di popolazione è un fenomeno che tende a raggiungere naturalmente un equilibrio, che però è dinamico dal momento che le condizioni che lo determinano sono in continuo divenire. Alcuni fattori possono essere certamente  influenzati da un'azione governativa che abbia quello specifico scopo, ma la gran parte delle decisioni puntano a fini differenti - non necessariamente ad esclusivo vantaggio del decisore ed a danno della collettività - ed hanno effetti collaterali anche su molti altri aspetti della realtà - quindi, probabilmente, anche sulle scelte di spostamento e prolificità - solitamente in contrasto tra loro.

Poi, non c'è dubbio che

il senso civico e la capacita' di organizzazione dello Stato giapponese siano di qualita' nettamente migliori rispetto agli standard italiani

e che, l'Italia (ma probabilmente non solo, sebbene la situzione sia peggiore rispetto alla media dei Paesi cosiddetti "civili", qualunque significato vogliamo dare al termine) presenti

vertici politici ed economici troppo numerosi e troppo pagati in rapporto alla loro qualita' e produttivita'

Ed è lì, allora, che bisogna intervenire. Il problema rimane convincere lorsignori a darsi la zappa sui piedi .......

Essendo nato e cresciuto a Napoli (più di 8000 abitanti per km² - niente verde - niente impianti sportivi - doppi turni a scuola sempre etc.) non posso che condividere le considerazioni di Alberto Lusiani; in verità il solo pensiero che arrivi altra gente mi provoca un'angoscia incoercibile, a prescindere dalle qualità personali degli interessati.

Per quanto nutra molta ammirazione per l'arte e la cultura giaponese non lo sopravvaluterei: anche li ci sono la mafia, i politici corrotti, una parte del sistema produttivo inefficiente etc.

Quello pero' che mi preme sottolineare e che in molti paesi europei l'immigrazione di massa è avvenuta in concomitanza con una grande espansione dell'industria manifatturiera: c'era una logica economica anche se ci sono stati problemi non previsti (Max Frisch diceva “abbiamo chiamato delle braccia, ci siamo ritrovati con delle persone”); ma un'immigrazione di massa in un paese con un settore industriale maturo, un basso tasso di occupazione ed un problema di elevato disoccupazione che senso ha?  

In effetti, anch'io non capisco cosa ci stia a fare tanta gente a Napoli, con i livelli di occupazione e disoccupazione che ci sono, perche' non emigrano al Nord, dove la disoccupazione e' praticamente inestistente e i livelli di occupazone sono "Europei"? Loro che possono (per ora?).

Comunque, gli immigrati, loro a Napoli non si fermano, il grosso dell'immigrazione dall'estero va al Nord.

In effetti io sono emigrato: ho lavorato in Toscana, in Lombardia ed ora vivo a Bruxelles...

Del Canada mi affascinano i 10 milioni di km² per poco più di 30 milioni di abitanti.

Non so se sei mai venuto in Canada, ma la superfice vivibile e' molto meno di 10 milioni di km2. La maggior parte dei 35 milioni di abitanti (in Canada la popolazione cresce molto rapidamente, soprattutto grazie agli immigrati come me) vive a ridosso del confine con gli USA. In realta', la densita' di popolazione nelle area abitate del Canada non e' poi diversa da tante zone in Italia. Magari non Napoli.

Secondo stime pubblicate in passato sui giornali, la popolazione italiana consuma il doppio circa delle risorse naturali provviste dal territorio italiano: da questo punto di vista l'Italia e' sicuramente sovrappopolata e sarebbe consigliato piu' che dimezzare la popolazione.

References? Comunque questo non significa assolutamente niente. In Canada ce ne abbiamo in eccedenza, e per una visita agli uffizi (o anche una ferrari) ve ne diamo volentieri un po' in cambio (o a Pizza de' Cavalieri, cosi' ti faccio piu' contento).

Il Giappone e' un paese da questo punto di vista estremamente sovrappopolato.

Com'e' che non ho mai sentito un solo Giapponese (ne conosco a centinaia) lamentarsi che sono troppi? Si lamentano invece, quello si, che fanno troppo pochi figli.

non si costruisce sulle pendici di vulcani storicamente attivi

Questa e' divertente. Qui c'hanno organizzato il G8. E' un posto bellissimo, io ci vado in vacanza, ci sono un sacco di onsen (terme). Qui per chi mastica un po' di Giapponese (io no) o anche per un paio di foto significative.

Comunque, se in Giappone sono tanto bravi (ammesso che lo siano veramente), un governo competente in Italia drovrebbe semplicemente fare come in Giappone, che ha il doppio della densita' di popolazione, perche' mai ridurre la densita' risolverebbe i problemi? A quanto era la densita' di popolazione nel territorio dell'Italia di ora nel 79 DC?

 

References?

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_ecological_footprint

Comunque questo non significa assolutamente niente. In Canada ce ne abbiamo in eccedenza, e per una visita agli uffizi (o anche una ferrari) ve ne diamo volentieri un po' in cambio (o a Pizza de' Cavalieri, cosi' ti faccio piu' contento).

Se permetti, quanto stimato significa qualcosa, significa quantomeno che gli italiani devono sfruttare risorse naturali esterne al territorio abitato per sopravvivere, e riusciranno a farlo solo se chi abita il resto del mondo sara' d'accordo e avra' una qualche convenienza a farlo. Tutta l'evidenza disponibile indica che le risorse naturali in rapporto a popolazione e consumi stimati si stanno esaurendo a livello globale, alcune in orizzonti di tempo molto brevi dell'ordine di qualche decennio. In un'ottica di lungo termine, ammesso gli italiani e specie i loro politici abbiano la capacita' di concepirla, dovremo tutti fare i conti con risorse naturali limitate, e i paesi piu' sovrappopolati e meno lungimiranti saranno quelli posizionato peggio.

li italiani devono sfruttare risorse naturali esterne al territorio abitato per sopravvivere, e riusciranno a farlo solo se chi abita il resto del mondo sara' d'accordo e avra' una qualche convenienza a farlo.

Appunto, diciamo la stessa cosa. Finche' in Italia si produce qualcosa da dare in cambio. Quello che conta non sono solo le risorse naturali, ma anche (soprattutto) il capitale umano, fisico, di produtivita' (TFP) che possa garantire a chi vive in Italia di avere sempre qualcosa da barattare per approvigionarsi delle risorse. Poi se le cose dovessero mettersi per il peggio, beh allora ve ne dovreste emigrare altrove, magari in Africa, che li invece le risorse naturali ci sono. Chissa' se tra 50 anni non sara' la Libia a rimandare i barconi di Italiani straccioni indietro.

Chissa' se tra 50 anni non sara' la Libia a rimandare i barconi di Italiani straccioni indietro.

Credo che l'evoluzione sara' piu' veloce.  Estrapolando i tassi di crescita degli ultimi anni nel 2008-2009 la Grecia supera come PIL pro-capite l'Italia e se ricordo bene la Romania supera l'Italia nel 2050. D'altronde, dopo 40-50 anni in cui entra in Italia un numero di immigrati approssimativamente pari al numero dei nuovi nati in Italia, di indigeni ne saranno rimasti pochi e l'Italia sara' abitata prevalentemente da africani, romeni e albanesi e loro discendenti.