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Son fascisti o no?

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"Senza contare che i residenti magari hanno anche un po' di capitale accumulato che con piu' mano d'opera, nel breve periodo, viene remunerato meglio, e quindi ci fanno soldi anche cosi'."

 

Io questa frase la leggo cosi': "I latifondisti del mezzogiorno, grazie alla manodopera immigrata pagata a nero possono abbassare i costi di produzione dei loro prodotti agricoli. Nel contempo incassano i contributi comunitari che sono calcolati come se ingaggiassero braccianti a paga sindacale e con i relativi contributi. Quindi i latifondisti sono contenti dell'immigrazione, i braccianti autoctoni che ne subiscono la concorrenza no."

Notare che secondo la mia visione nessuno dei protagonisti è razzista o fascista.

quindi?

Rimane il fatto che io la passata di pomodoro la pago meno se il costo del lavoro e' piu' basso per effetto della concorrenza dei lavoratori immigrati. Poiche' per me non c'e' differenza tra autoctoni e Africani, e mi importa solo di pagare meno la passata, io preferisco che ci siano gli immigrati. Poi se ci fossero meno latifondisti disonesti sarebbe anche meglio, ma che sono immigrati quelli? respingere gli immigrati manda via anche loro? Che c'entra?

Comunque, se proprio ti sta a cuore la sorte dei braccianti autoctoni, per qualunque ragione (razza, nazionalita', etc...), io sono anche disposto a pagare una tassa sulla passata per finanziare corsi di formazione (seri) che permettano ai braccianti di ricollocarsi in occupazioni meno esposte alla concorrenza degli immigrati.

 

Magari! Invece in Italia purtroppo nè il prezzo dei prodotti agricoli nè quello del lavoro sono stabiliti semplicemente dalle leggi della domanda e dell'offerta ma sono entrambi in qualche modo "prezzi amministrati" influenzati nel primo caso dalla PAC della UE, nel secondo dalle normative nezionali sul lavoro.

Per inciso quest'ultime promana in ultima analisi dalla Costituzione Italiana (Articolo 36) che recita "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa." I padri costituenti evidentemente non si sono occupati del caso di lavoratori con bassa produttività: un'interpretazione rigida sembrerebbe indicare che questi debbano necessariamente rimanere disoccupati (non sono sicuro di quello che scrivo - eventuali critiche saranno benvenute)

D'altra parte la cronaca sembra indicare che la domanda di manodopera immigrata non sia tanto una domanda a condizioni regolamentate, quanto una domanda a condizioni significativamente peggiori di quelle regolamentate.

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/immigrati-8/rosarno-schiavi/rosarno-schiavi.html

Infine sarei immensamente felice di mandare via i latifondisti disonesti e parecchi altri miei concittadini poco raccomandabili. Pensi che se li mettessimo su un barcone, come fece Fidel Castro con i Marielitos ( http://en.wikipedia.org/wiki/Mariel_boatlift ), e li spedissimo oltreoceano i Canadesi ci potrebbero cascare?

 

...c'è pure di peggio.

Quanto ai costituenti, probabilmente pensavano che i datori di lavoro debbano essere tenuti a far beneficienza verso i lavoratori poco produttivi.

Per inciso quest'ultime promana in ultima analisi dalla Costituzione Italiana (Articolo 36) che recita "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa." I padri costituenti evidentemente non si sono occupati del caso di lavoratori con bassa produttività: un'interpretazione rigida sembrerebbe indicare che questi debbano necessariamente rimanere disoccupati (non sono sicuro di quello che scrivo - eventuali critiche saranno benvenute)

Mica c'e' scritto quanto. I salari sono contrattati dai sindacati e dalle associazioni dei datori di lavoro, mica stabiliti per legge. Certo, e' vero che sono piu' rigidi che, ad esempio, in USA, pero' da qui a dire che in Italia il mercato non esiste... Comunque, anche se fosse vero, non dovremmo discutere di come ristabilire le regole del mercato, piuttosto che dire che dobbiamo tenere gli immigrati fuori perche' non c'e' mercato?

i Canadesi ci potrebbero cascare?

Non e' che poi i Canadesi siano dei geni quando si tratta di slezionare chi entra.