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Il peggio ha da tornare, per l'Italia.

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Vincenzo, grazie mille!!

Devo dire che le cose stanno esattamente come sospettavo. Buona parte della riduzione della disoccupazione riportata tra il 2004 e il 2007 è in realtà dovuta alla dimunuzione del tasso di attività, ossia al fatto che semplicemente meno persone cercano lavoro. Infatti il tasso di disoccupazione è sceso dall'8% al 6,1%, ed è bene ricordare che questa percentuale si calcola prendendo come base solo quelli che hanno lavoro o lo cercano attivamente. Questa riduzione è dovuta da un lato a un effettivo aumenti degli occupati (dal 45,4 al 45,9) e dall'altro alla riduzione della partecipazione alla forza lavoro (dal 49.4 al 48.9).

Se il tasso di attività nel 2007 fosse stato uguale a quello del 2004 allora la disoccupazione sarebbe stata pari a

(49,4-45,9)/49,4 =7,1%

In altre parole, la riduzione di 1,9% del tasso di disoccupazione è dovuta per più della metà al fatto che gente che prima cercava lavoro ha smesso di cercarlo.

Fammi aggiungere che, anche se sapevo già che i tassi di partecipazione femminile in Italia sono indecenti, ogni volta che vedo questi dati mi viene un tuffo al cuore. Nel Sud e nelle isole meno del 30% delle donne cerca lavoro, e meno del 25% effettivamente lavora. È un dato che la dice lunga, lunghissima, sullo stato dell'emancipazione femminile in Italia.

ottimo punto, sandro (e vincenzo).

infatti il tasso di disoccupazione e' un indicatore molto fuorviante e dovremmo ignorarlo o quasi in favore di misure di occupazione, se non che il mio punto aveva a che fare con la durata della disoccupazione, per la quale ci sono dati. purtroppo non ci sono dati sulla durata della non-partecipazione, che sono quelli rilevanti nel lungo periodo e che dovrebbero completare i primi.

Credo che non solo si debba piuttosto considerare la creazione di nuovi posti di lavoro, ovvero il tasso di occupazione e non quello di disoccupazione ma del tasso di occupazione si dovrebbero analizzare la qualità e la produttività. Un tasso di disoccupazione basso non é direttamente correlato alla crescita sostenuta del paese soprattutto se il valore aggiunto dell'unità di lavoro aggiuntiva é basso.