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Il peggio ha da tornare, per l'Italia.

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Però alla luce del buon senso, non certo della dottrina che in questa materia che mi manca quasi completamente, io dico: se aveste ragione voi, come si spiega il massiccio afflusso di immigrati in certe zone del paese in cui non cresce o cresce meno il PIL pro-capite?
Facciamo un esempio. Mettiamo a confronto due zone nella prima delle quali, chessò, in cinque anni si passa dal un PIL complessivo 100.000 e un PIL pro-capite 1, a un PIL complessivo 120.000 e un PIL pro-capite 1,2, rimanendo la popolazione stazionaria a quota 100.000; nella seconda invece partendo dalla stessa popolazione 100.000, stesso PIL 100.000 e stesso PIL pro-capite 1, si passasse in cinque anni ad un PIL 140.000, ad una popolazione 120.000 e ad un PIL pro-capite 1,16. In termini assoluti la seconda zona sarebbe cresciuta molto di più, ma non dal punto di vista del PIL pro-capite. Io ipotizzo che la seconda zona sia stata in effetti ecomicamente più dinamica, tanto da offrire di che vivere ad altre 20.000 persone. Inoltre il tasso di attività, e la produttività a quel che capisco, si misura in rapporto alla popolazione in età lavorativa, mentre nel calcolo del PIL pro-capite rientra tutta la popolazione. Sappiamo bene che il tasso di natalità tra gli immigrati è molto maggiore a quello degli italiani, e in certe zone dove, diciamo, il tasso di immigrati è al 10% nelle classi elementari quello dei figli degli immigrati raggiunge magari il 20% o il 30%.

come si spiega il massiccio afflusso di immigrati in certe zone del paese in cui non cresce o cresce meno il PIL pro-capite?

Si spiega (ma non è l'unica possibile spiegazione) come nel modello di Malthus. In quelle zone c'è carenza di manodopera, quindi potenziale reddito per gli immigrati. Loro arrivano ma la loro produttività (che non dipende solo dalle loro caratteristiche ma anche dalle "condizioni di contorno", che gli economisti chiamano TFP) non è sufficiente a far aumentare il reddito medio. Quindi nonostante l'economia sia dinamica e riesca a sfamare i nuovi arrivati, il reddito pro-capite non cresce se le "condizioni di contorno" non migliorano a un tasso superiore a quello di immigrazione (assumendo che siano solo gli immigrati a contribuire agli aumenti di forza lavoro).