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Il peggio ha da tornare, per l'Italia.

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Andavo a memoria. Ma non ho sbagliato di tanto. M'ero scordato di Rovigo, che costituisce un po' un caso a sé. I dati sono del 2005 e ci dicono che in ogni caso Treviso è - "seppur di pochissimo" (come avevo detto) - ultima – almeno per il  VA - fra le cinque grandi province venete, e precede solo le piccole province (in termini demografici) di Rovigo e Belluno. Può darsi che l'esempio sia poco significativo. Comunque la domanda fondamentale che mi facevo era se una massiccia immigrazione in alcune zone del paese conseguente alla maggior dinamicità economica non potesse avere effetti deprimenti sulle statistiche dei redditi e del PIL prima della sua stabilizzazione, per i motivi che ho ipotizzato.

Comunque la domanda fondamentale che mi facevo era se una massiccia immigrazione in alcune zone del paese conseguente alla maggior dinamicità economica non potesse avere effetti deprimenti sulle statistiche dei redditi e del PIL prima della sua stabilizzazione,

Se la torta se la mangiano in dieci invece che in nove è probabile che le fette siano più piccole nel primo caso rispetto al secondo caso, a meno che la torta non cresca in proporzione.

Allora la domanda giusta da farsi dovrebbe essere: cosa sarebbe successo al pil di Treviso (visto che si parla di Treviso) senza l'arrivo degli immigrati ?

L'assenza di nuova forza lavoro avrebbe avuto effetti sui costi di produzione, si sarebbero creati meno servizi, il mercato del lavoro sarebbe stato più o meno flessibile ?

Insomma - domando  - non è che mancando gli immigrati la torta rischierebbe di ridursi ?

 

 

Togliamo ogni equivoco. E' ovvio che l'afflusso di immigrati sia un sintomo di salute economica, e che abbia i suoi effetti positivi. Io cercavo di trovare una risposta al fatto che la macroarea Nord-Est, che accoglie in proporzione forse il maggior numero di immigrati d'Italia, in ciò denotando un buon dinamismo economico, almeno in relazione al resto del paese, poi nelle statistiche segni un PIL pro-capite leggermente in discesa percentualmente rispetto al resto del paese. E ipotizzavo che il relativo "successo" economico scontasse, dal punto vista del PIl pro-capite, nel "medio o breve termine" l'impatto di un massiccio arrivo di immigrati, che almeno all'inizio si portano dietro la loro "povertà", o che certo non trovano subito occupazioni molto remunerative, e sottolineando altri fattori. Tutto qui. Mi sembra di essere chiaro.