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Il peggio ha da tornare, per l'Italia.

2 commenti (espandi tutti)

Visto che il termine è sdoganato da un Professore, come umile studente mi sento autorizzato ad usarlo.

Non mi interessano le cazzate dette, sebbene abbiano la loro importanza . Ma, Michele, converrai che l'indice di dannosità delle cazzate fatte rimane abbondanetemente superiore a quello delle cazzate dette.Ma non trovo interessante dissertare sulle "verba", vediamo le cose.

Non so come viene percepito dagli States, ma qui non c'è nessun linciaggio verso il dipendente pubblico, i cittadini italiani si lasciano infervorare ben poco da queste questioni e non sta me giudicare se sia un bene o un male.

Completamente sbagliato trovo il concetto espresso da Michele, secondo cui il Ministro Brunetta Renato dia la colpa dell'inefficienza della PA italiana ai dipendenti che in essa e per essa lavorano.Capisco che la distanza dal luogo del dibattito possa creare delle asimmetrie, ma non c'è stata una risposta del Ministro su questo argomento che non sia stata introdotta dalla frase :" ... i problemi della PA che stiamo affrontando oggi sono il frutto degenerato dell'unione di cattiva politica e cattivo sindacato...".

Quindi non assolve un bel niente, anzi. Attribuisce in pieno alla politica (insieme al sindacato, che altro non è che politica travestita) la responsabilità di questa situazione.

Di fatti ne vedo solo 2 : il provvedimento anti ammalati immaginari, e il decreto legislativo.

Sul secondo direi che sarebbe opportuno verificare che impatto avranno i decreti attutivi, trattandosi di provvedimenti misurabili almeno a medio termine.

Sulla storia dei fannulloni-ammalati, invito a leggere con attenzione i dati delle assenze, e a notare come puntualmente esse raggiungevano picchi di massimo in corrispondenza di feste comandate (natale, pasqua e ferragosto).

Penso sia pacifico che va combattuta questa prassi, se poi non si ritiene che lo strumento utilizzato sia il più efficace (io credo che lo sia), invito a proporne uno alternativo. O meglio : mi piacerebbe che cominciasse a passare il concetto che chi critica, soprattutto se chi critica è una persona che ha studiato tanto e bene, proponesse delle valide alternative. In modo tale che a volte anche il criticante diventi criticabile.

 

 

 

Sarò franco: non ho capito COSA tu vada cercando con questi interventi.

Come capita spesso, eviti di affrontare i fatti e gli argomenti che ti vengono portati (sia nella mia risposta che in quella di Giulio) e insisti nella tua "opinione" la quale, purtroppo, non si basa né su fatti né su analisi logiche, solo su (appunto) la tua "opinione".

Siccome ho la mia regoletta (ci tento per due volte, poi quando la gente fa solo finta di discutere mentre in realtà cerca polemica lascio stare) riprovo per la seconda volta. Se hai argomenti e fatti bene, altrimenti valga per te quanto vale per il signor ministro BR.

1) Dire cazzate e predicare cose false non ti sembra grave? Buon pro ti faccia. A me sembra grave. A quasi tutte le persone sembra grave. Nella grande maggioranza dei paesi occidentali ai politici con cariche pubbliche che dicono pubbliche bugie viene chiesto, anzi imposto, di dimettersi. Non servono grandi bugie, spesso ne bastano di ben più piccole di quelle che il ministro BR proferisce.

Sta quindi a te spiegare quale regola della convivenza civile implichi che i politici possano mentire in pubblico impunemente ogni volta che fa a loro piacere.

2) Scrivi che

Completamente sbagliato trovo il concetto espresso da Michele, secondo cui il Ministro Brunetta Renato dia la colpa dell'inefficienza della PA italiana ai dipendenti che in essa e per essa lavorano.Capisco che la distanza dal luogo del dibattito possa creare delle asimmetrie, ma non c'è stata una risposta del Ministro su questo argomento che non sia stata introdotta dalla frase :" ... i problemi della PA che stiamo affrontando oggi sono il frutto degenerato dell'unione di cattiva politica e cattivo sindacato...".

Quindi non assolve un bel niente, anzi. Attribuisce in pieno alla politica (insieme al sindacato, che altro non è che politica travestita) la responsabilità di questa situazione.

Ti sfido a dimostrarmi che BR ha davvero e pubblicamente attribuito la situazione della PA ai governi precedenti, incluso quelli precedenti di BS o dei suoi amici e protettori Craxi e De Michelis. Attendo l'evidenza. Nel frattempo, a contraddire le tue affermazioni (specialmente la parte in neretto) ecco qualche link: uno, due, tre, quattro, ...

Attendo la TUA prova di quanto affermi. Per il momento le tue perentorie affermazioni sono solo parole in libertà ... come quelle di BR, per altro.

3) Scrivi anche:

Penso sia pacifico che va combattuta questa prassi, se poi non si ritiene che lo strumento utilizzato sia il più efficace (io credo che lo sia), invito a proporne uno alternativo.

Congiuntivi a parte, mai sentito parlare di visite randomizzate con severe punizioni a chi non è in compliance? Mai sentito dell'adozione di misure di produttività, quantificabili e verificabili, ai vari livelli della piramide, con premio/punizione del responsabile di livello che fa bene/male?

Ora, anche in questo caso, attendo dimostrazione del fatto che PUNIRE automaticamente TUTTI i dipendenti assenti, compresi quelli ammalati per davvero, a priori e senza verifica (a questo aumenta la decurtazione immediata delle varie voci dello stipendio) sia il metodo più efficace per dare ai lavoratori, pubblici o privati che siano, gli incentivi giusti per lavorare e produrre. L'hai detto tu, provalo. Mostrami un'azienda privata di grandi dimensioni dove il capo del personale si sia inventato una cazzata del genere, per esempio.

4) Scrivi anche che

O meglio : mi piacerebbe che cominciasse a passare il concetto che chi critica, soprattutto se chi critica è una persona che ha studiato tanto e bene, proponesse delle valide alternative. In modo tale che a volte anche il criticante diventi criticabile.

Ecco appunto ...