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Il peggio ha da tornare, per l'Italia.

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Alberto, il tuo argomento in difesa del BR mi sembra alquanto tortuoso, anzi illogico e non basato sui fatti. Mi spiego.

Poiché, graziaddio, i fatti per te son fatti (altri negano pure quelli) e tu sei d'accordo che:

1) BR sia parte organica della casta da 30 anni a questa parte (e tralasciamo i dettagli della sua carriera universitaria oltre che nella casta, perché sarebbe come sparare sulla croce rossa);

2) i provvedimenti sinora attuati siano una serie di "insulsi ukaze statal-centralisti ..." dannosi ed inutili nel loro approccio al problema;

non vedo come tu possa dare un'opinione positiva del suo operato! Tu condividi pure, lo dici onestamente in un altro commento, che gli interventi di BR in materia economica siano spesso erronei e denotino palese incompetenza (o, aggiungo io, malafede perché essere così tanto incompetenti è difficile davvero!). Questi, da soli, sono tre fatti gravi che, in altri paesi, porterebbero chiunque a ritenere il signore in questione altamente inadeguato al proprio ruolo.

Ma vi è di più: tu neghi che BR stia facendo solo una volgare campagna mediatica basata sulla provocazione e l'insulto, tesa ad acchiappare voti con il metodo Sgarbi. Questa negazione mi sorprende, alla luce delle decine di apparizioni televisive in cui il signore in questione non fa altro che dire cose senza capo né coda ma uniformemente tese ad agitare gli animi. Alla luce di una tale esposizione mediatica, perdippiù articolata in quella forma, come sostenere che la mia accusa di populismo verbale sia falsa? Dove sono i fatti di governo, oltre alle parole, che provino il mio torto?

I fatti, tu mi dirai, aspettiamoli e poi giudicheremo. Permettimi di farti osservare che, come tu stesso riconosci, i fatti da un lato ci sono già e sono orrendi e, dall'altro, essendo passati 13 mesi (ossia circa 400 giorni) da quando BR è andato al suo ministero, mi sembra ovvio che un altro fatto sia oggi palese: l'uomo o non lavora o è altamente improduttivo. In questi 13 mesi ha prodotto un decreto punitivo e populista oltre ad una legge che, per quanto ci è dato capire, è borbonica. La speranza che i decreti attuativi trasformino la legge di BR in una cosa utile è una speranza troppo pia per essere credibile. Questo costituisce un altro, indiscutibile fatto: BR lavora pochissimo e lavora male.

Sommati a quelli precedenti siamo a cinque (5) fatti che sostengono la mia tesi. L'evidenza obiettiva suggerisce che BR sia, in realtà, un fannullone chiaccherone il quale ama andare in TV e farsi intervistare, cose che invece dovrebbe evitare di fare, o fare solo dopo aver lavorato. Prima il dovere e poi il piacere, diceva mia madre che la pasta e fagioli sapeva farla per davvero.

Prima di venire all'ultimo punto, ossia chi sia "la casta" responsabile dello sfascio della PA, vorrei farti una domanda: tu DAVVERO credi che il principio di base per far funzionare la PA sia quello "della valutazione capillare"? Potresti da un lato spiegare COME tale metodo possa mai far funzionare i tribunali, i ministeri, i provveditorati, l'esercito, le forze di polizia, la corte dei conti, quella costituzionale, gli organi parlamentari, l'INPS, ... ? Lo chiedo seriamente, perché la "valutazione capillare" richiede sia osservabilità immediata e diretta della relazione "sforzo-effetto", sia capacità dell'utilizzatore terminale (carino questo neologismo) di distribuire punizioni/premi. Dato che il 90% delle funzioni svolte dalla PA sono coperte da informazione privata, distacco dall'utilizzatore finale (peggio che distacco: invisibilità totale), opacità delle procedure (le quali non dipendono MAI dal singolo dipendente della PA ma sempre da tantissimi livelli complessi della medesima), eccetera, vorrei proprio capire come un principio che è adeguato per punire o premiare i camerieri dei ristoranti possa far funzionare il corpo di polizia! Cos'è l'idea? Quando il poliziotto arresta il "tuo" ladro o assassino tu (o i tuoi familiari in caso di decesso) date un punto + al poliziotto? Suvvia!

Insomma, se tu riesci a spiegarmi come quel principio possa funzionare, te ne sarei grato. Nel frattempo, essendo parte del mio lavoro studiare questioni del genere, posso solo dirti che, da quanto mi è dato capire, questa cosa è l'ulteriore prova che BR dovrebbe studiare e studiare parecchio. Nonostante si auto-proclami "economista del lavoro", sembra ignorare l'ABC della letteratura su incentivi, osservabilità, organizzazioni complesse e gerarchiche, e via dicendo. Che è ampia ed alla quale hanno contribuito anche economisti del lavoro, veri.

Infine, la casta. Perdonami Alberto, ma temo che anche tu stia cadendo nella trappola di BS (a costruire la quale, ovviamente, BR contribuisce) ossia che la colpa di quanto va male in Italia sia tutta dei "comunisti" e dei "sindacati". Errato. La colpa è equamente divisa fra tutti i membri della casta, ed essa include BR, BS ed i loro predecessori o gruppi politici di riferimento. Ragion per cui i tuoi primi due "bullet points" li ignoro per carità di patria: mi sembrano dettati da spirito di parte e non da fatti obiettivi. La PA italiana l'hanno costruita, con buona pace di BR e BS, i fascisti, l'hanno evoluta i democristiani ed i socialisti e, negli ultimi 15 anni, anche loro due (oltre, ovviamente, ai loro analoghi dall'altra parte). La maniera migliore per mantenere in vita i sindacati è quella di mentire sulle loro responsabilità facendo finta che la colpa sia tutta loro. Dannosa e grave bugia.

L'ennesimo fatto a riprova che non ho torto nell'affermare che BR sta facendo solo danno, al momento.

P.S. Vorrei anche farti notare che ho aspettato un anno per dare un giudizio sull'operato di BR e che all'inizio l'ho persino difeso. Mi sembra ora, alla luce dei fatti cumulati, un ministro indifendibile.