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Il partito di Pangloss

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Se il lavoratore appartiene alla UE, è in vigore il regolamento 883/04 "REGULATION (EC) No 883/2004 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 29 April 2004 on the coordination of social security systems", che dice che i lavoratori stranieri hanno gli stessi diritti di sicurezza sociale di quelli nostrani. In pratica significa che quando il lavoratore chiederà la pensione, ogni Stato Membro (in realtà ogni istituzione di sicurezza sociale) pagherà la sua quota parte di pensione, relativa al periodo di assicurazione. Fonte sito inps.

Fuori dalla UE esistono accordi bilaterali con:Brasile,Repubblica di Capoverde, Repubblica di Croazia, Jersey- Isole del Canale, Principato di Monaco, Tunisia, Turchia e gli Stati della ex Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia (Bosnia Erzegovina, Macedonia, Montenegro). Queste convenzioni garantiscono: la parità di trattamento, il mantenimento dei diritti e dei vantaggi acquisiti, la totalizzazione dei periodi di assicurazione e contribuzione. Fonte sito inps.

Oltre a questo, non so bene come funzioni, ma credo che chi ha versato contributi abbia comunque diritto alla pensione anche se non risiede (o forse in alcuni casi alla liquidazione dei contributi).Certo, dovrà penare un po' per ottenerla.

Esatto. Escludendo cittadini UE e soggetti a convenzioni bilaterali, fino al 2002 i lavoratori extracomunitari che rientravano nel paese d'origine avevano diritto alla liquidazione dei contributi. Dopo la legge 189/2002 (sito INPS)

In caso di rimpatrio, come disposto dalla medesima normativa, il lavoratore extracomunitario conserva i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati e può goderne, indipendentemente dalla vigenza di un accordo di reciprocità, al compimento del sessantacinquesimo anno di età anche in deroga al requisito contributivo minimo previsto per il pensionamento.

Spiegatemi bene. Se non ricordo male, occorre contribuire per almeno 20 anni per ricevere qualcosa. Quindi se sono italiano e lavoro in italia, devo lavorare venti anni per ricevere la pensione, mentre se sono extracomunitario e me ne torno a casa dopo 2 anni, quando compio 65 anni mi possono liquidare quanto maturato?

Se non ricordo male, occorre contribuire per almeno 20 anni per ricevere qualcosa.

Per i lavoratori italiani è vero per chi va in pensione con il sistema retributivo.

Per chi andrà in pensione con il contributivo, penso la maggior parte dei lettori, il requisito minimo è di cinque anni di contribuzione.

Per la UE per avere diritto alla totalizzazione dei contributi in regime internazionale, devi avere lavorato almeno un anno. Totalizzazione vuol dire

Se un assicurato non ha diritto alla pensione con i soli contributi nazionali, può "sommare" ai contributi italiani anche quelli maturati in un altro Stato comunitario ai fini del diritto alla pensione (totalizzazione).

Per effettuare la totalizzazione, la regolamentazione comunitaria richiede l'esistenza di un periodo minimo di assicurazione pari ad un anno.

mentre se sono extracomunitario e me ne torno a casa dopo 2 anni, quando compio 65 anni mi possono liquidare quanto maturato?

Sembrerebbe così, dovrei chiedere a qualcuno che ne sa più di me.