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Il partito di Pangloss

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Approfitto per una semplice considerazione numerica. Negli USA accettano annualmente lo 0.44% della popolazione come immigrati, al tempo in cui l'articolo e' stato scritto, mentre l'Italia negli ultimi anni ha accettato come nuovi immigrati lo 0.75% all'anno (450mila contro 60 milioni).

Non so bene a che scopo sia la precisazione. Comunque per essere ancora piu' precisi, e per raffrontare mele con mele e pere con pere, lo 0.44% degli USA (che tra l'altro si riferisce al 2000, ora e' molto meno) riguarda green cards, o residenti permanenti, quelli che il DHS chiama "immigrants" appunto. Questo numero dovrebbe essere raffrontato al numero di carte di soggiorno e non a permessi di soggiorno, che negli USA sarebbero visas, o, secondo la terminologia del DHS "non immigrants", or "temporary residents". La percentuale delle catre di soggiorno in Italia credo sia piu' o meno 0%. Mentre il numero di temprary residents negli USA, esclusi i turisti, entrati nel solo 2008 e' di circa 3,700,000 persone, ovvero circa 1.23% della popolazione.

Comunque per essere ancora piu' precisi, e per raffrontare mele con mele e pere con pere, lo 0.44% degli USA (che tra l'altro si riferisce al 2000, ora e' molto meno) riguarda green cards, o residenti permanenti, quelli che il DHS chiama "immigrants" appunto. Questo numero dovrebbe essere raffrontato al numero di carte di soggiorno e non a permessi di soggiorno, che negli USA sarebbero visas, o, secondo la terminologia del DHS "non immigrants", or "temporary residents". La percentuale delle catre di soggiorno in Italia credo sia piu' o meno 0%. Mentre il numero di temprary residents negli USA, esclusi i turisti, entrati nel solo 2008 e' di circa 3,700,000 persone, ovvero circa 1.23% della popolazione.

Sei sicuro di questo? Per il ragionamento dell'articolo mi sembra che il dato sostanziale debba essere il saldo migratorio, cioe' immigrati meno emigrati, sia negli USA sia in Italia.  Questo e' il dato che conta e questo e' quanto dovrebbe essere confrontato.  Per gli USA non sono sicuro, ma mi sembra plausibile che il saldo migratorio possa essere lo 0.44% all'anno, ma potrei sbagliare. Per l'Italia il saldo migratorio e', secondo lavoce.info:

Le stime dell’Eurostat, anch’esse provvisorie, danno per il nostro paese nel 2007 un saldo migratorio complessivo (italiani e stranieri) di 455mila unità

In prima approssimazione si, però anche i lavoratori che si fermano 1 o 10 anni qualcosa contano.E poi temo che il dato sia ancora perturbato dalle misure post 9/11: un'amico che lavora a Silicon valley ha  impiegato credo 7 anni per avere la green card, prima nelle sue condizioni ne bastavano da 3 a 5.

Sei sicuro di questo? Per il ragionamento dell'articolo mi sembra che il dato sostanziale debba essere il saldo migratorio, cioe' immigrati meno emigrati, sia negli USA sia in Italia.

Il saldo migratorio e' il dato importante se si assume che i flussi migratori sono stazionari, altrimenti non ha alcun valore per il discorso del paper. E' un fatto che l'immigrazione in Italia sia un fenonemo recente, e che i flussi sia in entrata che in uscita aumentano. Metti che il tipico immigrato sta in Italia 15 e poi va via. Ora cominciano ad andarsene quelli che sono arrivati 15 anni fa, che sono pochi, mentre i nuovi entrati sono molti di piu', quindi il saldo e' alto. se i flussi in entrata non aumentano ulteriormente, il saldo diminuisce ogni anno fino ad azzerarsi tra 15 anni.

Il problema sul quale volevo far riflettere e' che "immigrant" non significa "immigrato". Negli USA "immigrant" e' colui che ha una green card, lo 0.44% si riferisce a nuove green cards emesse nel 2000, almeno credo visto il numero esiguo. Se a te ti offrono un contratto in una universita' USA e vai a lavorare con un visto, non sei immigrant finche' non fai domanda e ricevi una green card. L'equivalente della green card in Italia e' la carta di soggiorno, diversa dal permesso, anche se credo che sia uno strumento molto meno usato (pero' e' importante perche' per avere accesso a certi benefici, come ad esempio il bonus bebe', un'immigrata deve avere la carta di soggiorno, il permesso non basta).

In Italia, qualunque straniero che risiede per motivi di lavoro o anche studio e' considerato un immigrato, chiunque ha un permesso di soggiorno, anche i figli di immigrati che nascono in Italia sono immigrati, mentre negli USA sono, ovviamente, US citizens.