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Il partito di Pangloss

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SE, (1),continuano ad arrivarne (MA PER SEMPRE) in una percentuale che possa far salire il tasso totale di "fertilità effettiva" ad un numero di poco superiore a 2 (ci siamo quasi: 1,30+0,75>2,00), e

In realta' lo 0.75% si deve confrontare con 0.94% che e' il numero di nuovi nati all'anno in Italia, 564mila nel 2007. 1.3 e' il numero di figli per donna credo nell'arco della vita, e la maggior parte delle donne italiane hanno gia' dato. 450mila + 564mila vuol dire 1M circa di nuovi ingressi all'anno, che corrisponde a piu' degli 800mila nuovi nati degli anni '60. Tenendo conto dell'aumento della vita media, questo significa aumentare la popolazione italiana aumentandone pero' anche l'eta' media [correzione successiva: probabilmente il numero di nuovi nati per anno per avere popolazione stazionaria e' l'1.25% della popolazione stessa, 750mila all'anno per 60milioni (assumendo vita media 80 anni, 2 figli per donna, mortalita' nulla fino alla fine naturale) quindi 1.69% di nuovi entrati all'anno corrisponde ad un aumento della popolazione.]

In realta' lo 0.75% si deve confrontare con 0.94% che e' il numero di nuovi nati all'anno in Italia, 564mila nel 2007. 1.3% e' il numero di figli per donna credo nell'arco della vita, e la maggior parte delle donne italiane hanno gia' dato.

1.3 e' il Total Fertility Rate. Che non e' il numero figli per donna, ma il numero di nuovi nati diviso il numero delle donne di eta' compresa tra i 15 e i 44 anni. Il TFR da un'idea piu' precisa di quanto siamo vicini al rimpiazzamento della popolazione che avviene a TFR=2. Quello che mi sfugge e' perche' Michele somma il TFR alla percentuale dei nuovi immigrati. Magari dovrebbe sommarlo alla percentuale dei nuovi arrivi sulla popolazione femminile tra i 15 e 44 anni. In questo caso saremmo molto sopre il fatidico 2. a occhio e croce almeno 2.5.

1.3 e' il Total Fertility Rate. Che non e' il numero figli per donna, ma il numero di nuovi nati diviso il numero delle donne di eta' compresa tra i 15 e i 44 anni.

Non sono un esperto di questa terminologia, tuttavia da quanto leggo su wikipedia il "total fertility rate" e molto piu' simile a quanto affermo io (numero di figli per donna) piuttosto a quanto scrivi tu:

The total fertility rate (TFR, sometimes also called the fertility rate, period total fertility rate (PTFR) or total period fertility rate (TPFR)) of a population is the average number of children that would be born to a woman over her lifetime if (1) she were to experience the exact current age-specific fertility rates (ASFRs) through her lifetime, and (2) she were to survive from birth through the end of her reproductive life. It is obtained by summing the single-year age-specific rates at a given time.

Oltretutto, se lo si interpreta come n. di figli per donna e' abbastanza intuitivo che 2 (o poco piu' di due, per la mortalita') e' il tasso di rimpiazzo, mentre personalmente non vedo perche' 2 debba essere il tasso di rimpiazzo con la tua definizione, che in ogni caso dovrebbe essere completata chiarendo l'intervallo di tempo su cui eseguire il conteggio: 1 anno?

Dalla definizione di wikipedia, sembra che il TFR sia la stima del numero totale di figli per donna oggi assumendo che ogni donna rimanga viva fino al termine dell'eta' fertile e che per ogni singolo anno, diciamo da 15 a 44, la probabilita' di avere un figlio sia identica alla probabilita' osservata nel corso degli ultimi mesi.

Come appunto wikipedia spiega:

The TFR is a synthetic rate, not something that is actually counted. It is not based on the fertility of any real group of women, since this would involve waiting until they had completed childbearing. Nor is it based on counting up the total number of children actually born over their lifetime, but instead is based on the age-specific fertility rates of women in their "child-bearing years," which in conventional international statistical usage is ages 15-44 or 15-49.

E' un po' piu' complicato di quello che ho riferito io, ma sostanzialmente e' cosi'. Quello che hai detto te e' cio' che vorremmo approssimare, ed infatti hai ragione a dire che 2 e' il fatidico replacement ratio. La differenza tra quello che dici te e quello che esattamente e' sta proprio nelle assunzioni (1) e (2) che devono essere soddisfatte perche' le due definizioni siano esattamente le stesse.

 

Correzione appropriata, ho sommato galline e pomodori.

Infatti, che avevo fatto un errore avrei dovuto capirlo dal fatto che la popolazione italiana ha ricominciato a crescere negli ultimi anni, mentre con 2 figli per donna rimani più o meno stazionario.

Il resto del ragionamento, comunque non cambia ed è anche vero, come sottolinea Alberto L che, essendo l'età media dell'immigrato molto più alta di quella dei nascituri, questo cambia la composizione per età. Però ci risparmiamo i costi di "allevamento", ecctera. Tutti questi sono, comunque, second order effects.

 

Condivido il tuo ragionamento. Quindi la soluzione si potrebbe individuare in due punti: 1) aumentare l'età pensionabile, credo stia diventando politicamente possibile; 2) incentivare l'immigrazione di "qualità". Questa seconda politca la vedo un po' più complicata in Italia.

Quindi la soluzione si potrebbe individuare in due punti:

Non vedo perche non aggiungere un terzo punto, 3) credito fiscale funzione del numero di figli minori dipendenti conformemente alle preferenze della popolazione, da verificare con voto democratico.

Politiche del genere sono in vigore piu' o meno in tutti i Paesi OCSE e credo che si possa stimare che in Italia il credito fiscale legato ai figli minori sia circa 1/4 rispetto a Francia, Germania e UK, mostrando ancora una volta la distanza tra propaganda politica a favore della famiglia e competenza e onesta' dei politici italiani.