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Il partito di Pangloss

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Caro Boldrin,

qui ci sono due temi. Uno è di natura linguistica e filosofica, il significato cioè di "sostenibile". L'altro è la questione delle pensioni. Penso non sia  bene mettere troppa carne al fuoco, quindi vorrei separare la discussione: parlare della questione del "sostenibile", e fare solo alcuni accenni metodologici (meta-argomenti) sulle pensioni. Poi mi serve un po' di tempo perché mi piacerebbe sviluppare i miei pensieri (che non sono argomenti, ho delle domande, non delle tesi. Non sono, oltretutto, un economista) facendo due conti sui dati.

Sostenible.

Non vedo perché sia un "concetto insensato". Trovo più insensata una formulazione del genere, semmai.

Ci sono un sacco di meccanismi insostenibili, nel mondo. Non è un concetto (o una categoria, se vuoi, nella misura in cui l'usi per interpretare) proprio solo dell'economia, è un concetto generale. E' insostenibile qualsiasi meccanismo che si basi sull'ipotesi di crescita indefinita di una variabile che non può farlo. Stai cercando di tenere costanti un set di variabili (sustain), ma non ti accorgi che per farlo devi far crescere all'infinito una variabile, che però ha un dominio limitato. Sto qui usando un linguaggio semi-matematico, che presuppone l'esistenza di (sensate) misure di grandezze, o quantomeno di (sensati) ordinamenti su insiemi. Rilasciando un po' la terminologia, la definizione può essere estesa a meccanismi e fenomeni non misurabili né ordinabili, non matematizzabili.

Ora, non vedo cosa ci sia di "insensato" in una formulazione del genere. Non vi vedo nessuna contraddittorietà (è una definizione, non un teorema). Si potrebbe obiettare che è un concetto inutile, perché non si applica (sensatamente) a niente, oppure che, quando lo si applichi, non si trae niente di utile. Non mi pare però sensato affermare una cosa del genere.

Altra questione è quella della scala di tempo. Se un meccanismo non è sostenibile (forse tutti non lo sono, in tempi infiniti, neanche l'Universo), bisogna precisare su quale scala di tempo lo sia. Non è lo stesso se questa scala è un nanosecondo, un anno, cento anni, o quattro miliardi (la scala di non sostenibilità dell'attuale processo di conversione di energia nel nostro sole). Questo non rende però "insensato" il concetto. Invita semplicemente ad usarlo in modo sensato, tenendo conto del fattore tempo, che è una cosa molto importante.

Un mio amico ha passato la sua vita a pagare i vecchi debiti facendone dei nuovi. Questi, ovviamente, dovevano crescere nel tempo. Noi sostenevamo (scusa il bisticcio) che il suo tenore di vita era insostenibile (pur essendo un tenore di vita sostanzialemente costante), e questo perché il suo tenore di vita era in gran parte alimentato dal differenziale del valore dei debiti nuovi rispetto a quelli vecchi. Il meccanismo si è rotto con la sua morte. Buon per lui, dirai. Sua moglie non è dello stesso parere, e ti sconsiglio vivamente di andarla a trovare per farle un'affermazione del genere.

Mi pare che nella finanza vi siano parecchie cose simili. Potrei fare esempi del genere in pollicultura, in ingegneria, in viticolutra, in biologia, ecc. Forse quel che c'è da dire è che è un concetto così elementare, che lo usiamo costantemente senza accorgercene e senza spesso dargli un nome.

Pensioni.

dove sbagliamo?

Non lo so. Non è detto che sbagliate (voi chi? La pensate tutti nello stesso modo?). Può essere sia io a sbagliarmi, parlando del tutto in generale. O può darsi che la questione non possa essere (sensatamente) sussunta sotto la categoria dell'errore. Io sto cercando di capire. A volte aiuta molto di più discutere con persone che la pensano molto diversamente (nel senso di diversità, non di opposizione: la diversità può essere una differenza disciplinare, oppure il fatto che si vive in due paesi molti diversi, il che dà sguardi diversi).

In generale non discuto per cogliere in fallo l'interlocutore, anche se questa sembra essere in genere la puslione fondamentale che anima le discussione sui mezzi internet.  Questo non significa che mi piacciano quelle discussioni dove non ci si da mai torto, ma non è interessante assumere questo come scopo della discussione. Anzi, lo trovo un fatto nocivo, non solo ai "buoni rapporti", ma alla comprensione del mondo.

A me interessa il problema, tutto qui.

Ci penso su e torno a scrivere. Vedo con piacere che la tecnologia di questo forum permette di postare immagini, tabelle, il che è magnifico. Penso ne approfitterò.