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Sondaggi e risultati veri

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Mah....

Dai, non far finta di non capire! Devono ben esserci delle ragioni per cui lui fa l'editorialista di "sociologia politica" su Repubblica e tu devi "accontentari" di nFA ...

Beh, è vero che tu una cattedra in Italia non ce l'hai né mai potresti vincerla, però forse ci sono anche altri fattori, no?

Non faccio finta, non capisco proprio. Diamanti nel suo pezzo linka l'ultimo sondaggio pubblicato da Demos, il suo istituto, prima del black out. Dovrebbe avere tutte le ragioni per esser fiero del suo lavoro. Ha beccato praticamente esattamente la percentuale della Lega e di Sinistra e Libertà, ha sbagliato solo di tre decimi quello del Prc, ha fatto bene su Pd e IdV. L'unico errore grosso riguarda il PdL, previsto al 38,8%, ossia più di tre punti e mezzo oltre il risultato reale. Ma è comunque un errore minore di quello fatto dagli altri istituti e anche dagli exit poll. Dopo una simile performance mi sarei aspettato un bel po' di legittima soddisfazione e autocelebrazione, con l'aggiunta di una riflessione su perché sia loro sia tutti gli altri hanno avuto così tanta difficoltà a stimare il voto PdL.

Invece che ti fa il Diamanti? Scrive un buffo fondo in cui ci spiega perché, stranamente e inaspettatamente, ci ha beccato con la Lega e sostiene che è difficile prevedere il voto di centrosinistra; questo dopo aver beccato quasi alla perfezione non solo le formazioni maggiori (Pd e IdV) ma anche quelle minori. Al tempo stesso ignora completamente l'errore di previsione del PdL, che certo non appare essere ''colpa'' particolare di Demos. Chiaro che io e Diamanti abbiamo idee diverse su come si commentano le discrepanze tra sondaggi e risultati veri, ma mi piacerebbe genuinamente capire meglio come ragiona. Al momento non ci riesco proprio.

Beh, quasi sicuramente gli è stato commissionato un articolo per rincuorare la base.Difficile farlo senza ignorare i dati, ma da bravo professionista ha consegnato il pezzo comunque.

Però se vuoi rincuorare la base non metti una frase come questa, con cui si chiude l'articolo.

Semmai, oggi i maggiori problemi, per i professionisti dell'opinione pubblica e dei sondaggi, provengono dai partiti di Sinistra e dal PD. Chiusi in alcune zone, ben delimitate. La loro base: erosa da un'ampia area di elettori delusi. I quali, quando vengono intervistati nell'ambito dei sondaggi non rispondono. Ma non perché siano reticenti. Semplicemente: non sanno se voteranno. Ed è difficile rilevare il voto degli ex voto.

Questo dopo aver chiarito che invece prevedere la Lega è diventato più facile perché il leghismo adesso è mainstream. Il fatto è che questo pezzo, oltre a non rincuorare la base, è anche completamente sballato. Demos i risultati della sinistra li ha presi in pieno, ha solo sbagliato quello del PdL. E lo ha sbagliato meno degli altri.

Nel passato ho visto Repubblica forzare parecchio sui sondaggi, ma qui non mi pare stia succedendo. Vedo solo una strana riluttanza a discutere il principale problema previsivo che si è verificato in questa elezione. D'altra parte, a essere onesto, non è che abbia visto tanta discussione sul fallimento a prevedere il crollo della Sinistra Arcobaleno. Magari è scontato che non ci si può far nulla, ma sarei contento che qualcuno mi spiegasse perché.