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Dagli al comunista!

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Lui che ha votato tutte le leggi vergogna.

Lungi da me voler difendere GF (che rimane l'unico di destra che, a livello nazionale, voterei), ma credo che, nell'attuale legislatura, essendo presidente della Camera, per consuetudine non voti.

naturalmente mi riferivo alla legislatura 201-2006 dove GF era vicepresidente del consiglio e ministro degli esteri. Quasi tutte le leggi erano di inziativa del Governo (e nel CdM si vota) per non parlare dei decreti legge.

naturalmente mi riferivo alla legislatura 201-2006 dove GF era vicepresidente del consiglio e ministro degli esteri.

Mentre io mi riferisco al presente, all'oggi del 2008/09. Non a caso manifesto sorpresa, anche incredulità se vuoi. Non escludo nemmeno che la cosa sia puramente tattica, per svariate ragioni che non sto ad elaborare e che alcuni commenti hanno già evidenziato.

Sia stato quel che sia stato il passato di GF, il suo presente è diverso. Mario Seminerio ha ripreso il mio pezzo commentandolo, anche chiarendolo, in un certo senso, visto che condivido praticamente tutto quanto Mario afferma in questo caso. Incluso il rischio che le mosse di GF siano puramente tattiche.

Ma i testi che leggo su Fondazione Fare Futuro sembrano puntare nella direzione giusta. Che la cosa possa dispiacere a qualcuno, mi rammarica ma non so proprio che farci: life is tough.

Infine, insisto, il punto della mia nota era fare notare i due paradossi.

1) La cosidetta opposizione è così priva di identità propria e proposte che la sua alterità al peronismo di BS è meno evidente di quella di GF. Sono all'elettroencefalogramma piatto, per usare un'espressione cara a mia moglie. Questo vale soprattutto per il PD ma anche per l'IdV che non sembra riuscire ad emanciparsi da un ribellismo un po' isterico e poco convincente. Questo è il paradosso e per questo chiedo a chi, come credo sia il caso di molti lettori, si considera "base" del PD o dell'IdV (o di cose simili) quanto in basso siate disposti a cadere accettando la vostra dirigenza attuale.

2) Come conferma anche Mario, all'interno del "mondo PdL" il gioco al massacro contro GF è già in corso, con protagonisti principali alcuni pseudo giornalisti ed intellettuali. Io avevo ipotizzato che fra un po' lo chiameranno "traditore", Mario evidenzia che la cosa è già avvenuta ... appunto. Il tutto mi sembra rivoltante, in particolare per l'irrilevanza degli argomenti adotti e la loro pochezza mentale prima ancora che intellettuale. Questo è il secondo paradosso e per questo chiedo a chi - come credo sia il caso di alcuni lettori: da quando critichiamo BS, perché è lui al governo, e non critichiamo più Prodi, perché s'è ritirato a vita privata, le nostre quotazioni nella destra italiana sono precipitate ... - si considera "base" del PdL (o della Lega) se la destra italiana che volete sia quella cosa che BS ed il suo lap-dog varesotto vi stanno confezionando. Quella cosa di cui i miei amici di destra in giro per il mondo si fanno beffe oramai quotidianamente e che, soprattutto, continua a far del male all'Italia accelerandone il processo di sfacimento socio-economico.

Per queste due ragioni ho scritto il post, non per iscrivermi al "partito di Gianfranco Fini", che se lo volessi fare non ho bisogno del blog ...

Ora capisco meglio l'intento del post.

Per quanto faccia risaltare ancor maggiormente il fatto che: "il presidente della Camera proferisce parole di comune buon senso, nulla di realmente rivoluzionario" e cioè che bastano parole di medio spessore per farsi notare, di questi tempi.

Di certo non mi pare uno che potrà mai portare al cambiamento radicale a cui tutti ambiscono, ne tantomeno essere il Garibaldi a cui i Floris italici aspirano. Se il primo uomo che deve andare su Marte, come dicono alla NASA, è già nato, quello che deve far rinascere il BelPaese non ne vuol sapere di venire al mondo.

da quando critichiamo BS, perché è lui al governo, e non critichiamo più Prodi, perché s'è ritirato a vita privata, le nostre quotazioni nella destra italiana sono precipitate ...

Infatti, come avevo già fatto rilevare, sono aumentate le presenze di schieramento opposto, talvolta così accanite nell'assoluta convinzione che solo il loro "nemico" rappresenti tutto il male del mondo, a prescindere da qualunque altra considerazione, da rasentare e persino superare i confini dell'involontaria comicità.

Esattamente come un tempo, non molto remoto, ad alcuni pareva che per risolvere i problemi bastasse la caduta di Prodi, il quale ha prodotto indubitabili ed inevitabili danni (ed avrebbe continuato sulla stessa strada, se gli fosse stato consentito), ma fortunatamente solo quelli possibili in un periodo breve e caratterizzato dall'immobilismo frutto dei veti incrociati di una maggioranza che litigava anche sul menù della cena, benché troppo spesso cedevole nei confronti dei "nipotini di Marx".

Il problema del dibattito italiano, purtoppo, è sempre lo stesso: non ha alcuna importanza la qualità dell'analisi e della conseguente proposta, conta solo schierarsi e dichiarare tutto il "bene" da una parte e tutto il "male" dall'altra. In altri termini, non è considerato possibile che dallo schieramento opposto si levino voci ascoltabili e, se di là s'ode una critica alla legione d'appartenenza, il motivo può solo essere inconfessabile. Tra l'altro, tale atteggiamento paga in termini elettorali, come dimostra il risultato di quel Di Pietro, che pare decidere le proprie posizioni solo in funzione di contrasto a quelle espresse da BS. E lo fa senza un programma, ma urlando sempre il suo appoggio a qualunque istanza gli paia contraria agli interessi del nemico, magari facendo tintinnare le sue amatissime manette virtuali.

Beate certezze!

sono aumentate le presenze di schieramento opposto, talvolta così accanite nell'assoluta convinzione ...

Poi c'e' anche il mio amico Franco, totalmente equidistante e per nulla di parte ... lui, pratico e razionale, sobrio e pacato, distribuisce rimbrotti da un lato e cazzotti allo stesso. Ma va bene cosi', Franco almeno tiene duro, cercando di farci vedere quel poco di buono che il BS realizza. E ci e' riuscito: mi sono effettivamente convinto che questo governo, guidato da un poco di buono, ha realizzato poco di buono ... :-)

P.S. L'ultimo film di Almodovar non ha ne' capo ne' coda, lo sconsiglio vivamente.

Aspetta, aspetta Michele ..... a me questo tuo amico non par di conoscerlo ma, se gira per il sito a pubblicizzare acriticamente le mirabolanti buone azioni del sire Silvio, "el xe de sicuro un poro mona" ..... :-)

Io, invece, ne conosco un altro con lo stesso nome - e ci dev'esser stata un po' di confusione, suppongo - che definirei razionale ma, per la verità, non esattamente pacato (almeno, a sentir quello che solitamente dicono di lui gli altri suoi amici ....). Questo strano tizio tira sberle a destra ed a manca, magari un po' più a manca - è vero - ma, probabilmente, perchè considera entrambe due espressioni della stessa cronica e storica incapacità culturale di governare e - confrontandole in una scala da voto scolastico che vada da 1 a 10 - ad una dà 4 ed all'altra dà 2. Due gravi insufficienze, dunque, ma non sullo stesso piano.

Semmai il problema sta nel fatto che trattasi di persona irrimediabilmente - e, forse, un poco ingenuamente, non ostante la non più tenerissima età - ottimista, magari solo per coltivar la speranza. Ad ogni cambio di governo, memore delle malefatte perpetrate dall'esecutivo uscente, concede al nuovo vertice il beneficio del dubbio, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. Poi, immancabile, la delusione. E la rabbia .....

Rimane pratico però, il nostro, e si concentra sulle possibilità - anche quando son minime - di ottenere qualunque possibile miglioria, anziché demonizzare alcuno e dichiararlo colpevole di tutti i mali del mondo. In ciò, naturalmente, differenziandosi alquanto dal gregge di ovini che abita il Belpaese, sempre in cerca di bandiere sotto le quali combattere, di nemici che simboleggino il male assoluto, di schiere avverse cui attribuire la delegittimante nomea di fascisti o comunisti, a piacere.

Infine (tornando all'argomento proposto) è vera, ed è evidente, la differente considerazione della quale gode qualunque consesso - nFA non può fare, ahimé, eccezione - presso i contrapposti eserciti, in dipendenza delle posizioni che nel tempo assume. Era solo questa l'osservazione: i più vanno dove trovano espresse le proprie preferenze, dunque la composizione della platea cambia al mutar dei bersagli. Banale, of course, in un luogo nel quale ciascuno vuol sempre sentirsi dire solo ciò che già pensa ...... :-)

Che la fondazione Fare Futuro possa dire cose interessanti e da condividere non posso che esserne felice.

Gli italiani hanno la memoria corta. Già in diverse situazioni GF si è cercato di smarcare da BS, ma alla fine per non essere spazzato via politicamente è dovuto ritornare all'ovile con la testa abbassata. Vi voglio ricordare solo che alla fine del 2007 quando BS fondava il PDL, GF diceva che non sarebbero mai confluiti perchè non erano un gregge (più o meno era questo il senso), minacciandolo di votare in parlamento la legge sul conflitto di interessi. Poi la mossa di Veltroni dell'autosufficienza e dell'unico interlocutore nell'opposizione (che peraltro hanno portato alla caduta del governo Prodi), lo hanno fatto cambiare idea.

Per quanto riguarda IDV è un partito ancora troppo personale e primitivo (nella sua struttura interna), ma sta cercando di darsi una democrazia interna e aprirsi alla società civile. Comunque aveva un programma politico per le Europee di ottimo valore. questo è il link http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/elezioni/12punti.php.