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Dagli al comunista!

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Aspetta, aspetta Michele ..... a me questo tuo amico non par di conoscerlo ma, se gira per il sito a pubblicizzare acriticamente le mirabolanti buone azioni del sire Silvio, "el xe de sicuro un poro mona" ..... :-)

Io, invece, ne conosco un altro con lo stesso nome - e ci dev'esser stata un po' di confusione, suppongo - che definirei razionale ma, per la verità, non esattamente pacato (almeno, a sentir quello che solitamente dicono di lui gli altri suoi amici ....). Questo strano tizio tira sberle a destra ed a manca, magari un po' più a manca - è vero - ma, probabilmente, perchè considera entrambe due espressioni della stessa cronica e storica incapacità culturale di governare e - confrontandole in una scala da voto scolastico che vada da 1 a 10 - ad una dà 4 ed all'altra dà 2. Due gravi insufficienze, dunque, ma non sullo stesso piano.

Semmai il problema sta nel fatto che trattasi di persona irrimediabilmente - e, forse, un poco ingenuamente, non ostante la non più tenerissima età - ottimista, magari solo per coltivar la speranza. Ad ogni cambio di governo, memore delle malefatte perpetrate dall'esecutivo uscente, concede al nuovo vertice il beneficio del dubbio, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. Poi, immancabile, la delusione. E la rabbia .....

Rimane pratico però, il nostro, e si concentra sulle possibilità - anche quando son minime - di ottenere qualunque possibile miglioria, anziché demonizzare alcuno e dichiararlo colpevole di tutti i mali del mondo. In ciò, naturalmente, differenziandosi alquanto dal gregge di ovini che abita il Belpaese, sempre in cerca di bandiere sotto le quali combattere, di nemici che simboleggino il male assoluto, di schiere avverse cui attribuire la delegittimante nomea di fascisti o comunisti, a piacere.

Infine (tornando all'argomento proposto) è vera, ed è evidente, la differente considerazione della quale gode qualunque consesso - nFA non può fare, ahimé, eccezione - presso i contrapposti eserciti, in dipendenza delle posizioni che nel tempo assume. Era solo questa l'osservazione: i più vanno dove trovano espresse le proprie preferenze, dunque la composizione della platea cambia al mutar dei bersagli. Banale, of course, in un luogo nel quale ciascuno vuol sempre sentirsi dire solo ciò che già pensa ...... :-)