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Dagli al comunista!

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L'elettorato della Lega e' cambiato e il partito con esso. La domanda e': dove e' finito quell'elettorato dei primi anni 90?

Sul federalismo invece non sono preparato: che tipo di federalismo e' quello da poco votato in Parlamento?

L'elettorato della Lega e' cambiato e il partito con esso. La domanda e': dove e' finito quell'elettorato dei primi anni 90?

Ritengo che l'elettorato della Lega non sia cambiato significativamente, perche' e' rimasto maschile, pedemontano, concentrato fuori dai centri cittadini come lo e' sempre stato. L'avanzata nelle regioni rosse non e' ancora importante rispetto ai voti transpadani.  Se la Lega prendesse percentuali maggiori nelle regioni rosse rispetto alla Transpadania allora sarebbe un cambiamento totale di elettorato, ugualmente se prendesse piu' voti a Sud piuttosto che a Nord.

In generale ogni movimento politico italiano con successo di massa ha iniziato prendendo voti nel centro-nord, per poi progressivamente passare ad una prevalenza di voti meridionali e opposizione al centro-nord mentre manteneva il potere centrale: e' successo cosi' per la monarchia, per la sinistra dello Stato liberale ai tempi di Filippo Turati, per il Fascismo, per la DC e il PSI e tale processo e' ben avviato anche per i comunisti. Tale processo non e' invece iniziato ancora per la Lega.

Va sottolineato che l'elettorato di opinione che vota razionalmente in Italia non supera secondo me il 4-5%, il 95-96% degli elettori italiani vota per appartenenza (specie centro-nord) e/o per clientelismo (specie sud). Il voto alla Lega era e rimane un voto diffuso nelle aree di sub-cultura cattolica e di provincia, che corrispondono alle aree pedemontane della Transpadania, ben identificate storicamente da agricoltura povera e lavoro-intensiva, concordia sociale, piccola proprieta' diffusa e funzione positiva intermediatrice della Chiesa cattolica.

Ai tempi in cui c'erano Miglio, Pagliarini, Gnutti la Lega non prendeva nei centri cittadini significativamente piu' di quanto prende ora. Forse prendeva qualche voto in piu' ma numericamente insignificante. Questa e' l'Italia...

Sul federalismo invece non sono preparato: che tipo di federalismo e' quello da poco votato in Parlamento?

Si tratta, come scrive un po' troppo generosamente G.Pagliarini, di una legge "delega utile e ben fatta, ma che malgrado il nome di “federalismo fiscale” non ha assolutamente nulla a che vedere con il federalismo".  Puoi leggere qui cosa ne ho scritto su nFA quando e' stata approvata la prima bozza.

l'elettorato della Lega non sia cambiato significativamente, perche' e' rimasto maschile,

Alberto, tu sai dove trovare dati affidabili sulla composizione del voto maschile e femminile? Io ho sempre avuto l'impressione che in Italia, a differenza degli USA, non ci sia molta differenza, ma è solo una impressione.

Alberto, tu sai dove trovare dati affidabili sulla composizione del voto maschile e femminile?

Caro Sandro, da dilettante quale sono mi limito a leggere quanto passano i giornali, i dati sulle ultime elezioni li ho trovati se ricordo bene sul Corriere, scritti da Mannheimer.  Non c'era nulla di nuovo, le casalinghe votano Berlusconi e gli uomini votano i partiti estremi, di cui la Lega fa parte assieme all'estrema destra e all'estrema sinistra. C'e' stato pero' un calo della propensione delle casalinghe per SB, che mi sembra statisticamente significativo, che io collego con le sue recenti vicende familiari e private. In passato ho letto un libro pubblicato sempre da Mannheimer sulla Lega dagli inizi al 1995 se ricordo bene.