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Unindustria Treviso

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OK, il tuo sguardo alla storia italiana potrebbe andare bene, ma se parli di clerico-fascismo dipendi molto nella tua analisi da concetti come la chiesa cattolica, i fascisti, i socialisti...

L'arretratezza italiana si fonda su regole non scritte di ossequio ad un potere "altro", sulla negazione nei fatti di qualsiasi peso della responsabilità e della coscienza individuale nelle scelte. Ma questo non attiene strettamente ad uno o più gruppi sociali, ma a comportamenti più o meno omogenei e diffusi nella società, che diventano "regole".

Anche nel craxismo, ad esempio, era insito un "principio di omologazione" (come potrei chiamarlo?) per cui alcuni soggetti "vanno bene" per gestire "in un certo modo" le cose, con un modo di gestire il potere e la cosa pubblica che è sopravvissuto molto bene al PSI e prosegue in vari esponenti sia del centrodestra che nel centrosinistra.

Mi piacerebbe quindi sapere se c'è qualcuno che ha studiato sistematicamente i comportamenti, più che i soggetti.

Ad esempio, non so se vi piace la fotografia, ma io trovo impressionanti analogie tra le foto di Mikhailov sulle manifestazioni del regime sovietico ed il concerto dei 1 maggio dei sindacati italiani, o le analogie fra le parate naziste e quelle della DDR.