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Unindustria Treviso

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Chiedo venia, ho saltato un passaggio, ma nell'imminenza di un pranzo a casa con ospiti tutto è possibile. Hai ragione, nel nord-est la domanda di manodopera ha incontrato solo l'offerta di immigrati, non c'era un desiderio particolare di "sfruttamento", anzi. Tra l'altro mi domando sempre perchè l'offerta di manodopera (elevata qui al meridione) non si incontra con la domanda (del nord-est, ad esempio), la risposta che mi dò è che i migliori partono, restano i peggiori in attesa del "favore" politico.

Ma non ho dati particolari, per cui rimane una mia idea, occorrerebbe una ricerca sociologica su chi rimane.

Sulla mia "antipatia" per gli edili, sempre posta bene in chiaro, è solo all'interno di Confindustria Napoli, dove hanno costituito un gruppo di potere riunito intorno a Giustino, del tutto interessato allo status quo e alle risorse dello stato (che poi all'epoca gestivano come sappiamo). Nient'altro, anche perchè mio padre era ingegnere edile, i miei zii tutti noti costruttori, mio cugino è stato presidente dei giovani confindustriali napoletani, , io stesso sono titolare anche di una ditta di impianti, per cui forse dovrei tacere. Resta il fatto che qui a Napoli gli immigrati sono "usati" nell'edilizia per il loro basso salario e una "propensione al rischio della vita" assente nel resto della manodopera edile. La moneta cattiva scaccia quella buona..