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Unindustria Treviso

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Ma è possibile che a nessuno interessi niente circa i redditi imponibili degli imprenditori? Dai miei calcoli gli imprenditori con redditi > euro 120.000 annui lordi (IRPEF anno 2007) sono meno di 20.000 in tutta Italia.

Parli di redditi IRPEF immagino. Potresti per favore precisare, o citare qualcosa di preciso?

Ovviamente gli imprenditori, che tendono ad essere persone razionali e capiscono qualcosa di piu' del parco buoi dei sudditi, ripartiscono i profitti di impresa quanto meno possibile sotto forma di salario di lavoro dipendente (imponibile IRPEF) e quanto piu' possibile in altre forme tassate con aliquote nettamente inferiori come stock option (prima che Tremonti le sottoponesse a tassazione IRPEF), reddito di impresa, plusvalenze azionarie, rendita da obbligazioni. E tutto questo e' perfettamente legale, in Italia come altrove.

In altre parole, perche' ti aspetti che gli imprenditori dichiarino elevati redditi IRPEF, tassati con aliquota marginale fisco-contributiva del 63% circa, come documentato anche su nFA, quando possono spostare legittimamente tali redditi nella forma di redditi finanziari (plusvalenza di azioni, dividendi, cedole obbligazionarie) tassati al 12.5%?

 

In altre parole, perche' ti aspetti che gli imprenditori dichiarino elevati redditi IRPEF, tassati con aliquota marginale fisco-contributiva del 63% circa, come documentato anche su nFA, quando possono spostare legittimamente tali redditi nella forma di redditi finanziari (plusvalenza di azioni, dividendi, cedole obbligazionarie) tassati al 12.5%?

Ah si.. facile... Vediamo un pò (cerco di farla breve - scusatemi se trovate qualche imprecisione - cerco di far capire i concetti):

1) Plusvalenza di azioni: non va sull'Unico solo se si tratta di partecipazione non qualificata. Diversamente entra in UNICO. In ogni caso per trasferire redditi dalla società alla persona fisica con imposta sostitutiva bisogna passare per l'acquisto di azioni proprie che può essere fatto nella misura max del 10% del capitale e comunque con utili conseguiti dalla società (quindi su cui la società ha già pagato le imposte).  Non ci vedo un gran affare...

2) Dividendi: si paga l'imposta sostitutiva del 12,50% solo se la partecipazione non è qualificata. Diversamente entrano nell'Unico dell'imprenditore. Anche in questo caso - comunque - la società ha pagato già le tasse...

Quindi direi che complessivamente le alternative di cui al punto 1 e 2 non risultano particolarmente convenienti rispetto ad incassare un compenso di amministratore con tassazione IRPEF. Nel caso di partecipazioni non qualificate, potrebbe esserci la convenienza a partire da redditi imponibili già piuttosto alti e quindi con una aliquota media già piuttosto elevata (intorno al 40%).  

3) Obbligazioni: a parte le limitazioni varie nella emissione (tipo di società, valori massimali del prestito legati al capitale sociale della società), alla fine il tasso che può essere spesato all'esercizio è pari al TUS maggiorato di 2/3 (per le società non quotate). Non si hanno quindi leve particolari. Un pò certo si prende, ma non è cosa che risolva tutto e neppure tanto...

Certo è il sogno di tutti accedere all'imposta sostitutiva al 12,50%: ma non sempre si può (a parte le obbligazioni, devi avere negli altri casi partecipazioni non qualificate) e non sempre ti fa da ombrello (perchè come nel caso dei dividendi o dell'acquisto di azioni proprie, le tasse le hai già pagate nell'impresa).   

Più o meno così o no????

      

 

 

 

direi che complessivamente le alternative di cui al punto 1 e 2 non risultano particolarmente convenienti rispetto ad incassare un compenso di amministratore con tassazione IRPEF.

Non ho grande pratica, sono solo un professionista e guadagno meno di Calearo ;)

Ma se non sbaglio nel caso del compenso da amministratore paghi anche i contributi.Inoltre ho visto varie aziende spostare gli utili all' estero.Se le tasse le paghi in Irlanda l'aliquota da sommare al 12,5 è del 10... .Oppure attribuirsi redditi minimi e poi spendere soldi a nome della ditta.Poi certo non mancano le ditte che fanno nero e ne distribuiscono i proventi esentasse, ma quella è evasione.