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Unindustria Treviso

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Parli di redditi IRPEF immagino. Potresti per favore precisare, o citare qualcosa di preciso?

Faccio riferimento ai dati diffusi recentemente dall'Agenzia delle Entrate. Sono stati ripresi da gran parte della stampa.

In altre parole, perche' ti aspetti che gli imprenditori dichiarino elevati redditi IRPEF,

Redditi elevati, no. Redditi verosimili (non dico compatibili) con il tenore di vita, si.

quando possono spostare legittimamente tali redditi nella forma di redditi finanziari (plusvalenza di azioni, dividendi, cedole obbligazionarie) tassati al 12.5%?

qui tornerò in seguito. Per il momento mi limito a dire che non è proprio così semplice e/o che magari ci sono sistemi più spicci.... Ma per voi l'evasione non esiste? la fanno solo l'idraulico e l'insegnante che da ripetizioni al pomeriggio? Poi c'è un'altra possibilità nella quale personalmente credo molto: che i "mitici" imprenditori - anche quelli del mitico nord-est - alla fine pecepiscano redditi molto molto più bassi di quelli ipotizzati dai non addetti ai lavori. Ops, un'altra opinione senza dati... Scusate... che vizio del c...

 

Ma per voi l'evasione non esiste? la fanno solo l'idraulico e l'insegnante che da ripetizioni al pomeriggio? Poi c'è un'altra possibilità nella quale personalmente credo molto: che i "mitici" imprenditori - anche quelli del mitico nord-est - alla fine pecepiscano redditi molto molto più bassi di quelli ipotizzati dai non addetti ai lavori.

L'evasione fiscale esiste in Italia, come in altri Paesi, ma ha poco a che fare con la propaganda politica e la disinformazione diffusa nel circo mediatico italiano. Esistono stime dell'evasione fiscale in Italia, frutto di studi approfonditi da parte di enti statali, che sono state trattate su nFA in un passato articolo di critica di alcune ridicole e indifendibili affermazione di Padoa Schioppa.

Secondo la mia stima personale, idraulici e insegnanti che fanno lezioni in nero evadono probabilmente piu' dell'imprenditore medio, specie quello competitivo e relativamente onesto del Nord-Est.

Le stime esistenti in ogni caso dicono che l'evasione del Nord Italia e' comparabile con quella di Francia e Germania, a parte la Lombardia dove si evade significativamente meno, al livello di Svizzera e Usa. Gli imprenditori del Nord Italia in realta' sono particolarmente onesti, perche' la pressione fiscale cui sono sottoposti e' superiore a quella di Francia e Germania, e i servizi pubblici erogati dallo Stato italiano sono significativamente peggiori, e correttamente definiti "miserabili" dall'Economist.

Invece di contribuire ad un'evasione che in totale fa il 15% circa del PIL locale, come in Francia e Germania, potrebbero benissimo rimanere "europei" ed evadere il 23% come in Belgio, dove lo Stato funziona peggio che in Francia e Germania, ma comunque molto meglio e con minor costo dell'Italia.

L'evasione fiscale inizia ad essere significativamente superiore a quella dell'Europa continentale solo a partire dalle regioni rosse sotto gli Appennini, Toscana, Marche ed Umbria, dove la dimensione delle imprese si riduce rispetto al Nord. L'evasione fiscale poi raggiune livelli africani (dal 60% all' 80% dei redditi privati) nel Sud Italia dove le imprese sono in media di dimensione ancora minore, e sono prevalenti settori economici caratterizzati da elevata evasione fiscale come edilizia (aggravata da abusivismo endemico e lavoro nero) ed agricoltura.

La tua associazione tra evasione e imprenditori del Nord-Est non potrebbe essere piu' scorretta e infondata, alla luce dei dati e degli studi esistenti, e si limita solo a ripetere certa ridicola e infondata propaganda politica per il parco buoi dei sudditi dello Stato italiano.

In altre parole, perche' ti aspetti che gli imprenditori dichiarino elevati redditi IRPEF,

Redditi elevati, no. Redditi verosimili (non dico compatibili) con il tenore di vita, si.

In Italia non c'e' nessuna legge che impedisca essere molto ricchi e vivere lussuosamente percependo unicamente redditi da obbligazioni come ad es. titoli di Stato.  Ad un imprenditore conviene azzerare il suo personale salario, e anche gli utili di impresa, per esempio usandoli per pagare interessi di un debito contratto con le banche che viene usato poi per acquistare obbligazioni le cui rendite sono tassate unicamente al 12.5%. Quando poi l'impresa e' grande e multinazionale, come ad es. Agnelli e De Benedetti, iniziano a comparire altri strumenti come societa' lussemburghesi e svizzere.

Non si vede quindi perche' un imprenditore debba volontariamente sottoporsi ad una tassazione esosa come quella dello Stato italiano, disponendo di scelte alternative, allo scopo di contribuire a pagare i corazzieri del Quirinale e gli stipendi faraonici dei parrucchieri e dei commessi del Parlamento. Dopotutto l'imprenditore paga allo Stato il 50% circa del costo dei compensi ai propri dipendenti.

Scusate se mi permetto di palesare la mia ignoranza, ma: se anche con gli utili uno si compra delle obbligazioni, la rendita del 12,5% costituirebbe comunque utile, o no? e quindi, nel momento in cui te la vuoi "portare a casa", ricadi ancora nelle casistiche classiche di tassazione. Perchè mica puoi mettere in conto all'azienda la casa al mare e nemmeno la spesa al super o il parrucchiere.

Quindi alla fine eviti (eludi?) solo di pagare uno sproposito di tasse sugli utili (fortemente limitati dall'azquisto di obbligazioni o altro strumento), ma se ti sei anche azzerato il compenso, con cosa mangi? (ti vesti, viaggi, fai studiare i figli ecc.?)