Titolo

Clima, Commercio, Krugman

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Si Marco, direi che hai colto il punto. I border adjustments vanno valutati anche in base al loro leverage potenziale, ossia all'impatto che potrebbero avere sui flussi commerciali e dunque sugli incentivi a ridurre le emissioni di diossido di carbonio. Chiaramente qualora il volume di esportazioni colpito risultasse ridotto, l'imposizione di border adjustments avrebbe un impatto insignificante sulle decisioni del paese esportatore in materia di emissioni.  

Ora, proprio quei settori per cui si adotterebbero border adjustments rappresentano nella magggior parte dei casi una percentuale molto bassa dei flussi commerciali. Ad esempio, solo il 7% dell'acciaio, il 3% dell'alluminio e meno dell’1% dei prodotti chimici importati dagli USA provengono dalla Cina. E' ragionevole pensare dunque che misure punitive come quelle invocate da piu' parti avrebbero poco impatto sulle scelte di policy cinesi ed invece finirebbero per corroborare persicolose spirali protezionistiche.