Titolo

Clima, Commercio, Krugman

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Michele, mi spiace che i vostri consensi siano normalmente cosi' effimeri, but that is not my problem.

Comunque si', un po' scontata come risposta. Stiamo percorrendo sentieri gia' battuti:

The skeptic attitude to consensus usually starts with “there is no consensus”. That’s wrong, and they usually retreat from it to “but consensus science is meaningless”, and/or “consensus has nothing to do with science”. The latter is largely true but irrelevant. The existence of the consensus doesn’t do a lot to determine what science is done; it doesn’t prevent contrary lines being explored. But the consensus view does come into the tricky interface between science and policy, and science and the media.

Quindi il teatrino adesso prevede che io risponda: what's the point here again? Non stavamo dicendo che il consenso esiste solo per illusioni delle lobbies? Perche' abbiamo spostato il punto su come funziona la scienza e i massimi sistemi?

Michele, mi spiace che i vostri consensi siano normalmente cosi' effimeri, but that is not my problem.

Pure quelli dei climatologi non sono poi tanto costanti: negli anni '70 lo spauracchio di moda era il Global Cooling... Mica per altro i piu' accorti ora parlano di "climate change". Proposta per econometristi astuti: introdurre il termine "someflation", che e' a prova di verifica empirica ed evita dubbi amletici.

Pure quelli dei climatologi non sono poi tanto costanti: negli anni '70 lo spauracchio di moda era il Global Cooling... Mica per altro i piu' accorti ora parlano di "climate change".

Enzo, leggiteli almeno i link che posti tu stesso:

Global cooling [...] never had significant scientific support, but gained temporary popular attention due to a combination of press reports that did not accurately reflect the scientific understanding of ice age cycles