Titolo

Clima, Commercio, Krugman

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Giorgio, ma è proprio il "consensus" a non essere tale. Cito, da uno dei links che avevo messo (grassetto mio):

NIPCC (Nongovernmental International Panel on Climate Change) si è dato lo stesso compito di IPCC, e cioè di valutare criticamente la letteratura esistente sulle responsabilità umane sul clima, ed è giunto a conclusioni opposte, e cioè: la natura, non l’attività dell’uomo, governa il clima. Quello di NIPCC – il cui Summary è disponibile anche in italiano – è un dettagliato e corposo rapporto di oltre 700 pagine e che si conclude con la dichiarazione della inconsistenza della congettura secondo cui l’uomo sarebbe responsabile dell’attuale RG. Orbene, quella dichiarazione è sottoscritta da oltre 31.000 scienziati, di cui oltre 3800 scienziati dell’atmosfera e della terra, quasi 1000 matematici o statistici, oltre 5800 fisici, oltre 4800 chimici, quasi 3000 biologi, oltre 3000 medici e oltre 10.000 ingegneri. Primo firmatario della petizione è Frederick Seitz che, recentemente scomparso, fu presidente della American Physical Society, prima, e della National Academy of Sciences americana, poi. Tutto ciò dimostra come l’argomento del consenso scientifico e dell’autorità è non solo irrilevante ma, nel caso specifico, semplicemente falso.

E, comunque, guarda che la verità scientifica - per definizione provvisoria, perché soggetta a modificazioni in dipendenza di nuovi risultati sperimentali - non si può definire tale a maggioranza, anche quando ve ne sia una. La storia umana è stracolma di esempi di errore collettivo .......

Inoltre, un guaio è che IPCC è un'organismo di derivazione politica, ed un altro problema è legato agli ingentissimi finanziamenti pubblici a cui avere accesso, oltre che al magnifico business della cosiddetta green economy. O son solo i "cattivi" petrolieri a sovvenzionare - rigorosamente in malafede - i propri "loschi affari"?

Infine - ma solo perché è oltre l'una di notte, qui nel vecchio Stivale, e mi dovrò pure decidere ad andare a dormire .... :-) - il sito che proponi non è opera dei climatologi (tutti) ma di climatologi (alcuni), senza certezza che non vi sia bias ideologico (o convenienza personale) e, proprio per finire,  la vicenda delle e-mails - lo ripeto, giacché non cogli ... - mostra chiaramente quale siano la serietà e l'imparzialità di un certo gruppo di gentlemen .......

 

Franco: NIPCC e' uno scherzo, un baraccone ridicolo. Non e' mai riuscito a produrre nessuno dato scientifico degno di nota. I numeri che citi, poi, sono una balla colossole. Nel 2008 Hearthland ha messo sulla lista nomi di scienziati inconsapevoli, spacciandoli come supporto illustre contro AGW. Ovviamente quando gli interessati sono venuti a conoscenza del fatto si sono incazzati come delle iene. E' stata una vicenda ridicola ovviamente e trovi molti altri dettagli su internet, da qui e' nato ma se googli trovi di piu'. Un baraccone.

Per inciso, the Heartland Institute e' lo stesso che dice che non e' vero che il fumo fa male e che (quote)  "the public health community's campaign to demonize smokers and all forms of tobacco is based on junk science": hanno tutta una sezione dell'istituto che si occupa di sta cagata. Il pannello dei senior che si occupano di global warming e' composto da HIV negationists, weathermen e altra gente di spessore simile. Questo rompe il consenso a casa tua?

Ti ripeto. Vai a vedere le pubblicazioni su global warming e conta quante sono contrarie a AGW. Intorno allo 0.1%, era l'ultima stima che ho letto.