Titolo

Clima, Commercio, Krugman

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Michele io non so come funzioni da voi e quanto oggettiva sia l'economia quindi e' inutile che mi avvicini con esempi economici perche' rischierei di andare fuori strada. Ti spiego pero' cosa succede nelle scienze naturali: si raccolgono dati, si danno interpretazioni e si inizia ad imbastire una teoria. Se l'argomento e' hot piu' e piu' persone inizia a lavorarci sopra. Le prime fasi sono mostruosamente controverse, leggi: ci si scanna col machete. Poi man mano che il tempo passa le evidenze a favore di una teoria piuttosto che un'altra diventano chiare abbastanza e si iniziano a fare esperimenti che non sono atti a testare la teoria ma che sono costruiti su quella teoria. Ogni esperimento a quel punto copre un dettaglio, tutto va nella stessa direzione, si raggiunge un consenso praticamente unanime.

Ci vogliono da pochi anni ad alcuni decenni per costruire un consenso. Il consenso non e' fatto da: ok, ho letto il tuo paper e sono d'accordo con le tue conclusioni. Il consenso e' piu' qualcosa: ho fatto questo esperimento ed e' venuto fuori che il risultato e' compatibile con quello che dicevi tu. Sono sicuro che Alberto Luisiani puo' darti innumerevoli esempi di ricerche in ambito di fisica delle particelle su cui i ricercatori si scannano e altre piu' assodate che si mettono da parte. Io potrei fare lo stesso per la biologia. Etc.

Questa oggettivita' consiste il lavorare sulle spalle dei giganti (1) su cui si basa la scienza tutta ed e' il motivo percui si riesce ad andare cosi' veloci. 50 anni fa viene proposto come funziona il DNA, per alcuni anni ci si scanna come dei matti, poi qualcuno vince, la storia finisce sui libri di testo, ogni singolo esperimento che si fa ogni giorno in qualsiasi laboratorio di biotecnologie si basa su quello: questo e' il consenso. Certo, qualche matto che canta fuori dal coro c'e' sempre: ad esempio qualche mese fa e' uscito un articolo peer-reviewed di due neurobiologi scandinavi che propongono una teoria per cui i neuroni non parlerebbero l'uno con l'altro attraverso segnali elettrici ma attraverso segnali sonori. Cose cosi' succedono.

Il consenso su AGW e' un consenso di questo tipo. La comunita' dei climatologi e' una delle piu' coese tra le comunita' scientifiche, a dirla tutta, parzialmente anche per via degli attacchi politici dei deniers. Non so piu' come spiegarlo. Forse questo video aiuta a dare un'idea dell'estensione del campo, non lo so.

Il fatto che tu apparentenga ad una sparuta minoranza che va contro la FED non mi dice nulla perche' non sono in grado di capire quanto oggettivi siano gli studi che fai, quanto riproducibili, quanto di questi si basino su dati. Non lo so. Pero' immagino che ci siano delle questioni che anche in economia sono accettate piu' o meno universalmente. Qualcosa che vada un po' oltre "le risorse sono finite". Non lo so davvero, non sto facendo ironia. In economia esiste un equivalente alle leggi che regolano la forza di gravita' o al DNA? Se ci sono: ecco, il consenso su AGW e' simile a questo.

Se vogliamo far partire la discussione da *qui* allora diventa una discussione utile. Spero che una volta inquadrato il tipo di agreement, l'obiezione "ma girano tanti soldi" si ridimensioni. Anche sul cancro girano un SACCO di soldi. Non vuol dire che il cancro non esista.

 

(1) dice il saggio: it's ok to stand of the shoulders of giants. Just, please, don't shit on it.