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Lesa maestà

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Posso dire la mia? Non sul branco di poveretti che starnazzano nella speranza che l'Italia assomigli un pelino di più all'Iran, ma sulle intenzioni di Roberto Balducci nel profferire l'incriminata frase.

A mio umile avviso egli voleva fare a Ratzinger un sottile - ex post, troppo sottile: non tenne in conto gli infimi QI della canea romana - complimento per la sua costanza nel ripetere a questo mondo, sordo e cattivo, le sue prediche sulla carità e le altre virtù teologali (da non confondersi con le meno celestiali "cardinali"). Le sagge parole del pastore tedesco, sottolinea Balducci, sono oramai ascoltate solo dai quattro gatti che ancora ne hanno la pazienza ed il coraggio (trattandosi di quattro "gatti" ... il coraggio è d'obbligo). Quest'ultime, pazienza e coraggio, sono idioletti ratzingeriani che indicano doti positive (non ancora virtù cardinali, ma ad esse affini). Doti che i quattro gatti che ascoltano le parole del papa evidentemente possiedono, ad avviso del Balducci. Insomma, era un complimento alla minoranza di coraggiosi e pazienti che ascoltano e testimoniano, sotto la calura estiva, il verbo del pastore.

Io la vedo così; chi conosce Balducci gliene chieda conferma.

Cariiiiiiiiiina! Quasi quasi mi hai convinto!

In ogni caso, l'unica interpretazione credibile della frase del Balducci (o comunque, l'unica alternativa alla sua voglia di cambiare lavoro o di fare un dispetto al suo capo!).

(E però, permettimi: sagge parole, per favore).

 

 

E però, permettimi: sagge parole, per favore

Urca! Ti permetto, ti permetto ... Anzi, ti ringrazio! E correggo!

Me lo diceva mia moglie che guardare il Tour, farmi la siesta E anche scrivere su nFA avrebbe prodotto niente dei tre! E, in effetti ...

Concordo, anzi mi stupivo di essere il solo ad avere interpretato la cosa in questo modo.

La cosa non migliora il panorama, anzi: il teatrino (l'ennesimo) diventa testimonianza anche di profonda ottusità, oltre che di tutto ciò che già era evidente.

Mi auguro per Balducci che sia così. Tornerebbe ad onore del suo acume e del suo senso dell'umorismo. In ogni caso, lei ha puntualmente parlato di somiglianza con l'Iran. Ci stanno lavorando. Intanto già circolano torme di mujaheddin. Rigorosamente analfabeti oltre che bigotti.

luigi zoppoli

diro' di piu': se avessero sale nella zucca e comprendessero quello che c'e' scritto nel vangelo dovrebbero prenderlo come un complimento, un grandissimo complimento, anche se l'intento fosse stato offensivo.

not a chance...

Dovrebbero prenderlo come un complimento perchè nell'Apocalisse, se non sbaglio, è scritto che il ritorno di Cristo in terra è annunciato da segni come la minorità del popolo di dio, accerchiato dai lupi o perchè nell'imminenza di quel ritorno scenderanno tenebre fino a toccarle? Ma questi non vogliono quello, vogliono i riflettori del potere, i decreti legge a uso e consumo loro...

Ma figurati se sulle questioni di fede, la Chiesa è così profetica...l'unico spazio dove riesce ancora a muoversi è quello dei pronunciamenti etici (prima di tutto sessuali e procreativi), dell'esortazioni socio-pedagogiche; ma sulle questioni di fede, che dovrebbero essere la loro prima ragione sociale, parlano veramente poco; sulla fede, tanto per dire, non sono nè caldi e nè freddi, preferiscono fare incontri politici, smanettare sui disegni legge; far trapelare la  loro contrarietà agli stessi come fossero un Napolitano qualunque...sembra proprio che il sale della loro fede abbia perso sapore, e figurarsi cosa ce ne facciamo di un sale insapore che critica la tecnica o il capitalismo o la libertà sessuale, scimmiottando altre nefaste ideologie. Mi rendo conto che uno non può vivere la sua fede con l'intensità drammatica di un S. Agostino, ma la Chiesa sembra davvero che aspetti il ritorno di Cristo così come si aspetta l'autobus: nel mentre che l'autobus NON arriva, parlano di politica, dei figli e del tempo...la loro fede dovrebbe smuovere le montagne, ma ora al massimo, l'unica cosa che riescono a smuovere sono giornalisti sgraditi.

Sui quattro gatti...in quattro si possono fare/dire cose interessanti...dall'album "Come un gatto", senza offesa per il prelati.