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Lesa maestà

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Che non abbiano fatto abbastanza in senso assoluto, sinceramente non mi sento di rimproverarlo a MP: si fa quel che si puo' (e che si vuole, ma qui per favore non flammeggiamo).  In caso contrario, all'estremo, dovrei rimproverare Axel Bisignano perche' ogni tanto viene su nfA a spiegare le cose a dei profani come me, a "perdere tempo" (*) invece di concorrere a velocizzare e rendere efficiente il sistema giuridico italiano.

Riguardo al discorso ladri di polli: sinceramente, io sono un po' manicheo. Se hai rubato, ti punisco perche' ti piglio non per i volumi che tratti. L'importante e' che la pena fosse commisurata al reato. Per il resto, non credo che Bossi & co avessero l'obbligo morale di comportarsi come quelli che critica(va)no, solo piu' in piccolo perche' erano alle prime esperienze politiche e non erano abbastanza furbi da non lasciare tracce.

Spezzo una lancia comunque: essere in politica, anche locale, significa dover essere paranoici, altrimenti anche da un invito a cena puo' nascere una occasione di indagine. Posso salvare le intenzioni, ma se devi giocare con le regole di altri devi occuparti prima di tutto di essere inattaccabile da chi queste regole le padroneggia.

(*) vi prego di considerarlo per quello che e', ovvero solo un esempio: al buon Axel va sempre il mio ringraziamento per le informazioni che fornisce, stavolta sono pure esplicito :)

Riguardo al discorso ladri di polli: sinceramente, io sono un po' manicheo.

E' una posizione degnissima, ma dal punto di vista rei risultati pratici personalmente ritengo sia una posizione idealista e inconcludente, un difetto abbastanza italiano, cui sarebbe preferibile un po' di pragmatismo empirico. Ci sono diverse testimonianze e citazioni su questo in C.Duggan, la forza del destino, commentato in passato su nFA. C.Duggan rileva ripetutamente l'attitudine (eccessivamente) idealista / fideista degli italiani, spesso anche con citazioni di italiani stessi.

Scusami, pero' se la legge e' uguale per tutti posso applicare delle attenuanti o delle aggravanti, ma sempre di reato si tratta. Non mi pare una posizione fideistica: l'importante e' che ti punisca in maniera proporzionata al reato.

Si sarebbero dovute ignorare le 100 lire di Bossi perche' Pomicino ne ha rubato 1 milione? Secondo me, no.

Si sarebbe dovuto punire prima Pomicino? Secondo me, si' - piu' reati, piu' voluminosi.

Pero' Pomicino ha in fascicolo 1000 reati, Bossi ne ha 1. La punizione arrivera' solo a chiusura del fascicolo. Secondo te a chi arrivera' prima la punizione?

nota: non sto dicendo che sia stato questo il corso delle cose, ne' che sia giusto in assoluto. Contesto pero' che la mia sia una posizione fideistica.

 

 

 

 

Scusami, pero' se la legge e' uguale per tutti posso applicare delle attenuanti o delle aggravanti, ma sempre di reato si tratta. Non mi pare una posizione fideistica: l'importante e' che ti punisca in maniera proporzionata al reato.

Non avevo letto tutto quello che avevi scritto e mi ero fermato al "manicheo". Ti ho replicato peggio di quanto meritavi. Sono ovviamente d'accordo che ogni reato vada punito proporzionalmente alla sua gravita'.

Si sarebbero dovute ignorare le 100 lire di Bossi perche' Pomicino ne ha rubato 1 milione? Secondo me, no.

Assolutamente no.

Non stavo pero' confrontando Bossi con Pomicino, ma Bossi e i vertici nazionali PCI. Bossi ha preso, senza concussione/ corruzione ma solo come finanziamento illecito 1/2500 del malloppo EniMont. Il PCI a Milano si puo' stimare che prendesse il 25% delle tangenti. Bossi avra' fatto 1 o 2 reati di quel genere. I vertici del PCI possono essere ritenuti responsabili di migliaia di reati di quel genere, specie a partire dalla fase consociativa. Il pool di Milano ha deciso di non inquisire i vertici PCI, invece Bossi oltre ad inquisirlo, ottenendone la condanna, ha cercato con retorica ed espedienti processuali di associarlo quanto piu' possibile ai concussori della maxi-tangente EniMont.

Quindi ci sono due comportamenti poco corretti: 1) non sono stati perseguiti i dirigenti nazionali PCI pur in presenza di un numero molto superiore di notizie di reato 2) la corretta sanzione a Bossi e' stata sfruttata per assimilarlo a chi ha commesso reati qualitativamente molto piu' gravi a termine di codice penale, oltre che quantitativamente molto piu' ingenti.

Pero' Pomicino ha in fascicolo 1000 reati, Bossi ne ha 1. La punizione arrivera' solo a chiusura del fascicolo. Secondo te a chi arrivera' prima la punizione?

Ovviamente a Bossi, in Italia.  In Italia a Pomicino non arrivera' mai, anzi gli elettori lo votano come loro degno rappresentante al parlamento europeo.

Non stavo pero' confrontando Bossi con Pomicino, ma Bossi e i vertici nazionali PCI

Ne sono conscio, ma il mio era un esempio: non mi andava di usare nomi come Pippo e Pluto :)

2) la corretta sanzione a Bossi e' stata sfruttata per assimilarlo a chi ha commesso reati qualitativamente molto piu' gravi a termine di codice penale, oltre che quantitativamente molto piu' ingenti.

Guarda, concorderei con te se non fosse per un motivo: non ci si puo' presentare come castigatore dei costumi e poi usarli come fanno quelli che si vuole castigare. Come ho detto prima, spezzo una lancia perche' in questo tipo di arena basta una cena e sei automaticamente etichettato - ma come sopra: se si vuole entrare in un gioco dove le regole le fanno altri, so deve fare di tutto per non essere attaccabile.

Ovviamente a Bossi, in Italia.  In Italia a Pomicino non arrivera' mai, anzi gli elettori lo votano come loro degno rappresentante al parlamento europeo.

Se ti puo' consolare, io non l'ho ne' votato ne' sono felice di averlo ancora come rappresentante - perche' di fatto per 1 milionesimo lui si arroga il diritto di rappresentarmi. Ma non posso oppormi.


Alberto, a questo punto anche io mi associo alla domanda che ti fa Marco Esposito: quale teoria (estiva? :-) sostieni? Non la capisco proprio, dev'essere alquanto arzigogolata ...

Potresti spiegarla? Al momento sembra essere quella standard di BS, secondo cui Mani Pulite ed il resto fu un complotto comunista o filo tale, che si risolse in un fuoco di paglia (non finì in processo nessuno perché non c'erano prove, non c'erano prove perché non c'erano i reati - questo l'argomento tipo) e che, sempre per favorire il PCI, cercò persino di colpire l'innocente Lega, allora ai suoi albori. È questa la teoria?

Per quanto riguarda poi l'ultimo commento, storico-politico, davvero non ti seguo. L'idealismo in tutto questo, poi, cosa c'entra? L'idealismo italiano, poi, in politica mi è sempre sembrato una cosa secondarissima, anzi terziarissima, nella storia dell'Italia unita: paese di opportunisti voltagabbana, trasformisti, amorali, eccetera ... dove tu veda, nella storia italiana, eccessi di "idealismo" lo sai solo tu. A meno che, ovviamente, al termine tu non dia un significato particolare, nel qual caso chiedo quale. Infine, dove diavolo Duggan argomenta tal cosa? Il libro l'ho letto con attenzione, e proprio non mi sembra che egli sostenga tale tesi. Ovviamente questo non rende la tesi meno/più vera, semplicemente non mi sembra la tesi di Duggan. A meno che tu non confonda "idealismo" con "velleitarismo" e ti voglia riferire ai movimenti politici repubblican-nazionalisti del secolo XIX ...

Alberto, a questo punto anche io mi associo alla domanda che ti fa Marco Esposito: quale teoria (estiva? :-) sostieni?

Al momento sembra essere quella standard di BS, secondo cui Mani Pulite ed il resto fu un complotto comunista o filo tale, che si risolse in un fuoco di paglia (non finì in processo nessuno perché non c'erano prove, non c'erano prove perché non c'erano i reati - questo l'argomento tipo) e che, sempre per favorire il PCI, cercò persino di colpire l'innocente Lega, allora ai suoi albori. È questa la teoria?

Questo intervento mi era sfuggito.  Ritengo di aver gia' spiegato abbastanza della mia posizione generale, commento solo la posizione berlusconiana.  Una parte della propaganda dell'area berlusconiana contro Mani Pulite di Milano e' corretta, quella che sottolinea le differenze di trattamento dei vertici nazionali del PCI rispetto a PSI e DC, nonostante anche il PCI rubasse. Una parte della propaganda berlusconiana, quella che riconduce tutto ad un complotto di Magistratura Democratica, non e' corretta.

Per quanto riguarda poi l'ultimo commento, storico-politico, davvero non ti seguo. L'idealismo in tutto questo, poi, cosa c'entra? L'idealismo italiano, poi, in politica mi è sempre sembrato una cosa secondarissima, anzi terziarissima, nella storia dell'Italia unita: paese di opportunisti voltagabbana, trasformisti, amorali, eccetera ... dove tu veda, nella storia italiana, eccessi di "idealismo" lo sai solo tu.

A meno che, ovviamente, al termine tu non dia un significato particolare, nel qual caso chiedo quale. Infine, dove diavolo Duggan argomenta tal cosa? Il libro l'ho letto con attenzione, e proprio non mi sembra che egli sostenga tale tesi. Ovviamente questo non rende la tesi meno/più vera, semplicemente non mi sembra la tesi di Duggan. A meno che tu non confonda "idealismo" con "velleitarismo" e ti voglia riferire ai movimenti politici repubblican-nazionalisti del secolo XIX ...

Con idealismo inconcludente intendo anche il velleitarismo pre-unitario e in generale la subordinazione dei fatti e della realta' a fantasiose astrazioni ideali.  Ma quando avro' il testo di Duggan sotto mano, e il tempo necessario, cerco di riportare qualche citazione.