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Lesa maestà

13 commenti (espandi tutti)

quindi, Marco, mi collego al tuo ultimo intervento, invitandoti a non lasciarti troppo influenzare dalle tue personali simpatie, che sono, ovviamente, perfettamente legittime, ma non ti devono indurre a trascurare il particolare fondamentale per dare un senso al quesito: l'accusa di partigianeria al team di Mani Pulite è fondata?

Io accolgo il tuo invito e mi sforzo di essere, nei limiti, imparziale...mi pare però, che con tutto il rispetto non sia io a girare le cose in maniera tale da essere/apparire parziale agli occhi altrui.

Di aneddotti te ne potrei raccontare tanti, anzi guarda io conosco bene sopratutto quelli della parte politica che voto, che è quella che mi fa incazzare di più proprio perchè la voto...

Il punto fondamentale per me, come ho già scritto, è che due azioni sbagliate non ne fanno una giusta: se purtroppo, quale che sia la ragione, una parte politica è riuscita, come tu dici, a esimersi dalle sue responsabilità, cosa che io non giudico vera perchè il PCI-PDS ebbe delle condanne, questo non può indurci a screditare un'opera di pulizia parziale magari negli esiti, ma comunque necessaria. E se anche una certa inchiesta è parziale negli esiti pratici, non è detto che quella parzialità sia un riflesso diretto della parzialità, che voi presumete e insinuate ma non dimostrate, del giudice. Se Axel fosse ancora tra noi (nel blog intendo, eh :-) ) magari potrebbe dirci qualcuna delle sue parole chiare e ultime su come e perchè certe inchieste non facciano quel redde rationem totale che voi vi aspettereste.

Aggiungo però, senza retorica, e con tutto il rispetto per te e Alberto che davvero non vi capisco. Vi lamentate che l'azione di Mani Pulite non è stata così radicale come avrebbe dovuto, e passi; lamentate esiti giudiziari che non comprendete alla luce degli studi o delle esperienze di vita perchè "rubavano tutti", e passi pure questo; poi però tanto ardore per la giustizia lascia il passo a questi filtraggi di moscerino con contemporaneo ingoio di cammello: la mazzetta per Bossi, in nero e condannata in via definitiva? Solo finanziamento illecito! La Lega coinvolta in tangentopoli? Solo un espediente per screditarla come forza di rinnovamento! Insomma, da quello che capisco fate leva sulla parzialità dell'esito di tangentopoli (che dite: ha risparmiato la sinistra), non tanto per richiedere una puntuale applicazione della legge anche a quella, ma per esonerare la vostra parte politica dalle responsabilità accertate, alcune volte confessate (come nel caso della Lega). Se così nn fosse, non usereste quelle parzialità per esonerare chi è comununque risultato colpevole. E per fare questo, cioè per utilizzare la supposta parzialità di tangentopoli, dovete imbarcarvi in pseudo-spiegazioni che in altri ambiti vi farebbero sorridere amaramente: complotti e cose del genere.

Cioè, cari miei, tutti i vostri discorsi su tangentopoli e sugli esoneri o minimizzazioni che richiedete proprio per quella parte politica che dite di preferire, mi paiono molto una giustificazione del tipo: "così facevan tutti"...una roba molto borbonica, giusto per utilizzare un termine che sembra angustiare il nostro Alberto, che vedi questi borbonici dappertutto :-) .

L'idea che avete tu e Alberto di giustizia, come ho detto, è molto strana. Siccome non si può erogare una giustizia totale che coinvolga tutti, allora anche quella poca che si è fatta, di giustizia, non è vera giustizia: ma complotto, parzialità dei giudici e così via. Ammetto che certe parabole politiche di magistrati del pool non possono certo rasserenarvi, ma anzi vi insospettiscono: condivido il fastidio x questi atteggiamenti dei giudici, ma non al punto da ricavarne un sospetto per l'intero loro operato.

PS: Siccome i fatti sono fatti, e ormai è tardi continuo con qualche cosuccia che nn si sa mai che serva a qualcosa. D'Ambrosio, qui evocato come il giudice di sinistra per antonomasia, non è poi così schedabile come pensa qualcuno. Negli anni '70 D'Ambrosio assolve Pino Rauti dall'accusa di essere il mandante della strage di Piazza Fontana: alcuni ricordano,sui muri di Milano, le scritte che lo definivano fascista ? Fu di nuovo "fascita" quando assolse Calabresi, che la sinistra riteneva invece l'assassino di Pinelli.

Marcello Maddalena, procuratore aggiunto a Torino. Scrive sulla Voce di Montanelli. Prima ancora sul Giornale, un anticomunista convinto. Nel '95 la Procura di Torino fa arrestare Dell'Utri? Ovvio, è una toga rossa.

Cordova, procuratore di Palmi. Mette, tra anni '80 e '90 sotto inchiesta Francesco Macrì, DC? Una toga rossa, o rosa, almeno. Procuratore di Napoli nel 93. Indaga su Bassolino e collusione fra coop rosse e camorra? È di destra, e infatti Violante...

Alessandro Rossato da gip e poi da gup tenta l'arresto di Previti nel 98, salvato dal no delle camere che negano l'autorizzazione? È una toga rossa, ovvio...anche se è iscritto a Unicost, corrente moderata.

Ti dico di più. Ricordi Paolo Ielo? Quando conclude, in primo grado, le indagini per le tangenti ferroviarie contro la sinistra milanese, nel 1998 D'Alema e Berlusconi sono chiusi tutto il giorno in bicamerale...e alcuni arrivano a dire che quelle inchieste saltano fuori perchè certa sinistra, vuole ostacolare l'altra sinistra che ragiona di riforme con Berlusconi...

Cioè se mi metto a scartabellare libri e giornali ne trovo abbastanza per non fidarmi di queste accuse incrociate di politicizzazione, specie se arrivano da politici, che come dici tu stesso lo sanno tutti che rubano da sempre. Ma allora, caro Franco, se lo sai anche tu che è così, che questi rubano e basta, di cosa ti stupisci se qualcuno dopo tutto lo beccano?

a mazzetta per Bossi, in nero e condannata in via definitiva? Solo finanziamento illecito! La Lega coinvolta in tangentopoli? Solo un espediente per screditarla come forza di rinnovamento! Insomma, da quello che capisco fate leva sulla parzialità dell'esito di tangentopoli (che dite: ha risparmiato la sinistra), non tanto per richiedere una puntuale applicazione della legge anche a quella, ma per esonerare la vostra parte politica dalle responsabilità accertate, alcune volte confessate

La condanna di Bossi e' per finanziamento illecito. Non capisco perche' non si possa precisarlo. Piuttosto, e' dal punto di vista retorico falso e tendenzioso affermare "condananto per tangenti" accomunandolo senza distinzione a chi e' stato condannato per reati significativamente diversi (corruzione e concussione).

(come nel caso della Lega). Se così nn fosse, non usereste quelle parzialità per esonerare chi è comununque risultato colpevole.

Nessun esonero, i fatti appaiono assodati: Sama ha dato materialmente i 0.2 miliardi di lire a Patelli e Bossi aveva sollecitato il finanziamento e ne era a conoscenza.  Dove avrei chiesto di esonerare Bossi?  Potresti citare?

Ti ripeto i fatti che critico:

  • assenza di indagini e rinvii a giudizio sui vertici nazionali del PCI. In un singolo caso specifico ci sono le prove della tangente a P.Greganti, 1 miliardo di lire, e si considera plausibile che non l'abbia consegnata al partito a Roma ma l'abbia usata per acquisti immobiliari personali.
  • l'uso di espedienti retorici ("come sempre come tutti") per accomunare la Lega alla realta' di Tangentopoli, fatta sostanzialmente di corruzione e concussione ad opera di amministratori pubblici al potere e di tangenti in cambio di appalti pubblici "arrangiati" e sovra-pagati
  • l'uso di espedienti processuali per accomunare Bossi e La Malfa, colpevoli solo di finanziamento illecito, ad un processo che originava da concussione dei politici DC e PSI al potere ai danni di Ferruzzi, concussione risoltasi in un accordo in base al quale i politici pagavano con soldi pubblici Enimont almeno 500 miliardi di lire oltre il suo valore, e in cambio Gardini avrebbe finanziato in nero i partiti con la maxi-tangente Enimont di 500 miliardi.

Se hai qualche critica a questi tre punti scrivi pure.

Cioè, cari miei, tutti i vostri discorsi su tangentopoli e sugli esoneri o minimizzazioni che richiedete proprio per quella parte politica che dite di preferire, mi paiono molto una giustificazione del tipo: "così facevan tutti"...una roba molto borbonica, giusto per utilizzare un termine che sembra angustiare il nostro Alberto, che vedi questi borbonici dappertutto :-) .

Nessun esonero e nessuna minimizzazione.  I fatti vanno ricondotti alla loro realta', la realta' viene descritta appropriatamente scrivendo che

  • Bossi e' stato condannato per finanziamento illecito
  • il sistema delle tangenti, la dazione ambientale riguarda nella sostanza ben altra materia penale (corruzione e concussione, peculato, riciclaggio) e in questo, a Milano, DC, PCI e PSI erano immersi fino al collo, mentre la Lega ne era totalmente estranea
  • nell'ambito dei finanziamenti erogati dal gruppo Ferruzzi negli anni precedenti al 1993, la Lega ha percepito 0.2 milirardi di lire su un totale stimato di 500 miliardi, 2500 volte superiore

Quasi tutti facevano anche finanziamento illecito, questo e' un altro fatto. Non si chiede che Bossi venga esonerato ma piuttosto che almeno vengano inquisiti i vertici nazionali PCI.

D'Ambrosio, qui evocato come il giudice di sinistra per antonomasia, non è poi così schedabile come pensa qualcuno. Negli anni '70 D'Ambrosio assolve Pino Rauti dall'accusa di essere il mandante della strage di Piazza Fontana: alcuni ricordano,sui muri di Milano, le scritte che lo definivano fascista ? Fu di nuovo "fascita" quando assolse Calabresi, che la sinistra riteneva invece l'assassino di Pinelli.

Il Corriere della Sera lo so ribatte molto su questi fatti per accreditare l'idea che il parlamentare della versione recente del PCI fosse tutt'altro che un uomo di partito. Dei fatti degli anni '70 so molto poco. Non mi stupirebbe che un militante PCI un minimo intelligente avesse assolto P.Rauti con perfetta razionalita' per evitare il rischio di farne un martire con una condanna manifestamente senza prove o con un'assoluzione in processo.  Potrei sapere a che titolo D'Ambrosio ha "assolto" P.Rauti? Non l'ha rinviato a giudizio, o agiva come giudice nel processo?

Per quanto riguarda Calabresi, non ho conoscenza sufficiente dei fatti.  Sei sicuro che il PCI era allineato sulle posizioni di Lotta Continua riguardo "Calabresi assassino" oppure magari aveva una posizione diversa perfettamente coerente con l'operato di D'Ambrosio?

Marcello Maddalena, procuratore aggiunto a Torino. Scrive sulla Voce di Montanelli. Prima ancora sul Giornale, un anticomunista convinto. Nel '95 la Procura di Torino fa arrestare Dell'Utri? Ovvio, è una toga rossa.

Mai detto nulla del genere.  E non conosco quella situazione.

Cordova, procuratore di Palmi. Mette, tra anni '80 e '90 sotto inchiesta Francesco Macrì, DC? Una toga rossa, o rosa, almeno. Procuratore di Napoli nel 93. Indaga su Bassolino e collusione fra coop rosse e camorra? È di destra, e infatti Violante...

Marco, studiati per bene tutta la storia di Cordova, che e' un esempio allucitante della disonesta' intellettuale della sinistra italiana e di Magistratura Democratica.

Cordova era procuratore a Palmi e (giustamente) aveva messo sotto processo i socialisti per le loro malefatte in Calabria nei primi anni '90.  Per questo merito, interpretato strettamente in forma di osservanza politica, Cordova era il campione di MD e del PCI per la procura nazionale antimafia.  Il PSI (che ai tempi era un partito ladro e corrotto come il PCI, solo leggermente di piu') sosteneva per lo stesso ruolo Falcone, che era un magistrato onesto, corretto e competemnte, e probabilmente (mia stima personale) conosceva, combatteva e aveva a che fare con la Mafia significativamente piu' di Cordova.

MD e il PCI sono riusciti a fermare Falcone ma non a promuovere Cordova.  In seguito Cordova e' stato promosso capo della Procura di Napoli.  Essendo un magistrato onesto, corretto e competente, ha indagato e inguaiato seriamente chi era al potere a Napoli in quel momento, e cioe' la giunta comunale rossa di Bassolino.  A quel punto tutto il supporto di MD e del PCI o della sua incarnazione del tempo per Cordova e' svanito. Cordova se ricordo bene si e' perfino dimesso dall'associazione nazionale magistrati ed e' stato espulso dal CSM dalla Procura di Napoli, scommetto per dirottarlo in qualche realta' locale non amministrata dalla cosca rossa.

Non conosco la posizione di Di Pietro sul caso e mi piacerebbe conoscerla, ma non ricordo abbia parlato di fallimento della democrazia in Italia riguardo la rimozione di Cordova da Napoli mentre indagava sulle malefatte della giunta comunale di sinistra al potere.

Alessandro Rossato da gip e poi da gup tenta l'arresto di Previti nel 98, salvato dal no delle camere che negano l'autorizzazione? È una toga rossa, ovvio...anche se è iscritto a Unicost, corrente moderata.

Qui e anche altrove sopra stai attribuendomi fatti che non solo non ho detto ne' accennato, ma sui quali avrei semmai opinioni opposte a quelle che scrivi. Quello che affermo su DiP e Mani Pulite a Milano te l'ho riassunto sopra, se vuoi discutere sul merito prendi un'affermazione e rispondi a quella, non allargare il discorso a cose che non ho detto e giudizi che non ho dato, non mi sembra serio ne' produttivo.

Nessun esonero, i fatti appaiono assodati: Sama ha dato materialmente i 0.2 miliardi di lire a Patelli e Bossi aveva sollecitato il finanziamento e ne era a conoscenza.  Dove avrei chiesto di esonerare Bossi?  Potresti citare?

Alberto, lo dici eccome...voce fuggita al seno, più richiamar non vale:

Per confronto numerico, Bossi e La Malfa hanno ricevuto 0.2 miliardi di lire da Sama come finanziamento illecito [...]: un fattore circa 450 meno di quanto ammesso da Craxi, e un fattore 2500 meno rispetto al totale della maxi-tangente presumibilmente incassata da DC e PSI.  Anche riscalando per la consistenza elettorale dei diversi attori, e' evidente chepe Bossi e La Malfa erano i ladri di polli finiti nella retata, mentre i vertici dei principali partiti dell'arco costituzionale erano per confronto i vertici della cupola mafiosa del sistema Italia del tempo.

Visto che viviamo in Italia dove abbondano criminale e disonesti, forse sarebbe il caso di distinguere tra i grandi criminali e i piccoli criminali, invece di cercare di intorbidare le acque e accomunarli tutti indistintamente.

Ai tuoi fatti:

  • assenza di indagini e rinvii a giudizio sui vertici nazionali del PCI. In un singolo caso specifico ci sono le prove della tangente a P.Greganti, 1 miliardo di lire, e si considera plausibile che non l'abbia consegnata al partito a Roma ma l'abbia usata per acquisti immobiliari personali
  • l'uso di espedienti retorici ("come sempre come tutti") per accomunare la Lega alla realta' di Tangentopoli, fatta sostanzialmente di corruzione e concussione ad opera di amministratori pubblici al potere e di tangenti in cambio di appalti pubblici "arrangiati" e sovra-pagati
  • l'uso di espedienti processuali per accomunare Bossi e La Malfa, colpevoli solo di finanziamento illecito, ad un processo che originava da concussione dei politici DC e PSI al potere ai danni di Ferruzzi, concussione risoltasi in un accordo in base al quale i politici pagavano con soldi pubblici Enimont almeno 500 miliardi di lire oltre il suo valore, e in cambio Gardini avrebbe finanziato in nero i partiti con la maxi-tangente Enimont di 500 miliardi.

ho già risposto. Ho citato esponenti di primo piano del PCI-PDS coinvolti nell'inchiesta. Sugli espedienti retorici, francamente, non so cosa dirti: in una requisitoria la retorica ci sta, fa parte del gioco delle parti per dare forza alle proprie argomentazioni. Non ti sembra di essere un tantinello esigente quando chiedi che non si usi, da parte del PM, nessun tipo di retorica? Sugli altri espedienti, o quelli che tu chiami in causa, che avrebbero evitato lo stralcio della posizione di Bossi...penso che siano da addebitarsi alla procedura del processo, cioè al fatto di risparmiare tempo per non mettere in piedi un altro dibattimento...io capisco che umanamente avere il leader della Lega, duro e puro per sua stessa ammissione, processato insieme ai vertici del potere di allora sia stato uno shock, ma è così e basta, fattene una ragione.

 

Non mi stupirebbe che un militante PCI un minimo intelligente avesse assolto P.Rauti con perfetta razionalita' per evitare il rischio di farne un martire con una condanna manifestamente senza prove o con un'assoluzione in processo. 

Con queste premesse, si può affermare tutto e il contrario di tutto...ormai assoluzioni e condanne per te non sono che parte di un progetto politico, francamente un'esagerazione, dal mio punto di vista. Tra l'altro, ripeto, tutto il tuo castello sta in piedi assumendo una politicizzazione in senso favorevole al PCI-PDS non solo del pool vero e proprio, ma anche dei giudici che hanno scritto le condanne, mandato assolti e così via.

I giudici o magistrati che ho richiamato sono l'esempio, secondo me, di come l'accusa di politicizzazione salti fuori ogni qualvolta i giudici smettono di acchiappare i ladri di polli, quelli veri, e cominciano a indagare sui politici...non a caso ho fatto l'esempio di Cordova, e dell'atteggiamento della sinistra nei suoi riguardi: il mio obbiettivo era quello di rubricare le tue critiche alla parzialità di Mani Pulite ad un atteggiamento più generale che, con fini ovviamente diversi dai tuoi, è tipico indistintamente della classe politica, che appunto delegittima i giudici che mettono il naso dove non dovrebbero. Poi, ovviamente la delegittimazione dei giudici per mezzo dell'accusa di politicizzazione, ha fatto proseliti inquietanti...perchè a forza di ripeterle, certe cose diventano "vere".

 

Nessun esonero, i fatti appaiono assodati: Sama ha dato materialmente i 0.2 miliardi di lire a Patelli e Bossi aveva sollecitato il finanziamento e ne era a conoscenza.  Dove avrei chiesto di esonerare Bossi?  Potresti citare?

Alberto, lo dici eccome...voce fuggita al seno, più richiamar non vale:

Per confronto numerico, Bossi e La Malfa hanno ricevuto 0.2 miliardi di lire da Sama come finanziamento illecito [...]: un fattore circa 450 meno di quanto ammesso da Craxi, e un fattore 2500 meno rispetto al totale della maxi-tangente presumibilmente incassata da DC e PSI.  Anche riscalando per la consistenza elettorale dei diversi attori, e' evidente chepe Bossi e La Malfa erano i ladri di polli finiti nella retata, mentre i vertici dei principali partiti dell'arco costituzionale erano per confronto i vertici della cupola mafiosa del sistema Italia del tempo.

Visto che viviamo in Italia dove abbondano criminale e disonesti, forse sarebbe il caso di distinguere tra i grandi criminali e i piccoli criminali, invece di cercare di intorbidare le acque e accomunarli tutti indistintamente.

E' evidente che io ho chiesto solo di "distinguere" e "non accomunare" la posizione di Bossi (finanzialemto illecito) con quella dei vertici nazionali DC e PSI (concussione, corruzione, peculato, riciclaggio). Non ho chiesto nessun esonero. Anzi ho affermato semmai che il pool avrebbe dovuto contestare concussione, corruzione, peculato e riciclaggio anche ai vertici nazionali PCI. Aggiungo che per i fondi dall'URSS si sarebbe potuto contestare anche eversione delle istituzioni democratiche e alto tradimento, reati che probabilmente non hanno prescrizione. E lo stesso dalla DC, sia pure meno grave perche' da Paese formalmente alleato, per gli eventuali fondi esteri USA.

Nel 1989 venne varata una amnistia che comprendeva i reati di corruzione. Quindi PCI, DC e PSI e tutti gli altri possono ripartire da zero.  I fatti di mani pulite riguardano il periodo successivo. Quindi le questioni dei Soviet che pagano i viaggi ai burocrati del PCI e i finanziamenti americani alla DC (c'era anche il PSDI tra i destinatari di soldi americani per creare confusione a sinistra) non valgono nella questione MP.

Premesso che: bisogna stare al governo per meritare le mazzette e i cattivi sono equamente distribuiti tra la popolazione, ma col tempo si concentrano dove vi e' qualcosa da rosicchiare. Inoltre, ammettiamo che la corruzione tra i funzionari del PDS e le coop rosse fosse stata molto diffusa a quei tempi. Allora mi sarei aspettato di vedere un tizio  della parte avversa (DC o PSI) e informato dei fatti andare da un giudice accondiscendente e spifferare. Siccome questo non e' successo, o comunque non nelle stesse proporzioni, si deve trarre almeno una delle ipotetiche conclusioni che a partire dal 1989 c'erano: a) meno fatti riguardanti il PDS da spifferare rispetto a DC+PSI, b) molti meno giudici "sensibili" non rossi rispetto ai giudici "sensibili" rossi (c'e' sempre una quota bipartisan che non farebbe mai nulla), c) molti meno tizi informati e potenziali spie nelle tangenti rosse rispetto a DC+PSI, d) funzionari del PDS diabolici rispetto a quelli di DC e PSI.

 

 

No, Marco, dai .... non posso davvero credere che tu ritenga sia la stessa cosa indagare i vertici politici nazionali e non farlo .........

Se parti da questo presupposto (ch'è come dire che il capo di una banda è stato ritenuto responsabile, mentre quello della banda rivale nemmeno sapeva quel che combinavano i suoi scherani), è molto difficile discutere, ed io temo che tale rifiuto di guardare in faccia la realtà ti sia indispensabile per non far crollare il mito: è questo il punto fondamentale, Marco, questo!

Ti ostini, invece, a rimproverarmi una inesistente richiesta di esonero per una parte politica di mia appartenenza, peraltro solo supposta (io, al contrario di te, mai sono stato iscritto ad un partito, ed il mio voto segue logiche puramente tattiche, nell'impossibilità di aderire a qualunque schieramento), quando ho semplicemente fatto notare la differenza tra il trattamento riservato alla Lega (doveroso) e quello riservato al PCI (scandaloso), inversamente proporzionale alle cifre in gioco e, soprattutto, all'effettiva partecipazione al malaffare globale.

E non ho mai parlato di complotti - Marco, controlla, please .... - dichiarato che la pulizia non fosse necessaria, ma solo che la parzialità di quell'inchiesta portò a sprecare un'occasione storica, forse - come mi pare possano indicare le successive scelte personali di quegli inquirenti - per aver permesso alle simpatie politiche d'influenzarla, anche con il risultato - non secondario - di minarne la credibilità agli occhi di molte persone, non solo schierate con BS & soci.

Quindi, ti prego, se vuoi contestare le mie affermazioni, attieniti ad esse e non attribuirmi posizioni che non ho espresso: è un espediente dialettico inaccettabile, a maggior ragione nell'ambito di una discussione amichevole .... :-)

Ok, ok...certo che è amichevole! Anche per me lo è...la questione è incasinata, stiamo parlando di ricostruzioni storiche ormai...abbiamo scavato con la vanga la terra dei fatti che conoscevamo (ognuno quello che conosceva per parte sua) e siamo arrivati alla roccia delle convizioni personali: sia la mia che la vostra, di vanga, sbattono sulle "rocce" delle convinzioni altrui...almeno su una cosa però siamo d'accordo: che la pulizia andava fatta; poteva essere fatta meglio o più in profondità ma era (ed è) necessaria; su questo siete d'accordo, son certo.

PS: ah quasi dimenticavo, con tutte queste belle parole di fratellanza universale : ovviamente io penso di avere ragione lo stesso ;-)

Capisco, sul punto dirimente preferisci non rispondere (ed io sono una carogna, indeed ...). Pazienza, me ne farò una ragione .... :-)

Capisco, sul punto dirimente preferisci non rispondere

Per uno stesso punto, come sai, passano infinite interpretazioni :-)...e poi ho provato a risponderti...

(ed io sono una carogna, indeed ...)

No, dai, non fare così...

Se parti da questo presupposto [...] mentre quello della banda rivale nemmeno sapeva quel che combinavano i suoi scherani), è molto difficile discutere, ed io temo che tale rifiuto di guardare in faccia la realtà ti sia indispensabile per non far crollare il mito: è questo il punto fondamentale, Marco, questo!

Sono contento di saperti così innamorato della giustizia...comunque se la cosa ti fa così incazz.... anche per fatti così distanti nel tempo, riguardanti partiti defunti, immagino quanto ti facciano saltare i nervi i casi più recenti di manovali condannati e di capi puliti puliti: Massimo Maria Berruti, Previti, Mills...

Certo, se il PCI o i per me detestabilissimi capibaracca del PCI si fossero salvati a mezzo di amicizia politica con i magistrati (ma prima bisogna dimostrarlo, almeno in uno stato diritto) sarei infuriato.

beh la divisione della torta a milano ed in tutta la lombardia è una cosa risaputa e che nessuno nega, seppur ci siano stati esemplari casi di resistenza al sistema (che di solito si pagavano con l'emarginazione politica). io dico che bisognava fare di più: al di là di ogni considerazione politica quelle poche mosche bianche dovevano andare direttamente alla magistratura e fare saltare il tavolo da gioco, non limitarsi semplicemente a non giocare stando a guardare.

esiste un vecchio numero di diario del 98 con in copertina una bella mela rossa morsicata ed il titolo "Tangenti rosse". Li si riporta cosa scrissero i giudici in merito alla sistema di tangenti e cioè che tutto il partito, almeno dal 1987, era direttamente coinvolto nella spartizione. Partito che allora vedeva a milano una maggioranza migliorista filo-craxiana. A parte questo c'era poi il sistema coperativo che riusciva a mascherare in vari modi tangenti che altrimenti sarebbero state alla luce del sole, esattamente come quelle del psi per fare un esempio. La tesi di Barbacetto è questa: il psi e in parte la dc sono caduti rovinosamente perchè i soldi arrivavano direttamente "nell'anticamera di craxi" o a Citaristi che però "faceva da scudo ai segretari politici del partito". Il partito comunista arrivò in ritardo dopo essersi limitato per anni alle transazioni coop-partito. Per quanto riguarda il pci i magistrati arrivarono fino a botteghe oscure ed infatti perquisirono l'edificio e mandarono inviti a comparire a D'Alema e Occhetto, indagarono Folena, arrestarono Burlando. Secondo Barbacetto fu la diversità del sistema illecito di finanziamento del pci a fare arenare le indagini.

Le cose non dovrebbero essere molto cambiate. Si sa che nelle regioni rosse politica, economia e massoneria sono un'unica cosa e spesso hanno anche un unico nome: una volta pci, poi pds, ds ed oggi PD.
Un esempio lampante? Bologna e la sua università che non aspetta altro che divenire fondazione per utilizzare a piacimento il proprio gigantesco patrimonio immobiliare.

Chissà invece gli amici della compagnia delle opere che combinano di bello.
Dimenticavo: nei sogni degli ubriaconi si aggirano vecchie cariatidi reduci da mani pulite che, usciti in qualche modo o dal carcere o dalle indagini, si sono ancorati al Pirellone come le cozze agli scogli e pretendono percentuali su progetti e appalti. Ovviamente per conto di nessuno. Ma questi sono sogni.

esiste un vecchio numero di diario del 98 con in copertina una bella mela rossa morsicata ed il titolo "Tangenti rosse". Li si riporta cosa scrissero i giudici in merito alla sistema di tangenti e cioè che tutto il partito, almeno dal 1987, era direttamente coinvolto nella spartizione.

Concordo e sottolineo che c'era piena consapevolezza anzi direzione dei vertici nazionali: gli indizi se non le prove sono evidenti.

Partito che allora vedeva a milano una maggioranza migliorista filo-craxiana. A parte questo c'era poi il sistema coperativo che riusciva a mascherare in vari modi tangenti che altrimenti sarebbero state alla luce del sole, esattamente come quelle del psi per fare un esempio.

E' vero che a Milano c'erano i miglioristi filo-craxiani, ma non e' assolutamente possibile ricondurre la partecipazione del PCI al sistema delle tangenti alla corrente migliorista di Milano.

La tangente di Panzavolta a Greganti non ha nulla a che fare con i miglioristi di Milano:

  • si tratta di una tangente di 1.245 miliardi di lire identica a quella data ai vertici nazionali di DC e PSI
  • Greganti era un funzionario PCI torinese alle dirette dipendenze dei vertici nazionali PCI-PDS e con attivita' prevalente a Roma
  • la tangente aveva a che fare con un appalto nazionale di 3000 miliardi dell'Enel, non con spesa pubblica milanese. 887 milioni dell'appalto riguardavano un impianto elettrico in Sardegna
  • Panzavolta addirittura seppure conoscesse Greganti come funzionario comunista si assicura tramite Gardini che Greganti sia realmente referente dei vertici nazionali, perche' sono i vertici nazionali PCI che controllano i gruppi parlamentari a Roma e il membro in quota PCI nel CdA Enel
  • il segretario nazionale M.Stefanini proprio mentre Greganti incassava una rata di 621 milioni della tangente di Panzavolta scriveva alla Editori Riuniti (casa editrice del PCI) che il partito si stava attivando per trovare i 600 milioni necessari a coprire i debiti

La tesi di Barbacetto è questa: il psi e in parte la dc sono caduti rovinosamente perchè i soldi arrivavano direttamente "nell'anticamera di craxi" o a Citaristi che però "faceva da scudo ai segretari politici del partito". Il partito comunista arrivò in ritardo dopo essersi limitato per anni alle transazioni coop-partito. Per quanto riguarda il pci i magistrati arrivarono fino a botteghe oscure ed infatti perquisirono l'edificio e mandarono inviti a comparire a D'Alema e Occhetto, indagarono Folena, arrestarono Burlando. Secondo Barbacetto fu la diversità del sistema illecito di finanziamento del pci a fare arenare le indagini.

Questa ricostruzione non e' completa e accurata per quanto riguarda il coinvolgimento dei vertici nazionali del PCI e per quelle tangenti come quella di Panzavolta versate al partito nazionale.  Si tratta della ricostruzione di «Mani Pulite» di Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio, edito da Editori Riuniti, il testo che usualmente Mieli impiega per replicare a quanti criticano certi aspetti dell'operato di Mani Pulite a Milano.  Il testo e' stato scritto come una difesa dell'operato di Mani Pulite dagli attacchi di ambiente berlusconiano.  Per quanto sia corretto difendere l'operato di MP nei confronti di DC e PSI non e' assolutamente possibile condonare le acrobazie che il pool di Milano ha compiuto per chiedere l'archiviazione dei vertici PCI per la tangente di Panzavolta, pur in presenza di indizi schiaccianti.

Le cose non dovrebbero essere molto cambiate. Si sa che nelle regioni rosse politica, economia e massoneria sono un'unica cosa e spesso hanno anche un unico nome: una volta pci, poi pds, ds ed oggi PD.

Mi fa piacere di non essere io ad esporre questa ricostruzione del potere della sinistra nelle regioni rosse, che ho sentito piu' volte esprimere da persone che dalla nascita vivono e sperimentano il sistema di potere rosso.

Io ho detto Bologna ma avrei potuto dire Modena o Siena, per fare un esempio.
Il problema è che, a mio avviso, non è praticamente possibile punire certe pratiche.
Prego guardare la sezione "Incarichi attuali" della pagina di Wikipedia  su Fabio Roversi Monaco.
Pare che quando si va contro i massoni, di destra o di sinistra che siano purchè ben radicati nella politica (e quindi nell'economia), la cosa si fa davvero difficile ed il muro quasi insuperabile. Spesso su quel muro ci mettono pure delle simpatiche targhette.