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Lesa maestà

14 commenti (espandi tutti)

Singolare no? Alberto, tu trovi grave la condotta di D'Ambrosio, che salva il PCI-Pds e poi infatti è candidato con gli eredi di quel partito. E tutti ti diamo ragione, ché non sta bene infatti dare immagini di poca terzietà o neutralità...vale oggi con De Magistris e vale sempre con giudici impegnati in inchieste delicate. Anche Tiziana Parenti, dopo aver detto urbi et orbi che bisognava essere duri con il PCI-PDS, si candida con Forza Italia! Strano, ti sei dimenticato di scriverlo, Alberto. Eppure per i tuoi standard, quelli enunciati all'inizio di questa discussione, sembrava che il comportamento di D'Ambrosio, con candidatura finale nelle fila del PD, fosse una cosa insopportabile...a parti rovesciate la Parenti fa lo stesso, anzi, lo fa prima, già nel '94...ma la cosa, in questo caso, non ti disturba, anzi, la citi e la linki che è una meraviglia...

Caro Marco mi sembra che tu piuttosto che esporre fatti preferisci attaccare personalmente me e attribuirmi opinioni che non ho espresso.

Dove avrei fatto intendere che la "colpa" insopportabile di D'Ambrosio fosse la sua elezione come parlamentare DS? La colpa che non condono a D'Ambrosio e' - come ho ripetuto piu' volte - di concerto col Pool di Milano - l'estromissione di T.Parenti dall'inchiesta sui vertici PCI per la tangente Enel di Panzavolta, e l'acrobatica richiesta di archiviazione per i vertici PCI, respinta due volte da Ghitti prima di essere accettata la terza, quando ormai il segretario nazionale PCI M.Stefanini era deceduto.

Il caso della militanza politica di T.Parenti e' molto molto diverso dal caso di D'Ambrosio che puo' ben essere ritenuto militante organico del PCI da sempre e fino alla morte.  Di origini toscane, TP si iscrive al PCI ed ha chiaramente di idee politiche di sinistra. Con Forza Italia passa poco tempo, viene sostanzialmente "sfruttata" la sua divergenza e la sua posizione critica sul pool di Milano.  Viene eletta in Parlamento con FI ma abbastanza presto abbandona Forza Italia e va nello SDI che ha sempre fatto parte della coalizione di sinistra (per quanto arriva la mia memoria).

Tu giudica come vuoi, io giudico che D'Ambrosio e' stato sempre e si e' comportato sempre come un devoto militante PCI, mentre T.Parenti apparteneneva sicuramente all'area politica della sinistra ma non subordinava la sua attivita' di inquirente a questa appartenenza politica.  TP si e' apparentata con Forza Italia solo per breve tempo e specificamente come reazione al linciaggio cui e' stata sottoposta per aver cercato di inquisire i vertici nazionali PCI in relazione alla tangente di Panzavolta. Scommetto che se venisse intervistata ora non darebbe un giudizio positivo su Berlusconi.  D'Ambrosio invece prevedo difendera' il PCI fino alla morte.

Travaglio arriva a conclusioni che sono giusto opposte a quelle tue, in merito a come il Pool abbia gestito la questione Greganti, seppure lo stesso Travaglio rimarchi più volte la partecipazione del PCI-Pds al sistema tangentizio...senza però avallare l'idea che l'inchiesta abbia fatto ricorso a espedienti e così via.

M.Travaglio e' migliore di tanti altri, ma quel libro come altri suoi lavori sono stati scritti esplicitamente in difesa di Mani Pulite, editi da Editori Riuniti (casa editrice del PCI) per contrastare la propaganda Berlusconiana contro MP.  Io capisco benissimo che tra i due mali MT abbia scelto di schierarsi e difendere per quello che riteneva minore, ma e' facile indicare dove Travaglio omette e dissimula le acrobazie e gli espedienti del pool di Milano. Uso il tuo stesso testo.

Il fatto è che in quel periodo furono effettivamente indagati i vertici amministrativi di tutti e tre i grandi partiti: Balzamo per il Psi, Citaristi per la Dc, Pollini e Stefanini per il Pci-Pds. L'avviso di garanzia a Stefanini, all'epoca deputato e membro della direzione di Botteghe Oscure, fu firmato da D'Ambrosio, Gherardo Colombo e Tiziana Parenti.

[...]

Greganti, arrestato due volte su richiesta di Di Pietro e del resto del pool e tenuto in carcere per quasi 5 mesi, fu poi processato e condannato in via definitiva a 3 anni per corruzione.
Il Pci-Pds non fu affatto scagionato, tanto che il pm Paolo Ielo (subentrato alla Parenti quando questa si fece eleggere in Parlamento per Forza Italia, nel 1994) nella requisitoria del processo Enel accusa Greganti di avere ricevuto un miliardo e 246 milioni dalla Calcestruzzi "per la direzione centrale del Pds".
Tesi poi confermata puntualmente dalla sentenza del Tribunale di Milano (la vedremo fra poco), resa definitiva dopo i passaggi in Appello e in Cassazione
. Già, perché l'aspetto più curioso e stravagante dell'improvviso revival del caso Greganti è questo: che sulla vicenda esiste una sentenza definitiva, una delle tante emesse a Milano, quella sulle tangenti Enel, la quale afferma esplicitamente che il Pci-Pds - attraverso i suoi rappresentanti - incassava mazzette esattamente come gli altri partiti. E, oltre a Greganti, condanna Giovanni Battista Zorzoli, membro del Cda Enel in quota Pci-Pds, a 4 anni e 6 mesi per corruzione.

Questo riassunto di Marco Travaglio e' evidentemente reticente. M.Travaglio omette le tre richieste di archiviazione per il segretario amministrativo nazionale PCI presentate dal Pool di Milano al GIP Ghitti. M. Travaglio omette anche di riassumere gli espedienti, respinti due volte da Ghitti, con i quali il pool di Milano ha giustificato le tre richieste di archiviazione per M.Stefanini.

Riassumo come sono andati i fatti

  • Panzavolta confessa le tangenti Enel ai vertici nazionali di DC, PSI e PCI
  • il Pool non poteva non indagare, per cui era obbligato ad inviare avvisi di garanzia a tutti e tre i segretari nazionali.
  • (omesso da Travaglio) D'Ambrosio entra a forza nell'inchiesta sui vertici PCI, affidata a T.Parenti, e trova le "prove" a discarico dei vertici nazionali PCI, che io giudico ridicole e implausibili
  • (omesso da Travaglio) il pool di Milano con votazione unanime ma con astensione di TP decide di chiedere l'archiviazione dei vertici PCI per la tangente Panzavolta (ottobre 1993)
  • (omesso da Travaglio) il GIP Ghitti respinge e chiede di approfondire 12 punti di indagine, con estese motivazioni
  • (omesso da Travaglio) il Pool chiede nuovamente l'archiviazione nel febbraio 1994
  • (omesso da Travaglio) il GIP Ghitti respinge per la seconda volta la richiesta di archiviazione
  • (omesso da Travaglio) nel maggio 1995, ormai deceduto M.Stefanini, il Pool di Milano chiede per la terza volta l'archiviazione ormai postuma di M.Stefanini, e I.Ghitti accetta
  • liquidata per bene ogni remota possibilita' di coinvolgimento dei vertici nazionali PCI, il Pool porta in giudizio il membro in quota PCI nel CdA Enel e ottiene condanna definitiva per corruzione a 4.5 anni

E' utile anche tornare su questa frase di Travaglio:

... nemmeno una lira di quella mazzetta risultò pervenuta nelle casse del partito.

Questa e' sostanzialmente disinformazione per quanto mi riguarda.  La magistratura non dimostra che un reato non sia avvenuto.  La magistratura non funziona cosi'.  La magistratura cerca prove di reato, e se non trova evidenza sufficiente archivia e non condanna.  In questo caso specifico esistevano indizi per me schiaccianti che Greganti ha incassato e speso la tangente Panzavolta per conto dei vertici PCI (anche Ghitti ritiene questa ipotesi del tutto probabile nelle sue motivazioni scritte) tuttavia il Pool ha cercato e trovato prove a discarico (il mutuo del Monte dei Paschi) e ha provvisto una ricostruzione dei fatti per me assolutamente implausibile e ridicola secondo la quale il funzionario PCI Greganti avrebbe incassato la tangente sul conto svizzero Gabbietta per acquisti personali mentre negli stessi mesi usava il conto Gabbietta per alimentare la tesoreria nazionale PCI con altri finanziamenti, e mentre agiva da prestanome del PCI nazionale come proprietario immobiliare a Roma.

La mazzetta di Panzavolta si mescola agli altri soldi trattati da Greganti per conto dei vertici nazionali PCI nel conto svizzero Gabbietta, come appurato nelle indagini e come ricorda Italo Ghitti nel respingere la richiesta di archiviazione del Pool.  Solo con una vera acrobazia mentale il Pool di Milano puo' pensare di separare le rate pagate da Panzavolta dagli altri soldi passati per il conto Gabbietta e concludere che solo ed esclusivamente quei soldi sarebbero stati spesi da Greganti per un appartamento di lusso a Roma per uso personale.  Riguardo l'appartamento di Greganti a Roma e' noto e puntualizzato da Ghitti che Greganti in almeno in un altro caso documentato agiva come semplice prestanome del PCI-PDS come proprietario di immobili a Roma. E il PCI comunemente usava militanti-prestanome per intestare proprieta' immobiliari, sottolinea Ghitti. La realta' che emerge oltre ogni dubbio e' che Greganti ha incassato e speso la tangente di Panzavolta per conto dei vertici nazionali PCI, come loro fiduciario e prestanome.

In soldoni: Greganti chiese e incassò quel miliardo e rotti per conto del Pci-Pds nella partita dell'Enel: in cambio di appalti alle cooperative rosse e del voto favorevole del consigliere Zorzoli alle delibere del Cda dell'ente energetico pubblico. Il fatto è che poi quei soldi li tenne per sé: in parte (circa 700 milioni) li usò per acquistare un appartamento in via Tirso a Roma, dove trasferì in blocco la sua numerosa famiglia, in parte (500 milioni, della seconda tangente Panzavolta, più interessi) li tenne parcheggiati in Svizzera sul conto estero numerato. Prendeva i soldi per il partito, ma quella volta - a differenza di altre - se li tenne. Resta semmai da capire perché il Pci-Pds abbia continuato a mantenere rapporti, anche d'affari, con il compagno G. Ma queste sono questioni politiche, non giudiziarie.

E questa ricostruzione dei fatti - mi spiace - e' assolutamente ridicola e implausibile. La considero solo un acrobatico espediente del Pool di Milano, ribadito nel testo di Barbacetto/Gomez/Travaglio edito da Editori Riuniti, per assolvere i dirigenti nazionali PCI per la tangente Enel di Panzavolta.

Alberto,

lo sai benissimo che non ti sto attaccando personalmente, a meno che criticare quanto scrivi sia un attacco personale, cosa che io, rispettando te, e chi ci ospita, non farei mai. Le mie osservazioni su quanto scrivi sono o sottolineature di tue incoerenze, o almeno: di quelle che io vedo come tali, o il tentativo di portare elementi nuovi. Mai, e dico mai, ho usato argomenti il cui nucleo fosse che certe affermazioni non erano giuste/plausibili/ragionevoli solo perchè eri tu a farle. E quando anche ho criticato quello che dicevi, non lo facevo in subordine alla precisazione che quanto criticavo era inevitabilmente collegato ad aspetti della tua persona...quindi mi dispiace veramente che tu prenda le mie cose come attacchi personali, ma non era certo mio intenzione apparire come mi hai descritto.

Detto questo. Tu scrivi, in tuo commento:

Dove avrei fatto intendere che la "colpa" insopportabile di D'Ambrosio fosse la sua elezione come parlamentare DS?

Lo hai detto qui:

L'ineffabile D'Ambrosio ha avuto il coraggio di escludere da ogni responsabilita' i vertici del PCI per la tangente di 1 miliardo di lire documentata da precise testimonianze e consegnata a P.Greganti, sostenendo che era plausibile che P.Greganti l'avesse chiesta a nome del PCI e solo con millantato credito e l'avesse poi utilizzata per comperare 1 o 2 appartamenti (che effettivamente aveva acquistato). Nemmeno i bambini possono credere una tale boiata, tantomeno dopo che i DS hanno in cambio fatto eleggere l'ex procuratore aggiunto in Parlamento.

lasciando intendere, cioè insinuando, che vi sia un collegamento tra quanto omesso da D'Ambrosio e la sua carriera da parlamentare. Non puoi dire quello che dici e poi ritrattare. Per te vi è un nesso tra carriera politica di D'Ambrosio, le sue personali convinzioni ideologiche e gli atti d'ufficio che lui avrebbe compiuto o omesso in relazione alle sue funzioni di magistrato. E la candidatura sarebbe una evidenza, a quanto dici, a supporto della tua tesi....lo stesso però sembri non ammetterlo per Parenti.

Ti faccio notare che Parenti ha un percorso uguale e contrario a quello di D'Ambrosio, benchè tu voglia accettare le ricostruzioni di Parenti mentre, per le medesime ragioni di parzialità ideologica, rifiuti quelle di D'Ambrosio?

In risposta entri sul personale di quelle persone, e mi spieghi a quanto ammonta l'intensità ideologica dell'attaccamento di D'Ambrosio alle sue idee, in comparazione all'atteggiamento meno intenso di Parenti. Il tuo argomento alla mia critica che anche PArenti non si è fatta problemi a politicizzarsi è che...D'Ambrosio lo avrebbe fatto in misura maggiore!

 

Citi poi Travaglio: "nemmeno una lira di quella mazzetta risultò pervenuta nelle casse del partito"...

Questa e' sostanzialmente disinformazione per quanto mi riguarda.  La magistratura non dimostra che un reato non sia avvenuto. a magistratura non funziona cosi'.  La magistratura cerca prove di reato, e se non trova evidenza sufficiente archivia e non condanna.  In questo caso specifico esistevano indizi per me schiaccianti...

A parte gli indizi schiaccianti di cui tu parli e che a tuo giudizio andavano valutati meglio...Ti seguo per quello che dici: ma quando la magistratura cerca prove non le trova e archivia, quello che sospettava si può dire che non si avvenuto? Ma cosa intendi tu per innocenza rispetto ad un certo fatto? Se Greganti non è stato dimostrato come il collettore di quelle tangenti specifiche per il PCI-PDS (non sto escludendo che Greganti e il PCI non avessero le mani in pasta, sto parlando del caso specifico) possiamo dirlo che su quell'aspetto vale quanto stabilito in tribunale, o dobbiamo introdurre un nuovo grado di giudizio, il tuo?

Il problema in quello che dici è che vuoi fare non una riflessione storica sul fenomeno mani pulite, in generale...ma vuoi proprio entrare nel merito delle vicende processuali definite con sentenze passate in giudicato per ribaltarne gli esiti...Bossi è meno colpevole di quanto appaia; Molti se la sono sfangata per amicizie politiche;

Sorvolo sulla cosa "Editori Riuniti casa editrice del PCI" quindi non affidabile... argomento ad hominem...

lo sai benissimo che non ti sto attaccando personalmente, a meno che criticare quanto scrivi sia un attacco personale

Mi pare che sostieni che dimentico di proposito alcuni fatti essenziali come l'elezione di T.Parenti in Forza Italia.  Per me non si tratta di un episodio che inquina l'operato di T.Parenti e lo spiego sotto.

Anche Tiziana Parenti, dopo aver detto urbi et orbi che bisognava essere duri con il PCI-PDS, si candida con Forza Italia! Strano, ti sei dimenticato di scriverlo, Alberto. Eppure per i tuoi standard, quelli enunciati all'inizio di questa discussione, sembrava che il comportamento di D'Ambrosio, con candidatura finale nelle fila del PD, fosse una cosa insopportabile...a parti rovesciate la Parenti fa lo stesso, anzi, lo fa prima, già nel '94...ma la cosa, in questo caso, non ti disturba, anzi, la citi e la linki che è una meraviglia...

Non mi pare di aver dato un'importanza eccessiva all'elezione di D'Ambrosio come parlamentare DS.  Non l'ho nemmeno elencata nella ricostruzione che ho fatto in replica a Michele Boldrin riguardo la tangente Enel di Panzavolta. Certo l'ho menzionata con sdegno ricordando gli acrobatici espedienti con cui D'Ambrosio e il Pool di Milano hanno deciso di archiviare le imputazioni dei vertici nazionali PCI, ma non ci sono tornato sopra perche' non considero quell'elezione come determinante.  Molto piu' determinanti sono le motivazioni di Ghitti nel respingere due volte le richieste di proscioglimento del Pool.

ma quando la magistratura cerca prove non le trova e archivia, quello che sospettava si può dire che non si avvenuto?

Secondo me no. Non a caso, ma in base ad una riflessione specifica, il diritto USA non contempla il concetto di "assoluzione", "innocente" ma solamente il concetto meno impegnativo di "non colpevole" (not guilty).  In Italia, anche per fare disinformazione, si abusa dei termini "assoluzione", "dichiarato innocente", la magistratura ha "dimostrato che nessun reato e' stato commesso".  La magistratura non funziona cosi'.  La magistratura persegue reati e puo' solo arrivare ad un giudizio che conferma o non conferma gli addebiti penali portati in giudizio.  Quando la magistratura assolve, decide solamente che non esistono indizi o prove sufficienti per una condanna, per quanto mi riguarda.

E' vero che le sentenze italiane arrivano ad affermare "il fatto non e' stato commesso" ma a mio parere nel caso della tangente di Panzavolta, che si mescola con le altre entrate della tesoreria nazionale PCI nel conto svizzero Gabbietta non e' semplicemente plausibile affermare che proprio i soldi di Panzavolta non sono entrati nelle casse o nella disponibilita' sotto prestanome della tesoreria nazionale del PCI.

Nota bene che per i soldi della Eumit, transitati per il conto Gabbietta e incassati dal PCI nazionale, il pool ha assolto il PCI dalle accuse piu' importanti perche' la vendita Eumit alla DDR e' stata considerata non truffaldina (cioe' non copertura per finanziamenti illeciti dall'estero) ma reale. Non so quali conseguenze ci siano state per un partito che si avvaleva di un conto anonimo svizzero gestito da un suo funzionario per conto dei vertici nazionali, di concreto per quanto ne so nulla.  Il Pool ha deciso che alcuni soldi transitati in quel conto erano "puliti" (es. Eumit) mentre altri erano "sporchi" (Panzavolta).  Quelli puliti sono andati alle casse nazionali del PCI senza conseguenze penali per i vertici.  Quelli sporchi secondo il Pool li ha usati il funzionario PCI Greganti per suoi acquisti personali, fra l'altro molto molto dubbi come acquisti personali visto che e' stato appurato che Greganti agiva da prestanome del PCI per acquisti e possesso di immobili a Roma.

Lo hai detto qui:

L'ineffabile D'Ambrosio ha avuto il coraggio di escludere da ogni responsabilita' i vertici del PCI per la tangente di 1 miliardo di lire documentata da precise testimonianze e consegnata a P.Greganti, sostenendo che era plausibile che P.Greganti l'avesse chiesta a nome del PCI e solo con millantato credito e l'avesse poi utilizzata per comperare 1 o 2 appartamenti (che effettivamente aveva acquistato). Nemmeno i bambini possono credere una tale boiata, tantomeno dopo che i DS hanno in cambio fatto eleggere l'ex procuratore aggiunto in Parlamento.

lasciando intendere, cioè insinuando, che vi sia un collegamento tra quanto omesso da D'Ambrosio e la sua carriera da parlamentare.

Chiarisco subito quale e' la mia opinione su questo punto. Ritengo D'Ambrosio un vero e proprio militante PCI sempre in linea col partito nell'esercizio del suo lavoro di magistrato, per quanto fosse possibile senza violazioni palesi e indifendibili dei suoi doveri nel contesto dove lavorava. Ritengo che D'Ambrosio e Borrelli, e i loro sottoposti, abbiano lavorato alacremente per escludere i vertici nazionali PCI da ogni addebito penale, e per quanto possibile da ogni conseguenza mediatica, in relazione alla tangente Enel pagata da L.Panzavolta. A tempo debito, come si fa con i militanti piu' fedeli, il partito lo ha ringraziato facendolo eleggere parlamentare.  Ma D'Ambrosio non ha certo operato per ottenere questa ricompensa da pensionato, piuttosto ritengo si sia comportato di fatto da militante PCI per pura convinzione ideologica.  Non vedo invece subordinazione alla politica nell'attivita' di T.Parenti come magistrato. TP era iscritta al PCI e ha mostrato costantemente aderenza allo schieramento di sinistra nella politica italiana, ma non si e' lasciata condizionare da questo e ha lavorato per perseguire i vertici nazionali PCI evidentemente colpevoli di corruzione in relazione alla tangente Enel di Panzavolta. La sua breve esperienza in Forza Italia si spiega - secondo me - con la situazione di contrasto e linciaggio morale cui e' stata sottoposta per aver tentato di incriminare i vertici nazionali PCI. Il GIP Ghitti, che e' stato perfino processato (ma assolto) dal CSM perche' accusato di essere troppo condiscendente nell'accogliere le richieste del Pool di Milano, ha per due volte difeso e apprezzato la linea di indagine di T.Parenti sui vertici PCI, rifiutandosi di accogliere la richiesta di archiviazione sottoscritta all'unanimita' da tutto il Pool di Milano, indicando per me molto chiaramente quanto fosse pretestuosa l'archiviazione decisa all'unanimita' dal Pool di Milano per i vertici nazionali PCI.

scusate ma per ricollegarci a vecchie discussioni mi sorge spontanea una domanda: tutti questi militanti pci nella magistratura erano anche iscritti a MD? c'è stata storicamente una corrispondenza esatta tra i comunisti pci e MD? riformulo: all'epoca nella magistratura MD e PCI erano sigle teoricamente interscambiabili? badate che non è una domanda retorica.

scusate ma per ricollegarci a vecchie discussioni mi sorge spontanea una domanda: tutti questi militanti pci nella magistratura erano anche iscritti a MD? c'è stata storicamente una corrispondenza esatta tra i comunisti pci e MD? riformulo: all'epoca nella magistratura MD e PCI erano sigle teoricamente interscambiabili? badate che non è una domanda retorica.

Ritengo che MD fosse equivalente al PCI al tempo di Mani Pulite. Oggi e' probabilmente equivalente alla componente DS del PD. Cercando in rete credo che quanto segue possa descrivere le relazioni tra pool Mani Pulite di Milano e Magistratura Democratica.  Preciso che riguardo a F.S.Borrelli ho trovato una sola indicazione che quindi potrebbe non essere corretta. Preciso e ripeto che le informazioni che seguono vengono unicamentre da una breve ricerca in rete.  Chiunque abbia informazioni piu' precise e attendibli e' benvenuto.

  • Francesco Saverio Borrelli - in passato membro di Magistratura Democratica
  • Gerardo D'Ambrosio - iscritto a Magistratura Democratica
  • Gherardo Colombo - iscritto a Magistratura Democratica
  • Ilda Boccassini - iscritta in passato a Magistratura Democratica

Per Marco Boninu aggiungo di annotare che oltre a "dimenticare" l'elezione in Parlamento di Tiziana Parenti con Forza Italia ho anche "dimenticato", fino a questa sollecitazione, di sottolineare che il Pool di Milano era diretto e pervaso da magistrati militanti di (o comunque almeno su web indicati come appartenenti all'area di) Magistratura Democratica. Non sono infatti queste appartenenze la base principale delle mie convinzioni.

 my name is Boninu, Marco Boninu... :-)

VIsto che il sistema lo consente, ho corretto, e mi scuso perche' so che storpiare i cognomi da' fastidio e va fatto quanto possibile per evitarlo.

forse MD è oggi come Arci. Una volta organica al PCI adesso è un'associazione genericamente di sinistra con una propria posizione autonoma. Mi sorprenderei davvero che MD risponda in qualche modo ai DS così come la CGIL fa in qualche modo ed in parte riferimento al PD ma ha una sua larghissima autonomia. Che poi la maggioranza degli iscritti MD sia anche filo DS mi sembra logico visto che, nella sinistra, è quell'area ad essere maggioritaria. Questo così, ad occhio e croce.

La due domande che seguono vogliono solo chiarire dei fatti:

- sto invecchiando, ma quando nacque MD (più o meno alla fine degli anni '60) io ero ancora piccolino ma la mia residua memoria mi dice che era un'organizzazione di magistrati NON PCI, ma sinistra "extraparlamentare" o giù di lì, come veniva definita al tempo. Non mi ricordo MD legata al PCI, che al tempo pubblicava Democrazia e Diritto e che non mi ricordo avere simpatie per MD. Mi sbaglio? Qualcuno ha dati più precisi? Forse all'inizio-inizio vi era dentro gente che poi e' entrata nel PCI, ma credo che mai MD sia stata una cosa collaterale al PCI, anzi ...

- Borrelli: dov'è l'evidenza che fosse tra i fondatori, o anche fra i soci, di MD? Anche qui la mia memoria dice che così non era.

Grazie.

anche fosse stato così il pci non rappresentava politicamente più di 3 persone su 10 in generale e egemonizzava i grupppi con un alto capitale culturale? perchè la magistratura avrebbe dovuto sfuggire a questa regola?

Che Borrelli abbia fatto parte di MD io l'ho appreso da un articolo di Travaglio, in cui il giornalista torinese citava il fatto che l'ex PG usci' da MD tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 in polemica con i "rivoluzionari". Tra l'altro ricordo un'intervista su Repubblica (ma non sono buono a consultare l'archivio di Rep) in cui proprio FSB citava la circostanza del suo abbandono di MD.

Sulla collocazione politica di MD, e' vero che nascono come extraparlamentari, ma ricordo un'intervista a Saverio Vertone in cui fa risalire la prima spaccatura in MD ai tempi del terrorismo, con gli "extraparlamentari" da un lato e i "giustizialisti" dall'altro, che da un punto di vista politico trovarono sponda nel PCI.

So che non sono un granché come riferimenti, ma giusto per dare un'idea.

Sulla collocazione politica di MD, e' vero che nascono come extraparlamentari, ma ricordo un'intervista a Saverio Vertone in cui fa risalire la prima spaccatura in MD ai tempi del terrorismo, con gli "extraparlamentari" da un lato e i "giustizialisti" dall'altro, che da un punto di vista politico trovarono sponda nel PCI.

Quindi F.S.Borrelli puo' essere ritenuto aderente, fino a data non finora chiarita, a quella parte di MD che aveva fatto le stesse scelte del PCI e che personalmente ritengo fosse sostanzialmente organica e schierata col PCI. Per quanto posso giudicare io, lo stesso si puo' ripetere anche per D'Ambrosio, Colombo e Bocassini.

Questo giudizio (che non è un fatto, il fatto è che Borrelli all'inizio degli anni '60 ha contribuito a fondare MD, uscendone successivamente, peraltro se uno se ne va è perchè non è d'accordo) affibbiato a una persona su una sua appartenenza politica in un dato tempo e luogo mi fa pensare. In Italiano, se ti interessa, si chiama pregiudizio.

Per la proprietà transitiva Bondi, Ferrara, Cicchitto, Maroni sarebbero dei pericolosi comunisti traditori doppiogiochisti. Fini, La Russa, Gasparri, Alemanno dei fascisti travestiti. Di Pietro (uomo di destra) un venduto al Centrosinistra. Potrei continuare.. ma mi fermo qua.

Se si vuol dimostrare una tesi occorrono ben altre basi, se proprio vuoi prendi le sentenze di archiviazione nei confronti di Occhetto, D'alema, e Stefanini. Trova dov'è l'errore, dici dove avrebbero dovuto indagare i PM (nessuna affermazione generica del tipo "di più", non significa niente) e esponilo.

Altrimenti sei generico e basato solo su pregiudizi.

Giusto per dirne una, io a 18 anni sono stato iscritto al Collettivo Punto Rosso di Napoli e ho partecipato alla fondazione della Lega Socialista Rivoluzionaria. Poi invece di fare il rivoluzionario ho fatto l'imprenditore, invece di preparare molotov preparo fibra di carbonio e altre misture chimiche. Con gli operai ho un rapporto diverso: invece di farne un'avanguardia rivoluzionaria ne pago il salario e ne pretendo i risultati. Dire che quello che una persona era 30 anni prima continua nel presente significa negare la possibilità che le persone cambino, e vivere di pregiudizi. Ma continuo a non vedere i fatti, se non che le tangenti date al PCI-PDS (perchè il PCI-PDS le ha avute, questo Mani pulite lo ha accertato) non sono riuscite ad avere il nome e cognome del destinatario, ovvero di chi poi materialmente le ha maneggiate, che probabilmente era il tesoriere, ma la cui morte ha estinto il reato.

Mi dispiace solo che tempo e risorse intellettive siano sprecate per dimostrare un pregiudizio, che tale rimane.

Scusa Marco ma non vorrei dilungarmi a replicare al tuo messaggio che francamente mi sembra solo un gioco di parole.  Per favore rimaniamo nel merito di quello che ho scritto senza inferenze indebite.  Io personalmente ritengo che Borrelli come aderente a MD fosse schierato col PCI e sono liberissimo di avere questa opinione.

Rileggiti per favore il messaggio in replica a Michele Boldrin dove documento punto per punto perche' ritengo che il pool Mani Pulite di Milano abbia agito in maniera iniqua e tendenziosa chiedendo tre volte l'archiviazione per il vertice amministrativo nazionale PCI per le sue responsabilita' nella tangente Enel pagata da Panzavolta: non scrivo nemmeno una parola sull'appartenenza a MD di Borrelli, di cui fra l'altro non ero nemmeno cosciente quando ho replicato.