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Lesa maestà

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Alberto, a questo punto anche io mi associo alla domanda che ti fa Marco Esposito: quale teoria (estiva? :-) sostieni?

Al momento sembra essere quella standard di BS, secondo cui Mani Pulite ed il resto fu un complotto comunista o filo tale, che si risolse in un fuoco di paglia (non finì in processo nessuno perché non c'erano prove, non c'erano prove perché non c'erano i reati - questo l'argomento tipo) e che, sempre per favorire il PCI, cercò persino di colpire l'innocente Lega, allora ai suoi albori. È questa la teoria?

Questo intervento mi era sfuggito.  Ritengo di aver gia' spiegato abbastanza della mia posizione generale, commento solo la posizione berlusconiana.  Una parte della propaganda dell'area berlusconiana contro Mani Pulite di Milano e' corretta, quella che sottolinea le differenze di trattamento dei vertici nazionali del PCI rispetto a PSI e DC, nonostante anche il PCI rubasse. Una parte della propaganda berlusconiana, quella che riconduce tutto ad un complotto di Magistratura Democratica, non e' corretta.

Per quanto riguarda poi l'ultimo commento, storico-politico, davvero non ti seguo. L'idealismo in tutto questo, poi, cosa c'entra? L'idealismo italiano, poi, in politica mi è sempre sembrato una cosa secondarissima, anzi terziarissima, nella storia dell'Italia unita: paese di opportunisti voltagabbana, trasformisti, amorali, eccetera ... dove tu veda, nella storia italiana, eccessi di "idealismo" lo sai solo tu.

A meno che, ovviamente, al termine tu non dia un significato particolare, nel qual caso chiedo quale. Infine, dove diavolo Duggan argomenta tal cosa? Il libro l'ho letto con attenzione, e proprio non mi sembra che egli sostenga tale tesi. Ovviamente questo non rende la tesi meno/più vera, semplicemente non mi sembra la tesi di Duggan. A meno che tu non confonda "idealismo" con "velleitarismo" e ti voglia riferire ai movimenti politici repubblican-nazionalisti del secolo XIX ...

Con idealismo inconcludente intendo anche il velleitarismo pre-unitario e in generale la subordinazione dei fatti e della realta' a fantasiose astrazioni ideali.  Ma quando avro' il testo di Duggan sotto mano, e il tempo necessario, cerco di riportare qualche citazione.