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Euro-Lira: uno stato, due monete

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nella Germania unita anche con unica moneta gli stipendi statali sono stati differenziati tra Est e Ovest per molti anni e forse lo sono ancora.

Quindi sei d'accordo con me. Non servono due monete. Se fosse possibile decentralizzare la cotrattazione salariale aggiustando i salari alla produttivita' in diversi territori cio' potrebbe, e dovrebbe, essere fatto con una moneta unica. Se cio' non e' possibile, non lo sara' neanche con due monete diverse.

Quindi sei d'accordo con me. Non servono due monete. Se fosse possibile decentralizzare la cotrattazione salariale aggiustando i salari alla produttivita' in diversi territori cio' potrebbe, e dovrebbe, essere fatto con una moneta unica. Se cio' non e' possibile, non lo sara' neanche con due monete diverse.

Cosa "serva" veramente nessuno lo sa. La proposta delle due monete e' chiaramente caratterizzata come una provocazione, ma prendendola come realizzabile per un momento, la ritengo dal punto di vista del mercato nettamente superiore alla pianificazione statale (sia essa tedesca o - tocchiamo ferro - italiana) nel compensare senza distorsioni politico-clientelari le derive sudamericane descritte e nel ricondurre salari statali e delle grandi imprese sindacalizzate ad un livello "ragionevole" attraversso la svalutazione, e quindi ad un livelo compatibile con crescita e convergenza economica con economie piu' avanzate e civili.

a ritengo dal punto di vista del mercato nettamente superiore alla pianificazione statale

Io ho parlato di decentralizzazione della contrattazione salariale, che, mi pare ovvio, e' il contrario della pianificazione statale o sindacale che sia. In realta' la doppia moneta introduce, secondo me, trappo poca flessibilita' per rendere veramente il mercato del lavoro piu' libero. Una flessibilita' che inoltre sarebbe comunque soggetta al potere politico, visto che col rientro di una moneta locale il governo si riapproprierebbe, almeno in parte, della politica monetaria.

Io insisto che sarebbe molto meglio concentrare gli sforzi per ridurre al massimo la contrattazione centralizzata dei salari privati ed cominciare a parlare dei salari pubblici agganciati alle condizioni economiche locali piuttosto che nazionali. Insomma, a me sembrerebbe molto piu' logico che un docente di diritto abbia uno stiepndio piu' vicino ad un avvocato nella citta' dove insegna, piuttosto che al sociologo che insegna nella parte opposta dello stivalel.

Io ho parlato di decentralizzazione della contrattazione salariale

La decentralizzazione della contrattazione va bene (ma i sindacati nazionali difenderanno la contrattazione nazionale peggio che se fosse la linea del Piave).  Tuttavia la svalutazione sarebbe una sanzione di mercato, praticamente non evitabile, mentre la contrattazione anche decentrata potrebbe non funzionare bene altrettanto effcientemente come il mercato.

Casomai con due monete saresti obbligato a decentralizzare la contrattazione salariale.

Perche' volendo mantenere due salari paragonabili, non puoi basarti solamente sul cambio. Bisogna per forza sviluppare due panieri.

Se la spesa pubblica e' denominata in lire e i dipendenti pubblici vengono pagati in lire (perche' la maggior parte vive nell'area lira), non mi sembra giusto che il carabiniere residente a Como si veda lo stipendio diminuire perche' la lira si svaluta. Bisognera' aggiustarlo periodicamente a seconda del costo della vita nell'area euro.

L'esempio che si avvicina di piu' e' quello dei dipendenti in ambasciate e consolati. Hanno tutti lo stesso datore di lavoro (lo stato) ma vengono pagati in monete diverse. Mi ricordo che una dozzina di anni fa i dipendenti di varie ambasciate europee si lamentarono perche' il costo della vita a Washington era piu' elevato che a Bruxelles e volevano essere pagati di piu'. L'eurostat ha mandato un team per fare uno studio, andando addirittura a prender nota dei prezzi nei supermercati, e hanno creato un paniere apposta.

Se non mi ricordo male alla fine costava di meno vivere negli Stati Uniti.

non mi sembra giusto che il carabiniere residente a Como si veda lo stipendio diminuire perche' la lira si svaluta. Bisognera' aggiustarlo periodicamente a seconda del costo della vita nell'area euro.

L'argomento non mi convince molto. Se cosi' fosse perche' il carabiniere di Como gia' ora accetta di essere pagato di meno, in termini reali, del carabiniere di Palermo? In realta' il motivo e' semplice, perche' e' molto piu' facile vedere le differenze nominali che quelle reali. Una doppia moneta non cambierebbe molto le cose perche' il cambio e' facilmente osservabile.

Per quanto riguarda le ambasciate poi non capisco proprio l'esempio. Se fossero stati pagati tutti in Euro non avrebbero, quelli a Washington, potuto fare l'esatto stesso discorso? Non avrebbero potuto obiettare che la vita costa di piu' anche se avessero avuto i loro stipendi in Euro piuttosto che in dollari? Anzi, ti faccio una domanda sulle ambasciate, ti risulta che chi lavora in ambasciate in Nord America abbia visto il proprio stipendio diminuire di oltre il 50% in euro, quando da circa 0.80 l'Euro e' passato a oltre 1.4 contro il dollaro?

Per le ambasciate non lo so, ma immagino che gli stipendi siano calati rispetto all'euro. Almeno questo e' il caso per chi lavora nelle organizzazioni internazionali.