Titolo

Euro-Lira: uno stato, due monete

3 commenti (espandi tutti)

Re: dollarization

lugg 16/7/2009 - 15:03

Scusa Lodovico, ma la dollarizzazione che proponi (doppia moneta) comunque non e' detto che sarebbe ben vista, o ufficialmente supportata, dall'Unione.

Prima di tutto, perche' come faceva notare Scrooge l'EU e' nata e si e' evoluta come area di mercato unico e con unica unita' di cambio: ammettendo una doppia moneta metterebbe la marcia indietro e creerebbe il precedente per una soluzione che potrebbe dare dei problemi (quelli che ho evidenziato, e che sarebbero applicabili anche ad altre parti di Europa).

Gia' il sistema Italia non funziona cosi', figurarsi ad aggiungere sovrastrutture, dove chi ha il coltello dalla parte del manico (=emissione e controllo del denaro = Stato e banche) non cambia e anzi potrebbe ancora di piu' rimestare nella palta. Sei cosi' sicuro che con una doppia monetazione al Sud, il consiglio di amministrazione di una banca, per dire, strettamente meneghina non ne approfitterebbe anche al nord?

Le ipotesi piu' realistiche, nel tuo sogno di mezza estate, mi paiono la 1 (default) e la 2 (uscita dall'euro). La 3 mi pare una rielaborazione della scissione che avevi proposto tempo fa, che mi parrebbe piu' diretto riproporre tout court: non c'e' mica niente di male. A questo punto la dollarizzazione potrebbe avere senso - ma al sud, posto che l'Italia del sud esca dalla zona euro, e adotti la moneta unica unilateralmente come il Montenegro: altrimenti si ripropone il problema di sopra "perche' uno Stato della zona euro dovrebbe tenersi una seconda moneta, valida solo entro i suoi confini? L'EU lo potrebbe ammettere?"

EDIT: modifico per aver letto male la risposta, scusatemi.

Riguardo il punto 2 sono d'accordo: l'uscita dall'euro con la lira svalutata e' sicuramente una soluzione temporanea, non cambierebbe i parametri del problema. Ma il default no: la zona euro ne risentirebbe relativamente poco, lo Stato italiano parecchio - ovvero gli investitori in titoli italiani, e i dipendenti pubblici. Sarebbe necessaria una forte cura dimagrante per le istituzioni, ma se hai una azienda che esporta, per dire, in Germania continueresti a vendere - non dico sarebbero rose e fiori, ma ne risentiresti molto meno del settore pubblico e collegati.

Sono d'accordo che qualsiasi uscita dall'euro non sarebbe ben vista dall'Europa. Dal punto di vista europeo credo pero' che sia preferibile la soluzione 3 alla soluzione 2 (sempre che il punto 3 sia fattibile).

Non vedo la creazione di sovrastrutture. Le filiali settentrionali della Banca d'Italia farebbero capo alla BCE, mentre la Banca d'Italia romana tornerebbe ad essere indipendente. Riguardo le banche commerciali non vedo problemi ad aver conti in piu' valute. Fanno cosi' in Svizzera, in Croazia...

Comunque anche se l'opzione 3 e' la meno realistica non e' obbligatoria una scissione. Il Montenegro ufficialmente utilizzava l'euro (una dollarization) quando ancora faceva parte della Yugoslavia. E li' non ci sono stati problemi ne economici ne politici.

Anche il default sarebbe una soluzione temporanea. Con il default ne risentono solo i risparmiatori titolari del debito pubblico. Dopodiche' ci sarebbero piu' risorse disponibili anche per il settore pubblico. Dicevo che non e' una soluzione a lungo termine perche' lo stato italiano e' strutturato in maniera per disincentivare la crescita, aumentare la pressione fiscale e aumentare la spesa pubblica (in maniera inefficente). Questa e' una ricetta per riavere un'altra crisi dei conti pubblici qualche anno piu' in la', quando le risorse liberate con un default (fregando i risparmiatori) saranno divorate.

 

Lodovico, non e' proprio quello che ho scritto - oppure mi sono spiegato male, cosa che potrebbe essere.

In generale, credo che le preferenze dell'Unione sarebbero nell'ordine: default->uscita->dollarization. Solo opinione personale, ovviamente, ma spero sia abbastanza condivisibile (se no per favore fatemi capire dove sarebbe sbagliato).

Il default di un membro influirebbe poco sugli altri, che avrebbero anzi la possibilita' di prendere pezzi del fallito a poco prezzo. L'uscita sarebbe preferibile ad una doppia moneta, perche' l'EU e' nata e si e' evoluta come mercato unico con moneta unica, se accettasse il doppio corso dovrebbe abdicare a questo e avrebbe anche i problemi che ho indicato nel precedente post: pensa che succederebbe se la Germania dell'Est avesse marco + euro, e quella dell'ovest solo euro. E il marco forse avrebbe pure un mercato, figurarsi la lira.

Le banche non avrebbero assolutamente problemi a trattare molte valute: semplicemente, quelle italiane aumenterebbero le gabelle (eh sa, ci sono le spese di cambio...) e forse chi dovesse usare la lira ne sentirebbe di piu' gli effetti, ma di sicuro non sarebbe risparmiato l'oltre Po. O credi che i dirigenti delle banche nordiche siano puri e casti?

Riguardo la scissione, secondo me sarebbe l'unica opzione sensata per far funzionare la dollarization di cui parli: italia del nord in zona euro, italia del sud fuori. Altrimenti ci sarebbe la ghettizzazione: una moneta che puoi usare solo in una parte di un Paese dell'unione, se pure fossero d'accordo nel lasciartelo fare, ma ovviamente tutti preferirebbero gli euro.

Invece sul default, continuo a non capire perche' parli di soluzione temporanea. Se lo Stato non puo' pagare i propri titoli, i fornitori e gli stipendi dei dipendenti e lo ammette pubblicamente, perche' credi che resterebbe tutto come prima nel lungo periodo? Ci sarebbe un transitorio in cui chi puo' scappa, e per pagare i debiti molti pezzi verrebbero (s)venduti. Certo, i soliti amichetti sarebbero gli ultimi a pagare - ma anche se aumentassero l'imposizione fiscale per cercare di tenersi a galla, come farebbero a riscuotere o a perseguire gli evasori senza soldi per pagare poliziotti, giudici e dipendenti? E quelli che li tengono adesso a galla con soldi e regalie, che interesse avrebbero a farlo visto che con il default hanno ammesso di non essere in grado di ricambiare?

Ci sarebbe una buona possibilita' di liberarsi di vari tentacoli dello Stato, prima che la buriana passi. Sia chiaro, non sarebbero rose e fiori, ma sicuramente una possibilita' meno remota e piu' semplice che con il doppio corso.

Sull'uscita dall'euro e lira svalutata invece concordo: sarebbe solo un modo di rimandare.