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Euro-Lira: uno stato, due monete

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Commenti sparsi al libro dei sogni (della serie: visto che gli italiani non faranno mai niente di neanche lontanamente simile, tanto vale parlarne in libertà!)

1. Sales Tax (Iva) decisa a livello provinciale, ...

Perché provinciale? Alcune, moltissime infatti, provincie sono piccolissime e brutalmente al di sotto della soglia minima d'effcienza per svariati servizi pubblici. Questo vale soprattutto per il servizio che sembri voler "provincializzare" di brutto, ossia la sanità. O elimini le regioni e tieni le provincie o elimini le provincie e tieni le regioni (che preferisco alquanto per ragioni di efficienza economica).

2. Real Estate Tax (Ici) solo a livello comunale (e non nazionale),

Di nuovo, condivido ma anche qui c'è un problema di dimensione minima: quello che tu ami chiamare il "contenitore Italia" è piagato da mille comuni microscopici che sprecano miliardi di tasse nei costi fissi dei maledetti servizi pubblici. È vero, SE dovessero pagarseli con le tasse loro, invece di ricevere trasferimenti dal centro finanziati con le tasse di altri, forse cambierebbero idea sull'identità comunale antica e si unirebbero con gli altri 14 comuni di 900 abitanti ciascuno dispersi nel raggio di 12 Km, però la vedo durina ...

4. Irap, eliminata.[...]

Beh, solo in principio: visto che vuoi dare autonomia fiscale completa alle regioni, qualcuna di queste potrebbe re-introdurla, no?

Poi però ti scordi una serie di altre cose che attualmente esistono e che non assegni a nessun livello territoriale, né più piccolo né più grande del "contenitore Italia". Ecco un breve elenco:

- Istruzione media superiore, università e ricerca;

- Poste e FF.SS.;

- Esercito, Marina, Aviazione;

- Sistema aeroportuale;

- Regolazione bancaria, assicurativa e della concorrenza (davvero pensi che Bruxelles e Frankfurt farebbero meglio?).

Ok, I stand corrected su ogni punto, ma perche' ho scritto in velocita' e non perche' non ci abbia pensato. Dato che e' estate continuiamo a sognare:

Perche' provinciale? Hai ragione, andrebbero eliminate. Come inefficienza sono seconde solo allo stato italiano. Nel mio mondo farei una cosa intermedia tra province e comuni (dato che anche molti di quest'ultimi sono microscopici). Chiamiamole contee per fare gli amerikani, oppure comunita' per fare i veneziani (sotto la Serenissima il territorio era organizzato cosi'). Per fare un esempio, la comunita' di Portogruaro con dentro quella dozzina di comuni la cui gran parte ha 2000 abitanti. Con questo ho risolto la critica al punto 1 e 2.

Riguardo il punto 4, certo chi vuol introdurre I RAPina o altro, liberi di farlo. L'importante e' finirla con trasferimenti cronici. Per le zone bisognose di fondi per lo sviluppo c'e' la Banca Mondiale, la FAO eccetera.

Istruzione, aeroporti, universita'... tutto a livello regionale. La Lombardia ha 10 milioni di abitanti, grande come la Svezia. Penso sia in grado di stare in piedi da sola per tutti questi servizi. Sicilia, Veneto... 5 milioni di abitanti, grandi come la Danimarca, credo che anche loro abbiano le capacita' di gestire i propri servizi. Molise, Valle d'Aosta, Friuli...per queste si possono inglobare in macroregioni per risolvere eventuali problemi di efficenza (ma non mi pare che la Slovenia abbia questi problemi).

Poste e FF.SS., privatizzate.

Polizia per l'ordine pubblico a livello di comunita'/contea come per i Vigili Urbani. Non ha alcun senso avere generali nazionali per un servizio locale (che sia di dare le multe o inseguire i ladri). I carabinieri vanno eliminati: non ha alcun senso avere l'esercito tra la gente, ma dove viviamo? La Guardia di Finanza anche, bastano i contabili che poi possono chiedere i supporto della polizia locale quando serve. Esercito, marina, eccetera...tutto a livello europeo per chiare economie di scala.

Io avevo cominciato elencando alcuni punti che Confindustria  ritiene "urgenti", in massima parte sarebbero riforme possibili, toccando poco la sconquassata nave Italia.

Soprattutto produrrebbero (sembra) risultati nell'immediato. L'abolizione dell'IRAP è nel libro dei sogni sin dal 2001, con la prima "recessione" e i primi effetti perversi dell'IRAP (la paghi anche in perdita..). A tal proposito sembra che nel 2008 la cara IRAP dispiegherà al massimo i suoi effetti perversi, il tutto sotto un governo che, a chiacchere, la vorrebbe abolire, vabbè..

Io ho solo un punto di disaccordo (ma che mi sembra di ricordare ci portiamo avanti da tempo) con LP:

Con queste entrate ogni regione diventerebbe responsabile del grosso delle spese per i propri cittadini regionali, tipo le pensioni. Una percentuale di questa entrata regionale andrebbe a coprire gli interessi sul debito pubblico italiano (in rapporto alla popolazione regionale).

Capisco la fretta, ma perchè le pensioni dovrebbero essere regionalizzate ? Lavoro ogni due tre anni in una regione diversa: che faccio? Venti domande di pensione ? Sul debito pubblico: paghiamo solo gli interessi ? e il debito ? E poi perchè in proporzione alla popolazione regionale ? Le tasse non si pagano in proporzione al reddito ? (individuale, la regione di residenza è un accidente del destino..).

Diciamo che si potrebbe ragionare in base a questo: l'IRPEF di base è il XZY % del reddito individuale, questa base (bassa, comunque) è di competenza statale, serve per pagare quelle cose che servono a livello nazionale (previdenza, strade, grandi vie di comunicazione, infrastrutture di livello nazionale), il resto se lo decidono le regioni, e con quelle tasse ci pagano la sanità, gli stipendi dei dipendenti pubblici regionali e i servizi locali/regionali. Altrimenti si chiama secessione (un vecchio pallino di LP se non ricordo male), ma questo sarebbe un altro discorso, lungo e noioso. Parliamo di cose realizzabili e condivisibili.

Riguardo il punto 4, certo chi vuol introdurre I RAPina o altro, liberi di farlo. L'importante e' finirla con trasferimenti cronici. Per le zone bisognose di fondi per lo sviluppo c'e' la Banca Mondiale, la FAO eccetera.

L'Irap (ma vedi se ne devo parlar bene proprio io..) non è un trasferimento cronico, è l'unica tassa che finisce direttamente nelle tasche dell'Ente Regionale.E' per come è strutturata che va eliminata, la tassa regionale sarebbe assorbita al tuo punto 3. Non sapevo che la FAO   aiutasse le zone bisognose di fondi, credevo si occupasse della fame nel mondo...

Nel mio libro dei sogni c'è l'immediata abolizione del CCLN, non nella parte garanzie ai lavoratori, ci mancherebbe altro, ma in tutta la parte salariale, comprese ritenute indecenti come quelle sulle case popolari (contributo GESCAL..), i minimi contrattuali, gli adeguamenti di I e II livello, insomma tutta quella roba che fa sì che un operaio costi uguale, a Bologna come a Palermo, pur avendo costi della vita e produttività completamente diverse.

Regionalizzazione (obbligatoria per legge) delle banche, basta con questa storia che i fidi superiori ai 200.000 euro (prima era di più, post crisi sempre minore è la soglia) di una società napoletana vengano decisi a Milano, piuttosto che a Siena, i centri decisionali devono essere regionali o macro-regionali, al massimo.

Abolizione totale di ogni tipo di licenza commerciale. Semplificazione delle norme che regolano l'attività degli artigiani (mi dicono che hanno gli stessi obblighi di una grande industria).

Rifacimento del processo civile, ma qui mi fermo e ne parlerei con Axel Bisignano e Sabino Patruno (a cui ho "elegantemente" eliminato il titolo di notaio, spero non me ne voglia..)

 

 Lavoro ogni due tre anni in una regione diversa: che faccio? Venti domande di pensione ?

Perche' no? E chi lavora ogni due-tre anni in una nazione europea diversa? Facciamo un sistema pensionistico europeo? Nel caso di un lavoratore nomade renderei possibile anche un sistema pensionistico privato in concorrenza con quello pubblico che lo segue ovunque vada.

Sul debito pubblico: paghiamo solo gli interessi ?

Con le mie riforme il Pil crescera' alla grande, e il debito ce lo mangiamo con il denominatore del rapporto debito/pil.

E poi perchè in proporzione alla popolazione regionale ? Le tasse non si pagano in proporzione al reddito ?

Io personalmente trovo ingiusto che vengano pagate in proporzione al reddito perche' se le entrate servono a pagare un servizio, il costo dovrebbe essere rapportato al consumo di quel servizio. A meno che un ricco consuma beni pubblici di piu' della media non dovrebbe pagare di piu' della media. Ma mi rendo conto che questa e' un'eresia percio' vada pure per il debito distribuito in proporzione al reddito.

Altrimenti si chiama secessione

Vedi, queste mie riforme ultra regionaliste non erano tanto basate su una nostalgia per confini di altri tempi, ma perche' credo che per essere competitivi nel mondo globalizzato di oggi serve essere efficenti e snelli anche in finanza pubblica. Per questo vedo il contenitore Italia come obsoleto, perche' per tanti servizi dove imperano le economie di scala allora tanto vale fare a livello europeo. Per il resto, regioni come la Campania o il Piemonte, con i loro 5 milioni di abitanti ciascuna, possono benissimo gestire il proprio territorio senza interferenze, tanto quanto Belgio, Olanda o Finlandia. Non vedo perche', per esempio, per la gestione delle strade ci sia bisogno di un apparato statale gestito a Roma. Grandi vie di comunicazione -> Europa. Traffico locale -> Regioni.