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Euro-Lira: uno stato, due monete

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Moltiplica per tutti i prodotti e hai un utilizzo per fini commerciali dell'iva, con tutte le argomentazioni e le implicazioni che si associano a forme di restrizioni al commercio internazionale.

Si', ma tu assumi per buono che la liberalizzazione dell'import sia effettuata non perche' conviene a un paese nel suo complesso, ma perche' e' imposta da contratti di reciprocita': in altre parole, dai per scontata la prevalenza di una mentalita' mercantilista, e un'influenza dominante delle lobbies dei produttori a discapito degli interessi dei consumatori. Lo so che e' la situazione attuale in molti paesi non-competitivi e ad alta tassazione (Francia in testa, con l'Italietta delle produzioni da terzo mondo e velleita' di salari da primo sempre piu' accodata) ma in altri paesi anche europei (Olanda, Gran Bretagna, paesi scandinavi, per non parlare dei nuovi arrivati in area centro-orientale) c'e' molto meno timore della concorrenza. Per giunta, questa e' una strategia pericolosa perche' non affronta il problema principale a livello politico: la necessita' di estirpare il mercantilismo e le attitudini protezionistiche dall'immaginario collettivo di certi paesi.

si assumevo implicitamente quello che scrivi. In ogni caso, "un paese nel suo complesso" beneficia di  piu' dall'apertura alle importazioni se anche gli altri fanno la stessa cosa, cioe' reciprocano. E siccome il beneficio e' reciproco, conviene utilizzare questa leva per convincere il partner a fare la stessa cosa, perche' come si usa dire: "passato il santo, passata la festa".