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Euro-Lira: uno stato, due monete

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quando ho proposto l'idea in estate 2009 pareva una barzelletta, ora vuoi vedere che lo fanno sul serio?

Lodovico, tu lo proponevi diviso per regioni: Campania si', Veneto no. E' un po' diverso che proporlo per un intero Stato, a meno che non si intenda la California come una regione (cioe' con regole simili alle nostre) degli USA.

Inoltre loro lo propongono per "all public sector and private sector wage payments" tu solo per il settore pubblico. A me paiono differenze rimarchevoli rispetto alla tua proposta.

Inoltre, sempre da vedere se l'EU accetterebbe una cosa del genere: resto dell'opinione espressa nei precedenti commenti, ovvero che sarebbe piu' facile accettare un'uscita seguita da un default.

E' vero. La mia proposta e' piu' su misura per l'Italia (basandosi sull'esperienza collaudata da Serbia e Montenegro). La loro invece utilizzava come esempio Grecia e Portogallo, percio' la differenza regionale conta poco.

Il succo del discorso comunque e' l'introduzione di una seconda moneta come IOU Californiana (che era quello che avevo detto io). La parte importante dell'implementazione era di alleggerire i pagamenti pubblici, e per questo sottolineavo l'importanza di includere il Lazio nella zona lira.

Ma non ha importanza. Rispondo perche' volevo precisare che un'uscita dall'euro non implica un default, anzi. Con una moneta domestica svalutata il default si evita tranquillamente (si pagano gli interessi sul debito in lire :-)).

Scusa, mi sono espresso male: intendevo dire meglio un'uscita, se non si vuole l'uscita meglio il default - in modo che gli altri Stati siano i creditori principali. Ovviamente per uno Stato che esce dall'EU ed e' in difficolta', e' probabile che il default sia l'opzione piu' semplice.

L'esperienza montenegrina, comunque, e' secondo me poco indicativa di quello che succederebbe nell'EU a causa dei legami molto piu' forti all'interno dell'Unione. Immagina di applicare la tua soluzione: un francese decide di investire in Calabria perche' lui compra in euro e paga in lire. Converrebbe anche a un inglese: converte sterlina in euro e poi paga in lire. Quanto ci metterebbero altre regioni di Polonia, Portogallo, Grecia a fare la stessa cosa?

Potresti mettere un cambio ufficiale, tornando di fatto alla situazione MEC, oppure fare in modo che il cambio sia solo all'interno, e lasciare che i singoli Stati decidano. A questo punto la cosa piu' semplice per molti sarebbe permettere la svalutazione delle monete locali per fare concorrenza ad altre regioni dell'EU.

Non voglio fare il pessimista, ma non vedo soluzioni realistiche e accettabili da tutti in questo.

Si, mi rendo conto che e' una proposta assurda. Ma il mese passato a Venezia non hanno pagato lo stipendio a dottori e infermieri (neanche quelli che lavorano al pronto soccorso). A questo punto piuttosto fate come in California.

L'uscita dall'euro e/o il default saranno anche soluzioni piu' logiche, ma la prima politicamente troppo costosa per tutta l'Europa, e la seconda finanziariamente troppo costosa in fatto di reputazione.

Introdurre un'altra forma di pagamento (la lira, in questo caso) da parte dello stato non e' fantaeconomia. A parte la California credo che anche in Italia negli anni settanta sia successo qualcosa di simile.

Fare una differenziazione regionale credo sia una scelta superiore a quella proposta dai due economisti inglesi. Intanto il punto debole del loro discorso era che volevano pagare gli stipendi in escudos/dracma/lire e pretendere che le tasse venissero pagate in euro (?). Nella mia proposta invece hai le regioni produttive che pagano stipendi e tasse in euro, mentre i settori pubblici o parassitari che pagano la spesa pubblica in lire: tasse in euro, spesa in lire.

Il fatto che renda la Calabria piu' competitiva, come giustamente sottolinei tu, mi sembra una cosa positiva. Preferisco concedere agevolazioni fiscali o sul cambio che dare sussidi pubblici con la Banca del Mezzogiorno.

Un po' mi vergogno a parlare di queste idee strampalate, ma adesso ne parlano anche sul Financial Times, dunque it's fair game.

Guarda che io non la catalogo come una proposta assurda: semplicemente, non trovo applicazioni realistiche. Per dirne una, se questo darebbe competitivita' alla Calabria (come esempio) e' perche' gli si permetterebbe di svalutare una moneta interna. E perche' dovrebbero limitarsi alla Calabria? Probabilmente in Polonia chiederebbero di fare lo stesso.

Secondo, il potente di turno accetterebbe di perdere il suo potere? Perche' da Bruxelles in giu', la doppia monetazione significa che qualcuno perderebbe potere. L'EU perche' ammetterebbe di aver perso, il potente di turno perche' se venisse pagato in lire oggi sarebbe alla pari ma domani sarebbe la meta' dell'euro, e non credo gli starebbe bene.

E' fair game parlarne anche se fosse una idea strampalata, ma come ti ho detto semplicemente mi sembra piu' applicabile quella dell'uscita dall'euro o del default, in area euro o meno. In uscita dall'euro si perderebbero i controlli dell'UE quindi il potente di turno avrebbe meno legacci (se pure gliene importasse qualcosa). In default, di fatto ci perdono quelli che hanno crediti verso lo Stato, gli altri ci potrebbero anche guadagnare.

Per dirne un'altra, io non ho trovato strampalata nemmeno l'idea della secessione: semplicemente, la ritengo piu' costosa che conveniente per molti. Che poi in quei molti ci sia anche chi sarebbe in grado di iniziare il processo di secessione, la rende solo meno applicabile.