Titolo

Gli undicenni e gli alcolici

2 commenti (espandi tutti)

Non è che, mi baso sull'esperienza USA, la proibizione legale generalizzata rischi di creare incentivi ulteriori a provare il proibito, etc.

Proprio cosi.  Alcuni ragazzi Merikani (specie se di famiglia nordeuropea) fanno il conto alla rovescia all'approccio del loro 16mo (o 18mo) compleanno per poi andare a sbronzarsi il giorno preciso in cui possono bere legalmente.  Bel divertimento.  Alcuni piu "coraggiosi" lo fanno in anticipo, vantandosene.

NfA critica (giustamente) le universita' italiane, i sindacati, i politici e tante altre cose che condivido.  Ma vi una cosa che e' di gran lunga superiore in Italia, e' l'atteggiamento verso l'alcool che si apprende attraverso la famiglia e permette di consumare con moderazione e con un minimo di pericolo (naturalmente un pericolo non uguale a zero, ma limitato). E questo se ben ricordo e' dimostrato anche da statische sull'alcoolismo degli italo-americani, che tuttavia non sarei in grado di ritrovare.

Per questo sono dispiaciuto che l'Italia adotti le regole rigide sull'alccol minorile tipiche dei paesi anglosassoni.

 

.. l'atteggiamento verso l'alcool che si apprende attraverso la famiglia ..

E' proprio questo il punto: la famiglia. Ormai in Italia la famiglia è allo sfascio, incapace in molti casi di impartire la minima edicazione ai figli. Sta crescendo una generazione di ragazzini allo sbando, senza regole, senza modelli, senza valori. E' abbastanza recente, proprio a Milano lo scandalo delle ragazzine di "buona famiglia" che si prostituivano in discoteca per una ricarica del cellulare, e non erano favole, vivo a Milano, è tutto vero!.