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Gli undicenni e gli alcolici

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Al primo giorno di applicazione dell'ordinanza il bilancio complessivo è di zero multe. Secondo il Corriere l'applicazione dell'ordinanza ha richiesto il dispiegamento di 70 vigili, in attività fino alle 3 di notte, che hanno effettuato 100 controlli. Come impiego di risorse pubbliche direi che non è niente male.

Un singolo giorno è ovviamente troppo poco per giudicare, speriamo che nelle settimane e mesi successivi i media continuino a informare sul tema. L'assenza di multe è compatibile con due ipotesi: 1) il paventato problema non esisteva 2) il problema esisteva ma è bastato l'annuncio delle possibili sanzioni per farlo sparire.

Difficile discriminare tra le due ipotesi senza dati ulteriori. Ma se devo per forza dire quale delle due ritengo più sensata, osservo che in genere è molto difficile far sparire interamente un fenomeno al solo annunciare sanzioni. Non è che l'improvvisa imposizione di un limite di velocità elimina istantaneamente gli eccessi di velocità; in genere sono necessarie un bel po' di multe per far scomparire il fenomeno. 

Mi aspetterei che questo sia ancora più vero se il fenomeno in questione riguarda il comportamento di ragazzi sotto i 16 anni. Dopotutto in molti altri ambiti (abilità di firmare contratti, per esempio) diamo per scontato che tali ragazzi non abbiano raggiunto il livello di maturità e razionalità degli adulti. Siccome tale razionalità è necessaria per rispondere in modo, appunto, razionale al divieto, che proprio in questa occasione l'effetto sia così netto mi lascia qualche dubbio. Detto in parole più semplici, se veramente le strade erano piene di undicenni (o quindicenni) ubriaconi mi sorprende che tali undicenni (o quindicenni) siano diventati sobri di colpo senza manco aver visto un coetaneo multato. Mi pare più plausibile che gli undicenni ubriaconi fossero una bufala.

Comunque, aspettiamo maggiori dati e vediamo cosa succede.

Posso rincuorarti Sandro: tutto questo non è avvenuto invano.

Dai controlli svolti dalla polizia municipale, è emerso che i suoi genitori, separati, si trovavano entrambi in vacanza, per cui è è stato contattato lo zio, suo parente più vicino, al quale i vigili hanno affidato la minorenne. «La polizia municipale - ha spiegato De Corato - sta raccogliendo ulteriori elementi e valutando l’ipotesi di segnalare i genitori della ragazza per abbandono di minore alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale dei minori. È assurdo che a 14 anni ci si ritrovi a 100 chilometri da casa completamente ubriachi alle 4 del pomeriggio. Ed è solo grazie all’ordinanza del sindaco Moratti che la polizia municipale è potuta intervenire, salvando questa ragazza da incidenti ben peggiori che avrebbero potuto avere luogo visto il suo stato confusionale».

Mi piacerebbe chiedere a De Corato perchè l' eventuale accusa di abbandono di minore andrebbe rivolta ai genitori e non allo zio.Peraltro dissento anche sul fatto contestato: un giro a 100km da casa a 14 anni mi sembra perfettamente normale, l' ubriacatura un po' meno ma me ne preoccuperei seriamente solo se fosse un'abitudine.

In ogni caso sono convinto che il problema non esista (o meglio, che riguardi una frazione infima dei ragazzini) e che i controlli a tappeto dureranno al più un paio di settimane: 'ste campagne si fanno per i media, e l' articolo segnalato sopra potrebbe quasi bastare.