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La legge e B

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La legge e B

Marcks 30/7/2009 - 14:41

Caspita, prima i dialetti e adesso il burqa!...in Sardegna (per stare sui localismi) c'era un gioco che consisteva nell'andare a cercare i nidi di vespe, staccarli via e portarli di corsa come trofeo agli amici...

Comunque si, condivido quanto avete detto, o alcuni hanno detto. Stabilità la volontarietà della decisione di indossare una certa cosa; e accertato che l'indumento non rende difficoltosa l'identificazione di colui che l'indossa...uno può indossare quello che vuole...per dare un altro calcio ai nidi di vespe, ricordo che le mie nonne indossavano SEMPRE un fazzoletto nero intorno al viso, che però rimaneva scoperto.

Comunque il burqa non supera il test che ho proposto: non è volontario (almeno in Afganistan) e non consente l'identificazione di chi l'indossa).

Perchè il velo si e il crocifisso no? Non perché io sia vittima di Eurabia, ma perchè mentre l'affissione del crocifisso alla parete qualifica in senso religioso l'aula, che è di tutti, il velo qualifica solamente chi lo indossa.

Personalmente non mi piace il velo...non nel senso che io non lo indossi :-), ma nel senso che preferirei vedere le donne...senza veli...

 

 

Re: La legge e B

lugg 30/7/2009 - 14:50

Curiosita' personale: che ci facevano gli amici con il trofeo? :)

Per inciso, anche per me il crocifisso in (scuola|tribunale|whatever) va eliminato. Uno Stato che include queste manifestazioni e' uno Stato etico, cosa che per me non dovrebbe essere (con buona pace dello Stivale).