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La legge e B

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Nessun dubbio che ognuno si può vestire come meglio ritiene opportuno. D'altronde il burqa non è un simbolo religioso sic et sempliciter, come ad esempio un crocefisso, ma è un simbolo soprattutto di professio fidei.

E' da questo punto di vista che io non accetteri il burqa (spero che si stia parlando del burqa che lascia scoperti gli occhi e non della sua variante detto burqa afghano, quello che ricopre interamente il volto della donna, difatti comunque il burqa dovrebbe lasciare scoperti gli occhi), inoltre il burqa e lo chador servono a "evitare che le spose e le figlie siano offese, rivelandosi agli altrui sguardi". Un simbolo di sottomissione della donna al "suo uomo".

Se vuoi seguire il Corano chiuditi in casa e butta la chiave, non venire a professare in pubblico la tua fede con un simbolo di inferiorità della donna sull'uomo, non almeno in un paese che non accetta questa sottomissione come data (da Dio..).

Come disse Feuerbach: "la religione è l'oppio dei popoli". Io aggiungerei "E i preti lo coltivano".

Re: La legge e B

lugg 30/7/2009 - 17:16

Come disse Feuerbach: "la religione è l'oppio dei popoli". Io aggiungerei "E i preti lo coltivano".

Il problema e' che poi se lo fumano pure.

non almeno in un Paese che non accetta questa sottomissione come data (da Dio..).

Complimenti per l'ottimismo...