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I bambini so' piezz'e core...

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Il 18 giugno 2009, per la seconda volta nella storia della scuola secondaria di I grado italiana, si è
svolta la Prova nazionale, predisposta e distribuita in ciascuna scuola dall’INVALSI.

(pagina 2 del rapporto)

Dal che ne deduco che sia la seconda volta e che quindi la scusa dell'ingenuità ("non ci aspettavamo che qualcuno barasse") non regge. Comunque sia chiunque abbia un vago ricordo delle media sa benissimo che gli studenti copiano alla grande anche quando i prof stanno attenti (io di professori in grado di non far copiare veramente nessuno ne ho conosciuti due o tre i tutta la mia carriera scolastica) e quindi era largamente prevedibile che ci sarebbe stata una parte dei risultati falsati da copiature e/o da comportamenti non proprio rigorosi degli insegnanti.

Poi se del problema del cheating da parte degli insegnanti ne aveva parlato Ichino alle giornate Fiorentine non capisco perché fosse impossibile pensarci per quelli dell'invalsi.

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Ma siccome problemi simili sono noti in Italia approssimativamente dal 1865 - e siccome io della pubblicazione scientifica in ritardo di 150 anni me ne faccio il giusto - vorrei capire, al di là della portata scandalistica, la rilevanza di queste preziose rivelazioni... Cioè, a parte constatare che manca l'intenzione di risolvere il problema (altra novità!), di che stiamo parlando?

Non parliamo di un testo scientifico ma di un' articolo di giornale: se molti altri accusano di manipolare i dati per ottenere i risultati voluti è giusto che qualcuno riporti la discussione nei binari.

Tra l'altro certi fatti noti da 150 anni sono continuamente (e ridicolmente) messi in discussione, anche in buona fede e pure nei commenti a questo articolo.

[rimosso dall'utente]

Il 18 giugno 2009, per la seconda volta nella storia della scuola secondaria di I grado italiana, si è
svolta la Prova nazionale, predisposta e distribuita in ciascuna scuola dall’INVALSI.

(pagina 2 del rapporto)

Dal che ne deduco che sia la seconda volta e che quindi la scusa dell'ingenuità ("non ci aspettavamo che qualcuno barasse") non regge.

In una situazione degradata come quella italiana mi sembra tuttavia fuori luogo annunciare pubblicamente che si sarebbero usate tecniche di correzione per i bari.  Molto meglio non dire nulla e poi prendere nel sacco i polli che ci cascano.

Non mi sembra proponibile poi la tesi che l'Invalsi abbia ideato delle tecniche di correzione ad hoc in 2 mesi per far tornare i risultati. Al contrario l'Invalsi mostra di aver impiegato tecniche consolidate e sperimentate, elaborate prima della prova di giugno 2008, e documentate nelle referenze elencate nel rapporto stesso:

  • P.P. Biemer, R. M. Groves., L.E. Lyberg., N.A. Mathiowetz, S. Sudman. (1991), “Measurement Errors in Surveys”, Wiley, New York.
  • R. Castellano, S. Longobardi, C. Quintano (2007), “Una procedura di qualità basata sulla fuzzy clustering per l’individuazione e la correzione dei dati anomali nell’ambito del Servizio Nazionale di Valutazione scolastica degli Apprendimenti (SNV)”, FINVALI.
  • J. C. Bezdek (1981): "Pattern Recognition with Fuzzy Objective Function Algoritms", Plenum Press, New York
  • J. C. Dunn (1973): "A Fuzzy Relative of the ISODATA Process and Its Use in Detecting Compact Well-Separated Clusters", Journal of Cybernetics 3: 32-57
    BIEMER P.P., GROVES R.M., LYBERG L.E., MATHIOWETZ N.A. e SUDMAN S. (1991), Measurement Errors in Surveys, Wiley, New York