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I bambini so' piezz'e core...

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Il 18 giugno 2009, per la seconda volta nella storia della scuola secondaria di I grado italiana, si è
svolta la Prova nazionale, predisposta e distribuita in ciascuna scuola dall’INVALSI.

(pagina 2 del rapporto)

Dal che ne deduco che sia la seconda volta e che quindi la scusa dell'ingenuità ("non ci aspettavamo che qualcuno barasse") non regge.

In una situazione degradata come quella italiana mi sembra tuttavia fuori luogo annunciare pubblicamente che si sarebbero usate tecniche di correzione per i bari.  Molto meglio non dire nulla e poi prendere nel sacco i polli che ci cascano.

Non mi sembra proponibile poi la tesi che l'Invalsi abbia ideato delle tecniche di correzione ad hoc in 2 mesi per far tornare i risultati. Al contrario l'Invalsi mostra di aver impiegato tecniche consolidate e sperimentate, elaborate prima della prova di giugno 2008, e documentate nelle referenze elencate nel rapporto stesso:

  • P.P. Biemer, R. M. Groves., L.E. Lyberg., N.A. Mathiowetz, S. Sudman. (1991), “Measurement Errors in Surveys”, Wiley, New York.
  • R. Castellano, S. Longobardi, C. Quintano (2007), “Una procedura di qualità basata sulla fuzzy clustering per l’individuazione e la correzione dei dati anomali nell’ambito del Servizio Nazionale di Valutazione scolastica degli Apprendimenti (SNV)”, FINVALI.
  • J. C. Bezdek (1981): "Pattern Recognition with Fuzzy Objective Function Algoritms", Plenum Press, New York
  • J. C. Dunn (1973): "A Fuzzy Relative of the ISODATA Process and Its Use in Detecting Compact Well-Separated Clusters", Journal of Cybernetics 3: 32-57
    BIEMER P.P., GROVES R.M., LYBERG L.E., MATHIOWETZ N.A. e SUDMAN S. (1991), Measurement Errors in Surveys, Wiley, New York