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Padani o Polinesiani?

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"Il burqa non è il benvenuto sul territorio della Repubblica. Non si tratta di un problema religioso, ma di dignità della donna. È un segno di asservimento, di avvilimento." N.Sarkozy

Personalmente concordo al 100% con Sarkozy

Partendo dal fatto che simili comportamenti sono il frutto di anni di sudditanza psicologica (spesso accompagnata da violenza) e dal più bieco maschilismo, mascherato da dogma religioso(nel corano non vi è nessuna imposizione a tal comportamento), ma usanza tradizionale.

Ora vi chiedo se richieste del genere non fossero arrivate dal mondo iscamico bensì da esponenti del mondo cattolico, ricordando che fino a poco più di mezzo secolo fa grazie a "cultura"/"tradizione" religiosa dovevano andare in chiesa a capo coperto e la gran parte delle donne metteva un foulard in testa nella vita pubblica, cosa sarebbe successo, si parlerebbe di attentati alla democrazia alla costituzione e qualunque altra cosa?

Mentre se tale attacco alla nostro attuale modo di comportarci viene fatto dagli immigrati islamici tutto diventa automaticamente lecito, poichè noi di default siamo chiusi razzisti(anche se a tal termine viene dato un significato non suo) e xenofobi, e loro sono le nostre povere vittime.

Citando un grande Abruzzese il cardinale Mazarino:" pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre" penso che queste siano solo piccole battaglie di una grande guerra, tra qualche anno chiederanno la poligamia, poi chiederanno forti limitazioni sull'alcool sulla vendita di carne suine ecc...

Io dissento al 100%.

Non trovo nulla di avvilente in una donna che indossa volontariamente un costume un po buffo.Al massimo va combattuta la sudditanza psicologica, magari insegnando a scuola che il corano (mi pare) richiede solo di coprire i capelli, tra le altre cose.

Certo, se qualche vescovo promuovesse il velo ci sarebbe un'alzata di scudi, ed io mi troverei in serio imbarazzo nel decidere se questa fosse più o meno ridicola dell' uscita del vescovo, ma risate a parte non avrei nulla da ridire.

Gli immigrati che vestono in modo strano non minacciano nulla del nostro modo di vivere, al massimo promuovono la sostituzione di qualche pizzeria al taglio con kebabbari, che a me sta benone.Certo che qualche imam prima o poi chiederà le cose che dici, basterà rispondere a pernacchie.Tra l'altro di recente le limitazioni alla vendita di alcoolici vengono da tutt'altra parte.

IO penso che l'unico modo di combattere certi comportamenti è l'intransigenza nei confronti di tutto ciò che umilia l'individuo senza dare nessuna importanza a deliranti idee di guerra di  civiltà o alle solite teorie del piano inclinato, per cui la libertà di vestire il burka, anche nel caso non sia frutto di imposizioni sia un male in sè.

Sul fatto che a pensare male ci si azzecca quasi sempre potrei essere daccordo, e se molti politici della lega giustificano la lotta contro l'immigrazione con il contrasto alla criminalità o con una guerra tra civiltà, potrebbe essere semplicemente perchè pensare semplicemente di mettere in galera i ladri indifferentemente dalla cittadinanza sarebbe fastidioso per qualche loro amico o collega....

 

"Il burqa non è il benvenuto sul territorio della Repubblica. Non si tratta di un problema religioso, ma di dignità della donna. È un segno di asservimento, di avvilimento." N.Sarkozy

Personalmente concordo al 100% con Sarkozy

Chi non e', in principio e in pubblico, in favore della dignita' della donna e contro l'asservimento e l'avvilimento? Ma cosa ottieni se in nome di questi principi umili una donna che ha trovato il modo di poter passare un giorno d'estate a mollo rispettando quello in cui crede oppure quello che le viene imposto? Ottieni che la umili, appunto, e la avvilisci ancora di piu'.

La verita' e' che a questi delle donne non importa proprio nulla. Anche il leghista medio vorrebbe la moglie schiava, solo che lei gli fa la pernacchia.

Anche il leghista medio vorrebbe la moglie schiava

curiosa valutazione statistica

passamela come battura, roberto: sostituiamo pure italiano a leghista per togliere ogni colore politico (non era quello l'intento) e qualche altro quantile a media per togliere ogni pretesa statistica.

ma sì, si capiva...però la frase era divertente allora l'ho evidenziata :)

penso che queste siano solo piccole battaglie di una grande guerra, tra qualche anno chiederanno la poligamia, poi chiederanno forti limitazioni sull'alcool sulla vendita di carne suine ecc...

anche il vaticano chiede tutti i giorni limitazioni al divorzio, all'aborto, al mercato, eppure nessuno si sente nel mezzo di una grande guerra. la societa' libera inizia col whatever, altrimenti detta pernacchia di cui sopra nel commento di marcello.

Gentile

palma 22/8/2009 - 20:55

David Z, mi scuso ma proprio per niente... niente affatto.

 

1. se i costumi (da bagno o da messa) sono unsegno di avvilimento e asservimento (delle donne da quel che intendo) amerei ricordare che esattamente lo stesso e' vero di tutto cio' che si porta

(esempi la tonsura dei domenicani, il kippah degli ebrei (osservanti una delle tradizioni)-- [nella tradizione, non so se abbia notato Moshe-rabeinu ha il capo scoperto, in seguito come segno di asservimento --c'e' sempre qualcuno sopra di me-- si porta kippah per questa ragione, non sto a sproloquiare sui casi recenti di chi si vanto' e in pubblico di portar il cilicio alla coscia per asservire le "tentazioni" e ricordar il mal del vivere)

suggerisco che l'unica ragione per cui tanto bruit vien fatto sul burkha, burqini o quel che vuol lei, dipenda dal fatto che e' poco elegante romper i cosidetti agli ebrei e meno ancora ai membri dell'Opus Dei.

2. e allora? se venisse permessa la poligamia? vivo, cosi' capita, in un paese in cui la poligamia e' legale, il presidente della repubblica ha u numero non ancora del tutto accertato di mogli che vivono a "turno" in Mahlamba Ndlopfu. E assolutamente nulla accade. Si supponga che venga permssa la poligamia legale, e allora? Le posso solo indicare i fatti: pochissime famiglie saranno poligame e null'altro. Vi sono per altro argomenti, forse dubbi ma non completamente imbecilli, che suggeriscono che la monogamia ha un vantaggio sociale considerevole.

3. In Israele dove vi son forti "limitazioni" come le chiama lei al consumo delle carne suina non succede assolutamente nulla. La invito quando vuole a mangiar tramezzini con prosciutto di Parma qui oceanocean