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Padani o Polinesiani?

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dopo le parole di Bosseroliaroni non riesco più a chiudere occhio. Pur nato in alta val seriana, dalla madre maestra mi è stato proibito, a mio avviso saggiamente, l'uso del dialetto in casa. Sono un bergamasco vero, dunque? Non lo so e mi rodo nell'ansia.

(Lo so che questo thread non parlava di dialetto, ma non ho saputo resistere all'occasione).

Seriamente ora. Io non sono agnostico riguardo al merito di un valore, norma o pratica. Non mi vergogno di dire che la tolleranza, il rispetto dei diritti umani, l'amore per la libertà difesi dall'illuminismo sono un passo in avanti nella storia dell'umanità. Chi non l'ha fatto su questi valori è arretrato.

Mi pare intellettualmente debole e moralmente dubbio invece il giudizio dato su culture nel loro insieme, come ha fatto Oriana Fallaci. Intellettualmente debole perchè non è dato a chi non ci sia vissuto dentro, conoscere le culture altrui quanto basti per giudicarle. Moralmente dubbio perchè, non sapendo, si finisce per applicare alle altre il metro di giudizio della propria.

Ho visitato con molta frequenza per alcuni anni il mondo arabo. Ho provato disagio davanti all'inferiorità in cui sono ancora tenute le donne. Però ho provato ammirazione davanti al  rispetto con cui sono tenuti i poveri.

Alla fine della fiera, forse, faremmo meglio a misurare il grado di progresso di una cultura dal grado di felicità che possiede chi la pratica. E allora, temo che noi italiani scopriremmo di essere abbastanza arretrati.

Alla fine della fiera, forse, faremmo meglio a misurare il grado di progresso di una cultura dal grado di felicità che possiede chi la pratica. E allora, temo che noi italiani scopriremmo di essere abbastanza arretrati.

Checchè se ne dica, dobbiamo rassegnarci a concezioni della felicità intersoggettive e misurabili e potenzialmente rivedibili...altrimenti l'esito di questo solipsismo è una vita attaccata ad un elettrodo che ci stimola certe parti del cervello che procurano piacere. Bisogna trovare il modo di misurarla la felicità, almeno per poterla confrontare :-)

Si, a mio avviso tua madre fece un'errore. Non gravissimo, ma un errore. I bambini che nascono in America in una casa dove si parla Italiano, liItaliano non lo vogliono parlare e imparano l'inglese dalla televisione... Io invece mi sono sempre rammaricato di non avere avuto voglia di imparare il piemontese - esattamente come i miei genitori.