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Padani o Polinesiani?

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Luca - sempre amichevolmente, s'intende, sebbene il tuo intervento non appaia così amichevole ..... - non ti seguo proprio.

Quale sarebbe

questo modo di screditare come faziosi quelli che non la pensano come te

e perché per te

l'accusa di "razzismo al contrario" e di ideologia anti-occidentale è particolarmente fastidiosa

quando io dico semplicemente che certe furiose polemiche me ne ricordano altre, passate, che prendevan le mosse da una presunta colpa "madre" della società occidentale per strepitare richiedendo il disarmo unilaterale, senza tener conto della realtà globale? Non ricordi, forse? Oppure era quella, ai tempi, la tua posizione, che ricordi con una qualche nostalgia?

Inoltre, dove darei adito al dubbio se

dobbiamo abbassarci al livello di tutti oppure solo al livello degli odiati mori?

e fornirei evidenza della mia incapacità di

capire che il sig. Mohammad non deve pagare in Italia per le leggi illiberali che vigono nel suo paese d'origine

se ho dichiarato che, per quanto mi riguarda, tutti si possono vestire come meglio credono e mostrare in pubblico qualsivoglia appartenenza, quindi mai ho chiesto reciprocità, ma solo espresso insofferenza per questo intollerabile atteggiamento "politically correct" che vuole farci sentire tutti in colpa e vieta di malgiudicare altrui costumi?

Dunque, dove mai avrei chiesto di tacere a supposti soggetti privi di credibilità?

Non è, per caso, che una digestione un po' difficile od un caldo insopportabile ti abbiano spinto a reagire con un bel processo alle intenzioni che, ne converrai, non è esattamente il modo migliore di discutere?

Suvvia, Luca ....

 

 

quando io dico semplicemente che certe furiose polemiche me ne ricordano altre, passate, che prendevan le mosse da una presunta colpa "madre" della società occidentale per strepitare richiedendo il disarmo unilaterale, senza tener conto della realtà globale? Non ricordi, forse? Oppure era quella, ai tempi, la tua posizione, che ricordi con una qualche nostalgia?

Scusa, che c'entra? Non ho la più vaga alba di cosa Luca ricordi con nostalgia o meno, né m'importa, ma che c'entrano le teorie sul disarmo nucleare unilaterale con il principio secondo cui NON si richiede reciprocità nell'applicazione di certi diritti civili? Non vedo connessione alcuna, né logica né fattuale. Quale sarebbe la connessione fra una cosa e l'altra? Se intendo l'unica possibile è del tipo: "a VR  si lascerà che la gente vada in piscina in "burkini" solo se a [DOVE?] si pemetterà a [CHI?] di fare [CHE COSA?]." È questa? Mi auguro di no: Free trade is unilaterally good, e lo stesso vale per la libertà ...

La questione, nel caso specifico, mi sembra semplice semplice: che ne pensi della reazione delle mamme veronesi qui descritta e, in particolare, delle acute dichiarazioni del signor Tosi?

Il resto mi sembra irrilevante retorica: non vedo perché, ogni volta che perseguo l'idiozia X che avviene sotto le mie finestre io debba preoccuparmi dei miliardi di idiozie W, Y and Z che accadono nel mondo. La loro esistenza non aumenta né diminuisce la natura idiota di X, e se X accade davanti a me io mi occupo di X. Mi sembra un sano e pragmatico metodo d'azione, che tutti coloro i quali so scevri di pregiudizi ideologici farebbero bene ad adottare.

Michele, la mia posizione non lascia adito a dubbi di alcun genere: ho scritto

per quanto mi riguarda, tutti si possono vestire come meglio credono e mostrare in pubblico qualsivoglia appartenenza

quindi non ho chiesto reciprocità, né ho sostenuto che alcuno debba pagare qui per le leggi illiberali che vigono nel suo paese d'origine e neppure chiedo il silenzio di chi la pensi diversamente da me, come sostiene Luca: egli, dunque, fa un processo alle mie intenzioni, che io trovo scorretto e pretestuoso. Punto.

Per quanto riguarda il tuo "che c'entra?", la risposta è: nulla, strettamente. Ma l'argomento in discussione mi ha suggerito un'altra riflessione -  a mio avviso  legittima - relativa ad un atteggiamento comune in Occidente, che io giudico sbagliato e che potrebbe esser legato ad un qualche senso di colpa collettivo oppure ad una pregiudiziale ideologica come quella che stava alla base della richiesta di disarmo unilaterale. Ritengo una ricchezza la convivenza di molte opinioni differenti - tipica delle società libere - e proprio per tale motivo, accanto al giudizio sui fatti di casa, io rivendico il diritto di esprimermi anche sui fatti altrui: non credo che ci si debba limitare a guardare nel proprio orticello e, tra l'altro, nel mondo globalizzato mi pare che ciò che avviene altrove possa avere influenza pure qui.

Trovo strano, e non molto liberale, che qualcuno possa condannare tale posizione .... :-)

Franco:

la tua posizione sta diventando funambolica.

Se l'argomento non c'entra nulla, perché l'hai tirato fuori?

Io ti ho chiesto una valutazione su quanto è accaduto a VR e sulle dichiarazioni del sindaco della medesima città. La questione è solo quella, non ve ne sono altre. E le risposte possibili sono solo due: "giusto", "sbagliato". Il "da un lato ... dall'altro lato ..." qui non vale. Sono azioni specifiche, chiare e determinate. O sono accettabili, o non lo sono.

Michele, francamente ...... ci son solo due possibilità: o io utilizzo l'aramaico oppure tu non leggi ciò che scrivo (ce ne sarebbe una terza, ma mi rifiuto di offenderti pensando che tu non voglia capire ciò che dico). Facciamo che sia vera la prima, ma solo per amicizia ..... :-)

Ci riprovo.

Tutto parte dal mio commento che si schiera dalla parte della libertà individuale - cosa che non ti dovrebbe sorprendere, almeno spero .... - e che, quindi, non può sottintendere l'approvazione per alcuna misura restrittiva né per dichiarazioni in tal senso, ma esprime anche la mia opinione relativamente ad un atteggiamento che a me pare diffuso e sbagliato (non sto a ripetere, se ti va rileggi ....).

A tale intervento è seguito un duro commento di Luca Neri, che io trovo scorretto e pretestuoso in quanto legge nelle mie parole ciò che non è scritto - configurandosi come un processo alle intenzioni - ed anzi trae (incredibilmente, se non c'è preconcetto) conclusioni in netto contrasto con quanto asserisco relativamente al tema in oggetto.

Non ha alcuna importanza che questa mia seconda considerazione sia un off-topic: nessuna legge (ed, a mio avviso, nemmeno il buon senso) impedisce di proporre considerazioni che vengano alla mente, non tanto in correlazione al post stesso, quanto in seguito alla constatazione che alcuni diffusi atteggiamenti emergono nelle diatribe ospitate dai media, ogni volta che si dicutono simili argomenti.

Considero tale tema meritevole di attenzione, perciò l'ho introdotto. Se ad altri non interessa oppure lo ritengono fallace, od ancora suscita irritazione, pazienza. Me ne farò una ragione, senza accusare a destra ed a manca, e continuerò a spingere lo sguardo anche oltre l'orto di casa ..... :-)

Scusami, ma - lo ribadisco - la mia posizione è di una chiarezza esemplare e non del tipo "da un lato ...... dall'altro". Dunque il funambolismo c'entra come il cavolo a merenda .....

 

Franco,

ma nn è che da poco hai letto questo o questo? :-)

No, per la verità nemmeno ne conoscevo l'esistenza ...... :-)

Ma, com'è evidente, il tema è quello che sollevavo. Od almeno parte di esso, accanto all'aspetto ideologico, proprio della sinistra estrema: qualcuno vuole affrontarlo?

Rispondo qui, per comodità, anche alla questione che poni nell'altro intervento. Come sai, io voto Lega per motivi razionalmente legati a quella che mi pare l'unica opportunità che questo Paese ha di cambiare in senso federale, con benefiche conseguenze sulla responsabilizzazione delle amministrazioni locali.

Non condivido, infatti, gran parte delle esternazioni ed anche delle posizioni espresse dai suoi maggiorenti - e considero Borghezio un troglodita - ma non vedo cose granché migliori altrove, ed il conferimento di significativa forza contrattuale a quel partito è fondamentale, a mio giudizio, per arginare quella prevalenza meridionalista che tanti danni ha prodotto - al Sud in primis - e per avere una possibilità di cambiare la struttura del Paese, obiettivo fermamente perseguito solo dai leghisti (sebbene non sia affatto scontato che le motivazioni siano nobili ....).

Ritengo sia giusto rimarcare che il risultato sin qui ottenuto non è di grande rilievo ma, d'altra parte, l'importante è iniziare un percorso in quella direzione e cercare, passo dopo passo, di proseguire. Io non ho alcun dubbio che, senza una Lega determinante per il governo centrale, nemmeno si sarebbe partiti - ci si sarebbe persi nelle consuete interminabili discussioni, nei media ed in pletoriche ed inconcludenti commissioni bicamerali - e tu?

Franco, prendo atto e me ne rallegro che a te le decisioni delle amministrazioni comunali in discussione non piacciono affatto, diciamo cosi', senza se e senza ma. Pendo atto e me ne rallegro che il principio di reciprocita' non ti aggrada punto.

Nonostante le tue spiegazioni non riesco tuttavia ancora a capire il senso delle affermazioni seguenti:

"Poi, una riflessione. Mi piacerebbe davvero che chi impiega il suo tempo a difendere strenuamente il (sacrosanto) diritto di ciascuno ad essere ciò che è - e di mostrarlo in pubblico - dalle nostre parti prendesse anche ferma posizione in merito alle molte regole che non paiono garantire esattamente la pari dignità in altri luoghi. Insomma, eviterei un certo razzismo "al contrario", che puzza alquanto di ideologia anti-occidentale, apparentemente diffuso in taluni ambienti politici che, tante volte, abbiamo visto e sentito cianciare di disarmo unilaterale e simili facezie ...."

Qui non si lascia intendere che se le critiche provengono da "una certa sinistra", quella terzomondista per intenderci, non sono credibili perche' questa gente e' anti-occidentale o peggio, sono razzisti-al contrario? Se cosi' fosse, questo distinguo e' per me inaccettabile.

Secondo, se l'orizzonte culturale cui ti riferisci in quel paragrafo non e' il principio di "reciprocita'", perche' se non si prende una ferma posizione nei confronti del mondo arabo, si rischia di finire nella speciosa dinamica del "razzismo al contrario che puzza di anti-occidentalismo"?

Io saro' un tremendo egoista, ma non mi struggo se in Afghanistan non ci sono diritti civili, e non ho alcuna intenzione di prendere ferma posizione sul tema. Pero' mi sento a pieno titolo autorizzato a pretendere che i diritti ci siano a casa mia. 

Anche la tua successiva risposta tradisce un'equivoco di fondo. Nessuno vieta a Franco Bocchini, come libero cittadino, di criticare i costumi altrui. Quando pero' questa critica diventa discorso pubblico, addirittura discorso politico, allora entriamo in un'area di pericolo. La politica deve rimanere neutrale di fronte alle scelte private dei cittadini. Non c'entra nulla la sudditanza culturale, l'anti-capitalismo o il senso di colpa dell'occidente ricco. Politically correct in italia e' diventato erroneamente sinonimo di ipocrisia. In realta' si tratta di stabilire il confine di competenza della politica, che nell'Italia dei preti e' perso, ma non dovrebbe esserlo in un'Italia illuminista.