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Padani o Polinesiani?

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Non sono in completo disaccordo, ma voglio essere più prudente di te.

Concordo che i divieti (ai quali in questo caso sono contrario di principio) abbiano l'unico effetto di alimentare tensioni, ma non è affatto detto che la secolarizzazione dell'islam avvenga per davvero - sempre che la secolarizzazione sia cosa buona.

Le scritture sacre, le quali non sono in alcun modo tutte uguali, imprimono caratteristiche assolutamente originali alla dottrina e, indirettamente, alla cultura dei fedeli. Esempi:

I buddisti della Cambogia e del Tibet si sono praticamente lasciati massacrare quando è stato il loro turno. Dall'altra parte del mondo, i Mormoni che decidono di diventare fondamentalisti, non ci pensano due volte a prendere alla lettera le loro sacre scritture, le quali sanciscono che l'unico modo per entrare in paradiso è essere poligami (e molto altro che non trascrivo...): gli effetti di tali scritture sono stati messi sotto controllo (con la forza) dal governo degli Stati Uniti, ma nelle poche comunità fondamentaliste si perpetrano tutt'oggi dei veri e propri crimini contro l'umanità.

Io non conosco il corano, ma so che c'è ben poco spazio per i diritti della donna...

Sui divieti, anche divieti nei riguardi di pratiche che io ritengo disumane come l'imposizione del Burqua (non sto a spiegare il perché qui), mi sento di dissentire. Allora arrivo alla provocazione...: E' forse il caso cominciare per davvero a CRITICARE APERTAMENTE le scritture sacre come suggerisce di fare l'evoluzionista Richard Dawkins?

E' vero, sembra peggio dei divieti, ma ne nascerebbe forse una nuova spiritualità?

 

E' forse il caso cominciare per davvero a CRITICARE APERTAMENTE le scritture sacre

le scritture sacre, come quelle profane, non fanno alcun male: il male lo fanno, da sempre, gli stupidi (religiosi o no) che le brandiscono come spade.

e' la stupidita' che bisogna criticare apertamente, aldo.