Titolo

Informazione scadente dal Corriere della Sera: imprenditori sotto i 30 anni nelle regioni italiane

3 commenti (espandi tutti)

Forse non sono ancora del tutto sveglio ma l'articolo dice:

I ragazzi calabresi sotto i 30 anni che si sono messi in proprio rappresentano il 9 per cento degli imprenditori della regione.

la statistica ha senso se il tema è l'età degli imprenditori e non dove è più facile/difficile fare impresa.

L'articolo fornisce per varie regioni il seguente dato: % di giovani imprenditori di una data regione sul totale degli imprenditori della stessa regione. In quest' ottica non mi sembra nè un dato inutile nè non confrontabile tra regioni. Questo dato permette infatti al giornalista di evidenziare la maggior % dei giovani imprenditori meridionali rispetto alla situazione lombarda e media nazionale.

Se il numero regionale di giovani imprenditori si divide per la popolazione (o coorte) regionale, come dici tu, e non per il numero regionale di imprenditori, come fa il giornalista, la statistica viene contaminata dalla facilità/difficoltà di fare impresa nella data regione a prescindere dall'età.

Hai ragione nel dire che il giornalista non capisce quando commenta:

I giovani del Sud sembrano molto più dinamici di quelli del Nord.

senza considerare le popolazioni.

E concordo ovviamente quando dà i dati assoluti sul numero di imprese e relativamente al titolo.

Hai ragione sul rapporto GiovImpr/Impr, ma il discorso è che queste imprese non sono nuove google, sono semplicemente spin-offs di servizi ausiliari. Prima l'azienda X aveva dieci persone assunte per fare le pulizie. Dopo le licenzia e dice: dai, createvi la vostra azienda, e noi vi paghiamo.

Chiamare questa imprenditoria o dinamicità mi sembra davvero un salto pindarico. E d'altronde, l'Itlaia ha sempre avuto più elevati tassi si imprenditori rispetto agli altri paesi. non perchè siamo un popolo di audaci, ma appunto per la struttura del mercato del lavoro e certe situazioni oligopolistiche mantenute per ragioni politiche (si veda l'esistenza di piccoli negozi, tutte le partite iva che vendono porta a porta, etc.).

Forse non sono ancora del tutto sveglio ma l'articolo dice:

I ragazzi calabresi sotto i 30 anni che si sono messi in proprio rappresentano il 9 per cento degli imprenditori della regione.

la statistica ha senso se il tema è l'età degli imprenditori e non dove è più facile/difficile fare impresa.

Ma non era quello il tema perche' il giornalista premette alla frase che citi:

 

I giovani del Sud sembrano molto più dinamici di quelli del Nord.

Comunque vedo dal seguito di cio' che scrivi che piu' o meno siamo d'accordo.

L'articolo fornisce per varie regioni il seguente dato: % di giovani imprenditori di una data regione sul totale degli imprenditori della stessa regione. In quest' ottica non mi sembra nè un dato inutile nè non confrontabile tra regioni. Questo dato permette infatti al giornalista di evidenziare la maggior % dei giovani imprenditori meridionali rispetto alla situazione lombarda e media nazionale.

Quelli sono dati utili e informativi.  Peccato che 1) sono usati per fare un'inferenza sbagliata 2) non soto riportati per tutte le Regioni 3) nelle tabelle incluse nell'edizione cartacea (e omesse da quella su web) hanno messo al posto di quei dati informativi quelli sostanzialmente inutili e fuorvianti dei numeri assoluti dei giovani imprenditori per Regione, senza indicare la popolazione delle Regioni.