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Figli & figliastri

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come dice DF il Sudtirolo contribuisce solo marginalmente all' "alimentazione della bestia", ma non costituisce nemmeno un peso per il bilancio dello stato

dai dati qui riportati però risulterebbe una maggiore spesa statale rispetto ai tributi incassati. Sono dati del 2005, non so se si trovano più aggiornati. Ragioni della maggiore spesa ci sono tutte: dalla complicata orografia alle spese militari fino a quelle dell'istruzione (dato il bilinguismo). E ci aggiungerei quella sorta di "ricatto politico" giocato dai deputati SVP quando sono stati fondamentali per sostenere maggioranze precarie, data la storia dell'Alto Adige non vi è nulla di anormale o scandaloso in ciò.

A me comunque sembrano pagliuzze rispetto a ben altre travi che ci schiacciano pesantemente in Italia.

 

A me comunque sembrano pagliuzze rispetto a ben altre travi che ci schiacciano pesantemente in Italia.

Verissimo, quindi mi chiedo (come ho gia' fatto nel post precedente): perche' la "questione altoatesina" merita sempre tanta attenzione e torna continuamente alla ribalta? C'e' un risentimento di fondo? Perche' in Alto Adige si insiste tanto sul mantenimento della toponomastica italiana mentre in Val D'Aosta e' sparita senza clamore subito dopo la fine del fascismo?

Mah!

 

A me comunque sembrano pagliuzze rispetto a ben altre travi che ci schiacciano pesantemente in Italia.

Non ho mai apprezzato il benaltrismo. Non lo dico nel tuo specifico caso, ma serve, solitamente, a fuggire gli argomenti sgraditi. Il fatto che ci siano sempre problemi più gravi di quelli in esame non toglie che si possa/debba discutere di tutto ciò che, secondo le personali esperienze e convinzioni, non funziona.

E, btw, il ricatto politico esiste da sempre. Lo stesso accordo Degasperi - Gruber (che ho linkato anch'io nell'articolo, non ne sono certo ignaro ....) ne è una magnifica rappresentazione: è il prezzo - rispondo così all'idealista (e poco realista?) Christian - pagato dai vertici politici italiani del tempo per porre fine a tutta quella serie di problemi derivati dalla mentalità nazionalistica in voga nei decenni precedenti ed ottenere la ratifica di una sovranità, per quanto limitata, che non minasse "l'onore" di alcuno.

Situazioni di quel tipo, del resto, non sono rare nella storia del mondo. Talvolta si risolvono in modo che potremmo definire più o meno "giusto" (anche in relazione alle singole sensibilità, peraltro), talaltra no: che so, magari anche gli Istriani avrebbero gradito un trattato simile ma, si sa, life is unfair .....