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Figli & figliastri

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DF, sfondi una porta aperta, ma tu, poco sopra, affermi il contrario: visto che non possiamo estendere i privilegi agli altri, togliamone qualcuno all'AA-ST. Per inciso nell'ultimo intervento non chiedo piu' risorse poiche' abbiamo maggiori competenze, mi chiedevo semplicemente se la diversa assegnazione delle competenze non possa distorcere il quadro "top-down" entrate vs uscite.

Per il resto io non faccio altro che rilevare che quei privilegi nel caso dell'AA-ST hanno radici storiche "sensate", senza negare che abbiano recentemente introdotto storture rilevanti.

Chiudo ripetendo l'invito a non sminuire la complessita' del personaggio Durni: quasi sempre ha dimostrato di agire nell'esclusivo interesse della popolazione, rimanendo fermo sia nei confronti di interessi particolari (conosci altri politici che hanno fatto licenziare in tronco dipendenti pubblici perche' non lavoravano? e questo molto prima di Brunetta), che di avversari politici (non e' facile tenere al margine gli estremisti, soprattutto negli ultimi anni). La deriva statalista, pero' e' innegabile...

tu, poco sopra, affermi il contrario: visto che non possiamo estendere i privilegi agli altri, togliamone qualcuno all'AA-ST

No, io non voglio privilegi, ch'è cosa ben diversa. Possiamo discutere del modo di arrivare a quel risultato - che rimane nel mirino - per accordarci sui compromessi da accettare in una fase intermedia. Oggi i privilegi ci sono, è innegabile ed ingiustificato. A mio avviso non hanno senso e le proteste in merito ad essi rimangono perfettamente legittime.

Vorrei, però, ribadire un punto, che a me pare significativo. Se veramente Herr Durni fosse quel cavaliere senza macchia, animato solo dal sacro fuoco dell'autonomia - diritto fondamentale ed irrinunciabile dei popoli, per il quale battersi - non si opporrebbe alle legittime aspirazioni in tal senso che altre popolazioni esprimono, ma anzi le appoggerebbe. Con il suo atteggiamento, invece, dimostra in modo inequivocabile di agire in funzione della convenienza, sia essa "del suo popolo" oppure del suo partito od addirittura personale (non so e non mi interessa quale, probabilmente un mix di tutte): è ovvio il timore di aver qualcosa da perdere in caso di concessione altrove delle medesime condizioni vigenti nell'AA-ST.

Quanto alla capacità di gestione delle frange estremiste (non direi solo avversari politici, Christian, citando il mitico vicesindaco di BZ, Ellecosta, che dichiara "Il 25 aprile non ho nulla da festeggiare, il Suedtirol è stato liberato dalla Wehrmacht nel settembre 1943" ......), non è in discussione. Egli è un abilissimo politico, ma ....... che c'entra?